L’analogia tra computer e microrganismi è sempre stata forte. Basti pensare al virus per gli esseri viventi e il virus per i software, entrambi nocivi e virali. Il mondo dei batteri, però, potrebbe diventare sinonimo di alte capacità di storage.
Una ricerca effettuata presso la Chinese University di Hong Kong, infatti, ha portato all’uso di batteri E.coli per archiviare dati. Collegando il codice binario alla sequenza genetica, gli scienziati sono riusciti a caricare la Dichiarazione di Indipendenza americana in 18 batteri. Questo significa che se si usasse 1 grammo di E.coli si potrebbero archiviare 90 GB di dati.
Al momento l’uso industriale di memorie esterne organiche è ancora lontano. I batteri possono mutare e rovinare il contenuto informativo. Di sicuro resta un passo verso questo tipo di tecnologie.
[via BlueSci]

E’ lungo 250 metri x 30 metri e copre una superficie grande quanto uno stadio di football. E’ l’enorme schermo costruito a Pechino nel centro commerciale The Place.
Costato 250 milioni di RNB, pari a circa 38 milioni di euro, può essere affittato a una tariffa di 15.000 € per 10 minuti. Un uomo, probabilmente povero di fantasia, lo ha affittato per giocare a una breve sessione di World of Warcraft. Una partita che gli ha sicuramente donato i suoi 10 minuti di notorietà.
[via kotaku]

La luce può trasportare informazioni? Se ci pensiamo bene la fibra ottica è proprio un sistema per il trasporto delle informazioni mediante la luce. Quindi se può la fibra, teoricamente possono farlo anche altre fonti di luce. Luci che abbiamo tutti nelle nostre case.
Alcuni scienziati della Chinese Academy of Sciences, infatti, hanno dichiarato di essere riusciti a creare una rete WiFi propagata mediante le luci LED. Illuminando un ambiente con questa luce speciale, è possibile creare una rete con cui accedere a internet. Al momento si è raggiunti la velocità di 2 Mbps, quindi sufficiente a un uso casalingo.
Un giorno potremmo dire “accendi la luce perchè devo collegarmi ad internet”.
[via tech 163]

Immaginiamo la nostra società come un bel negozio di dolci. Siamo circondati da torte bellissime, colori sgargianti, profumi inebrianti, ma ci chiediamo mai chi mette quei dolci nel negozio? Se per un attimo dessimo un’occhiata in laboratorio noteremmo persone sporche di farina, cuochi sudati, mani impasticciate di creme. Sono coloro che lavorano incessantemente per permettere al negozio di essere sempre così presentabile.
Anche se molti cinesi non lo sanno, la maggior parte di loro lavorano nei laboratori dei nostri negozi che, anzichè dolci, vendono dispositivi elettronici. Computer, lettori mp3, stampanti, monitor e tanto altro. Tutti componenti destinati a un’obsolescenza rapidissima. Ma che fine fanno i nostri dispositivi dismessi? Di solito se comprate computer assemblati o lettori non di marca, oltre ad essere fabbricati tutti in Cina, di solito non sono soggetti a politiche di smaltimento. Solo le grandi società hanno stabilito nella loro politica aziendale il ritiro dei prodotti vecchi per il riciclaggio dei materiali.
Continua a leggere: La Cina, dove tutto si crea e tutto si distrugge

Siete pronti per le Olimpiadi di Beijing (Cina)? Inizieranno ufficialmente l’8 agosto di quest’anno, vale a dire l’08/08/08, una data che per i cinesi porta molto bene. Per l’occasione Kodak ha realizzato una fotocamera digitale in edizione speciale.
Sulla scocca, infatti, presenta il logo delle Olimpiadi. Dal punto di vista tecnico possiede un obiettivo da 10 Megapixel con zoom ottimo 3x, uno schermo LCD ampio 3″ e la possibilità di registrare video con una risoluzione di 720p. Il prezzo previsto per la vendita è di 270 $, pari a circa 173 €.
[via Engadget]

La morra cinese è uno dei giochi più antici sempre in voga tra i bambini. Il gioco, che spero conosciate tutti, si effettua tra due giocatori e consiste nel contare fino a tre e poi abbassare la mano destra con il simbolo delle forbici, della pietra e della carta. Da piccolo anche a me piaceva giocarci, ma come sappiamo i tempi sono cambiati. Con l’avvento della miniaturizzazione elettronica si ha l’apporto della tecnologia in molti campi.
E’ stata sviluppata, infatti, una versione elettronica del gioco attraverso un gadget. Premettendo che bisogna utilizzarne due, ogni giocatore impugna il proprio dispositivo e clicca un pulsante abbassandolo. Sullo schermo apparirà, in maniera del tutto casuale, uno dei tre simboli.
Si può comprare su PrankPlace al prezzo di 8,89 $, pari a circa 6,70 €.
[via UneasySilence]