
Infine le potenzialità di un display con le caratteristiche del Pixel Qi stanno convincendo diversi produttori ad utilizzare proprio questa tipologia di schermi per i loro dispositivi mobili, come tablet e ereader.
Ultima soltanto in ordine cronologico, la Shanghai Shizhu Technology, che al GITEX 2011 di Dubai ha annunciato una collaborazione con Pixel Qi per la creazione di quattro tablet pensati principalmente per il segmento dei fruitori di ereader, ma destinati ad offrire più contenuti da fruire, anche in piena luce solare e con maggiore risparmio energetico.
I dettagli tecnici dei quattro tablet non sono ancora noti, anche se qualche indiscrezione parla di dimensioni variabili da 7 a 10.1 pollici, di una risoluzione pari a 170 pixel per pollice e della possibilità dunque di visionare immagini e filmati full-color e full-motion.
Se la diffusione dei Pixel Qi continuerà, forse avremo presto fra le mani i futuri ibridi tra ebook reader e tablet, forse il connubio perfetto tra i vantaggi di questi due dispositivi finora nettamente separati (almeno nelle intenzioni di chi li utilizza). Staremo a vedere, anche perchè qui in Italia siamo ansiosi di poter provare da vicino un Pixel Qi.
Via | Electronista
85 pollici, 7680 x 4320 pixel: questi i numeri di un display LCD che secondo Sharp detterà legge nel prossimo futuro.
Questo schermo 8K4K, il primo direct-view del genere con tecnologia UV2A, è in mostra all’IFA 2011 di Berlino, dove la sua strabiliante risoluzione sta risvegliando l’attenzione di tutti i visitatori; una risoluzione di gran lunga più nitida dell’attuale full HD, un’alta definizione davvero degna di questo nome.
Nel video qui sopra si può solo intuire la resa dell’8K4K (non è stato divulgato altro nome al momento): per capirla fino in fondo dovremmo essere dotati di uno schermo di pari o superiore risoluzione; tuttavia è possibile rendersi conto vagamente di quanti dettagli sia in grado di mostrare un dispositivo del genere, di cui trovate una mini-scheda tecnica dopo il salto.
Quanto tempo dovranno aspettare gli amanti delle immagini super-nitide (e quindi davvero più veritiere? Il dibattito filosofico è aperto…) per poter eventualmente ammirare questo schermo nel loro salotto?? E soprattutto quanti denari dovranno sborsare??
Continua a leggere: IFA 2011: Sharp e il display 8K4K con risoluzione 7680 x 4320p

Il giorno in cui potremo srotolare il nostro foglio di carta e utilizzarlo per visualizzare il giornale, i progetti di scuola, disegnare, leggere documenti e molto altro è sempre più vicino. Negli ultimi anni il settore dei display è decollato verso soluzioni sempre più efficaci.
Durante il SID 2011 ne abbiamo viste alcune. Sony, per esempio, ha mostrato la sua carta eInk arrotolabile. La pellicola è così flessibile da poter subire un arrotolamento in una curva dal raggio di appena 5 millimetri. Il display, che fa uso di materiale TFT organico, è ampio 13,3″ con una risoluzione di 1.600 x 1.200 pixel.
Il contrasto è di 10:1 con una densità di 150 ppi. L’obiettivo di Sony è migliorarlo e renderlo applicabile ai nuovi prodotti. Tra qualche anno lo vedremo sul mercato. Speriamo che i fruitori di contenuti si stiano preparando.
[via techon]
Appare chiaro da tempo che molta dell’attenzione dei grandi produttori di tecnologia, si sta dirigendo verso l’ideazione di nuove tipologie di display, capaci di soddisfare esigenze sempre più diversificate.
Al SID 2011 Samsung ha presentato alcune delle sue idee sugli schermi del futuro; ad esempio è interessante l’idea pensata per dispositivi mobili più grandi di uno smartphone, che contempla l’impiego di schermi LCD in plastica.
Nel video girato da Engadget vediamo esposti due prototipi, un laptop e un tablet, dotati di questo genere di schermo, sicuramente più leggero e anche molto più resistente (a urti e cadute) rispetto ai “tradizionali” pannelli vetrosi.
Continua a leggere: Samsung presenta display LCD in plastica al SID 2011

Ormai ci siamo quasi. Gli enormi investimenti nel settore dei display hanno portato a una crescita della tecnologia fino a raggiungere quella dei display pieghevoli. Il prossimo anno dovrebbero fare la comparsa i primi dispositivi per integrarli.
L’introduzione dei display pieghevoli porterà a un evoluzione anche nel design. Ce lo dimostra anche il designer taiwanese Hao-Chun Huang con il suo Flexbook, un laptop pieghevole. Da chiuso ha la forma di un quadrato e misura 153 x 146 x 20 mm, ma da aperto raggiunge 303 x 141 x 11 mm.
Trasportarlo, così, sarà molto semplice. Probabilmente sarà integrato nel settore dei netbook, anche se il prezzo non potrà essere molto basso. Speriamo di vederlo presto.
[via likecool]

C’è molta confusione nel mercato degli schermi in 3D. Al momento questa tecnologia è in constante evoluzione e i clienti hanno molti dubbi per il modello di Tv da acquistare. Mentre i pionieri hanno già fatto proprio uno schermo utilizzabile con gli occhialini, dalla Corea del Sud arrivano notizie sempre più confortanti sullo schermo 3D senza occhialini.
Innovision, per esempio, ha presentato all’evento Display 2011 in Giappone un nuovo modello. Il suo schermo ampio ben 70″ permette di vedere il 3D da qualsiasi angolazione senza usare gli appositi occhiali. All’occorrenza funziona anche per vedere la classica Tv in due dimensioni.
Al momento non ci sono informazioni su prezzo e disponibilità dello schermo, ma molto probabilmente arriverà per il prossimo Natale.
[via AkihabaraNews]

Apple ha aggiunto un terzo fornitore di pannelli touch alla propria “scuderia”: parliamo della Chimei Innolux, affiliata alla ben più nota Foxconn Technology. La notizia è stata rivelata da fonti vicine alle protagoniste. La Chimei Innolux inizierà a produrre componenti a partire dal prossimo mese focalizzandosi in particolare sui display touch, mentre la TPK e la Wintek rimarranno le fornitrici chiave di Apple per quanto riguarda i sensori che aiutano iPad a riconoscere i movimenti delle dita.
Carolyn Wu, una portavoce per Apple in Beijing, ha rifiutato di commentare il rumor e così anche i responsabili delle aziende fornitrici. Aumentando il numero di fornitori disponibili, Apple riesce ad andare incontro alla richiesta di mercato: iPad 2 continua a vendere bene e le componenti sono sempre al limite del sufficiente. Si attendono conferme o smentite ufficiali.
[Via Bloomberg]

Gli schermi dei tablet e degli smartphone tendono ad accumulare ditate. E’ un fenomeno naturale perchè il vetro si sporca a contatto con la pelle delle dita. Per tale motivo sono nate varie soluzioni, come panni in microfibra, pellicole e spray.
Adesso, però, è arrivato anche lo stick che ricorda il burrocacao. Anzichè spalmarlo sulle labbra, però, si spalma sul display capacitivo dei nostri dispositivi. NuScreen HD contiene il 97% di cera di Carnauba che si estrae da alcuni tipi di palme.
Lo strato realizzato con questo materiale non unge e protegge dalle ditate. Il NuScreen HD costa 20 $, circa 14 €.
[via netsolhost]

Nel mondo ci sono tanti centri di ricerca impegnati nel trovare una soluzione al consumo energetico degli smartphone. Per costruirne di più potenti bisogna avere batterie più durature e performanti. La società francese Wysips, invece, propone un’altra soluzione.
E’ riuscita a costruire una pellicola di pannelli solari spessa appena 100 micron. Si potrebbe inserire la pellicola in uno strato dei display degli smartphone per ricaricare la batteria con la luce solare. Secondo i primi test bastano 6 ore di esposizione alla luce esterna per ricaricare completamente la batteria. Con un’ora di ricarica si può parlare per 30 minuti.
Ora la società cerca produttori di smartphone con cui collaborare e perfezionare la sua invenzione. Magari tra qualche anno basterà appoggiare il telefono su un tavolo per ricaricarlo, con giovamenti anche per l’ambiente.
[via gizmowatch]
Samsung ha illustrato i trend e la propria strategia per la realizzazione degli schermi che equipaggeranno i tablet prodotti da oggi fino al 2015.
L’evoluzione prevede un progressivo aumento della risoluzione per pollice che gradualmente passerà dagli attuali 130-170 ppi a 200-300 ppi nella successiva generazione fino ad arrivare ad una densità di pixel da 300-400 ppi dove l’occhio umano non può più distinguere i singoli pixel tanto sono piccoli, i cosiddetti Retina Display.
Samsung ritiene che già dalla prossima generazione sarà possibile realizzare per i tablet schermi 3D che non avranno bisogno di appositi occhiali per visualizzare le immagini stereoscopiche.
Parallelamente questi schermi diventeranno sempre più sottili ed in grado di assorbire minori quantità di energia per aumentare l’autonomia dei tablet, magari sfruttando anche modalità alternative di alimentazione.








[via engadget]