Se da un lato Google sembra voler vendere direttamente smartphone con il proprio marchio, dall’altro custodisce gelosamente il segreto dei propri server, ospitati a centinaia nei datacenter sparsi in giro per il mondo.
Lo scorso aprile erano apparse in rete alcune immagini che ritraevano uno di questi server, rivelando un’architettura piuttosto semplice e spartana, con la particolarità di alloggiare una batteria dedicata per ogni server, tanto da far pensare ad un pesce d’aprile.
Recentemente sono apparse nuove foto che ritrarrebbero invece una versione più industrializzata dei server, alloggiata in un case standard da due unità e dotata di moduli RAM con stampigliato sopra il marchio Google.
La potenza di Google tuttavia non risiede tanto nei singoli server, quanto nel software proprietario che permette di gestire l’intero grid distribuendo il carico di lavoro e lo storage sui vari nodi. Questo software a quanto pare si spinge fino al livello del BIOS dove compare ancora una volta il marchio Google, oltre al marchio Gigabyte fornitore delle schede madri.




[via clonedinchina]
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