
Se come me pensate che lo zerbino di casa vostra sia piuttosto brutto oppure abbastanza liso da poter andare in pensione, sappiate che potete scegliere un sostituto d’eccezione, come il NES Nintendo Controller Rug.
Il tappeto in questione riproduce esattamente le fattezze del mitico controller NES della Nintendo, ma con dimensioni decisamente più notevoli (71 x 33 cm).
Realizzato a mano, il NES Nintendo Controller Rug è in vendita su Etsy a 42.87 euro più spese di spedizione.
[Via Gizmodiva]

Ci sono impianti audio gradevoli da vedere, soprattutto se inseriti in contesti sufficientemente hi-tech; e ce ne sono altri invece che potrebbero decisamente stonare con il resto dell’ambiente in cui vengono collocati; ad esempio se ci si trova in una stanza dal sapore tradizionale, un salotto vecchio stile con autentici scaffali da biblioteca pieni di libri, dove casse et similia proprio non starebbero bene.
Ma un modo per mimetizzare casse e altri dispositivi audio, in modo che risultino praticamente invisibili nella libreria, esiste: basta nascondere gli apparecchi proprio dentro gli oggetti più diffusi per la stanza, i libri.
Qualcuno storcerà tuttavia il naso: per realizzare la mimetizzazione infatti, si dovranno privare i libri delle pagine (sacrilegio per chi ama la lettura tradizionale!), mantenendo le copertine rigide e inserendo pannelli di compensato per il sostegno degli apparecchi.
In questo caso, l’autore della pratica soluzione ha inserito le casse in un libro, un piccolo amplificatore in un altro e il suo iPod in un altro ancora: pare che il risultato sia davvero invisibile, ma ben udibile, con una qualità che il bricoleur giudica piuttosto elevata. Chi ha voglia di provare a emularlo??
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La domotica è una realtà ormai da diversi anni; eppure in Italia in pochi la prendono in considerazione come valore aggiunto per le proprie case. Nel mondo tuttavia, l’home automation sta prendendo sempre più piede, tanto che anche aziende come Microsoft si stanno interessando alla questione.
In particolare, il colosso di Redmond starebbe sviluppando un sistema che potrebbe trasformare ogni parete della casa in una superficie sensibile al tocco, sfruttando i campi elettromagnetici creati dagli apparecchi elettronici presenti normalmente nell’ambiente domestico e utilizzando il corpo umano come antenna.
L’intenzione è quella di poter controllare in un prossimo futuro elettrodomestici e altri apparecchi (comprese console di gioco) semplicemente toccando le pareti di casa e indossando un sensore che possa dialogare con esse. Anzi: forse il sensore indossabile potrà essere incorporato in dispositivi come gli smartphone, per rendere tutto ancora più comodo e “naturale”.
Desney Tan, ricercatore responsabile del progetto, sostiene che Microsoft starebbe valutando di rendere disponibile il sistema su base open source. E questa sì che sarebbe davvero una succulenta novità. Staremo a vedere, soprattutto se la cosa potrà prendere piede anche in Italia.
[Via NewScientist]
E’ da qualche anno che si parla di domotica, cioè l’integrazione dell’elettronica nelle mura domestiche per pianificare e gestire la propria casa da un telecomando universale. Al momento la speculazione edilizia, che predilige la sobrietà per lucrare meglio sulla vendita delle case, non ha permesso ancora la diffusione in massa.
Microsoft, che brevetta centinaia di idee ogni anno, ha realizzato nel suo campus la casa del futuro. All’interno ci sono tante idee per semplificare la vita degli utenti. Si nota il portaoggetti in grado di sincronizzare e ricaricare lo smartphone, il mega monitor per accedere ad internet, le mura che cambiano colore e design con un click, bacheche interattive e molto altro.
Uno sguardo verso il futuro che, speriamo, non sia tanto lontano. La vera rivoluzione, però, sarà la casa che si pulirà da sola evitando di dover togliere la polvere e lavare i pavimenti. Ti prego Microsoft, realizzala.
[via coolest-gadgets]

Se non sentite abbastanza l’incombere del tempo che scorre, c’è un modo per rendere l’ineluttabilità molto più tangibile: un orologio proiettato sul soffitto della camera da letto, che vi ricordi che state invecchiando ogni volta che andate a dormire la sera e ogni volta che vi svegliate al mattino. Certo, per chi si sveglia tante volte durante la notte, potrebbe anche tornare utile per la sua funzione, permettendo cioè di controllare l’ora senza dover accendere luci o spostare oggetti.
L’orologio in questione non è digitale, come potreste pensare visto che stiamo parlando di tecnologia; in realtà si tratta di un orologio analogico (ah che belli questi ibridi fra passato e presente!) proiettato letteralmente sul soffitto grazie a uno specchio e a un LED bianco. Ovviamente potete scegliere l’orologio analogico che più vi aggrada.
Su Lycrim potrete trovare tutte le istruzioni illustrate per realizzare qualcosa di simile in casa vostra. Poi fatemi sapere come va il vostro rapporto con l’inevitabilità…
[Via Make]
Avete presente quei film in cui un ladro fa scattare la trappola oltrepassando un raggio laser? Di solito i ladri più furbi usano una polvere per intravedere il raggio laser, ma chissà se chi visita la vostra stanza senza permesso porta con se la cipria. Il sistema Trip-Wire realizzato da un utente che si fa chiamare Patrick, è realizzato in casa con un budget inferiore i 30 €.
Per costruirlo ci vogliono una sirena, una scheda LS7222, una tastiera numerica, un laser, degli specchi e altri piccoli componenti hardware. Tutto il circuito, una volta assemblato, permette di creare un sistema che si attiva quando il raggio laser è oltrepassato da qualcosa.
Il Trip-Wire può essere installato tra le porte. Se si attiva, digitando l’apposito codice segreto, suonerà una forte sirena quando qualcuno si intrufolerà nella vostra stanza senza permesso.
[via instructables]

La fotografa Yusuke Suzuki ha creato il letto perfetto per stimolare la fantasia dei bambini: a forma di libro gigantesco, con pagine da sfogliare. Una “pagina” può essere sfruttata per il gioco, mentre la pagina successiva viene utilizzata per coprirsi e dormire. Una volta giunta la mattina, il libro/letto viene chiuso ed arrotolato per creare spazio, come avviene comunemente in Oriente.
Il materasso utilizzato è infatti sottile e appoggiato direttamente al pavimento. L’idea costituisce un interessante esempio di design creativo di interni. Dopo il salto trovate una seconda immagine del letto-libro.
Continua a leggere: Il letto a libro per il gioco e la nanna
Spesso capita, quando si vive in famiglia, di dover rimanere inchiodati sul divano a guardare qualche programma tv che proprio non piace; così si cercano alternative per evitare la catalessi da noia, e se le superfici multitouch anche fai-da-te non sono nelle vostre corde, potete sempre costruire un coffee table che incorpori il famoso Pong, un videogioco che ha fatto la storia e che non può non piacere agli amanti del retrogaming.
Il tavolino da salotto che potete osservare nel video integra 900 LED, gestiti da un microcontroller, e una Atari 2600, perfetti per emulare le gesta del famoso gioco, in modo anche piuttosto veloce e coinvolgente.
Le istruzioni per replicare il tavolino di Pong le trovate su Instructables, ma attenzione a scegliere quale coffee table utilizzare per i vostri esperimenti…
[Via Hacknmod]

Un tempo era la lavastoviglie: un ritrovato tecnologico che ha cambiato la vita di molti, facendo risparmiare un sacco di fatica e di tempo; poi fu la volta di un’era in cui nemmeno più la comodità di un apparecchio come la lavastoviglie può bastare a soddisfare un casalingo o una casalinga distratti.
Vi è mai capitato infatti di dimenticarvi di svuotare la lavastoviglie e di non ricordare se dentro ci sono piatti puliti o ancora sporchi?? A me è capitato innumerevoli volte, ma di solito mi basta dare un’occhiata veloce per capire se lo sporco regna sovrano…
In ogni caso, per chi non riuscisse a eseguire questa semplice verifica, c’è sempre la possibilità di replicare il dispositivo creato da questa casalinga-distratta-hacker: si chiama Dish-o-Tron 6000 e riesce a comunicare se la lavastoviglie ha fatto il suo dovere o se i piatti che contiene sono ancora sporchi.
In pratica l’apparecchio capisce attraverso il controllo della temperatura della lavastoviglie, se questa è stata in funzione; inoltre è in grado di dire se la stessa è stata svuotata, oppure se è stata aperta solo per prendere due piatti puliti e via (se la porta della lavastoviglie rimane aperta del tutto per più di un minuto, significa che è stata svuotata, altrimenti no…e i piatti all’interno, nonostante siano meno numerosi, sono puliti!). Devo dire che l’estetica del Dish-o-Tron 6000 non è affatto male (qui la gallery). Voi che ne pensate? Potrebbe tornarvi utile?
Se avete ben presente il Microsoft Surface sapete di cosa stiamo parlando: di superfici multitouch di grandi dimensioni con le quali diventa possibile interagire soltanto con un tocco di dita; si può dire che ormai superfici simili ci circondano e non è più così raro vederle anche in casa, sotto forma di tavoli e tavolini da salotto.
Di solito però si tratta di dispositivi piuttosto costosi e fuori dalla portata della maggior parte delle persone. In questo video tuttavia ci viene mostrata a grandi linee la costruzione di un tavolo multitouch fai-da-te, realizzato con circa 400 dollari di componenti più un portatile.
Si chiama MTbiggie e per tentare di riprodurlo servono due sedie, un pannello di acrilico trasparente, un foglio di carta grande quanto il pannello, uno specchio, un proiettore, una webcam infrarossi (che pare sia ricavabile da una normale webcam e per provarci seguite le istruzioni di questi video) e appunto un portatile. Per scaricare i software necessari al funzionamento basta andare sul sito degli autori e procedere ai download.
Il risultato è piuttosto accattivante da un punto di vista tecnologico; la resa estetica lo è un po’ meno, anche se le realizzazioni così “artigianali” in fondo hanno sempre un loro fascino…
[Via Engadget]