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Tutti gli articoli con tag batterie

Philips DiamondClean, lo spazzolino che si ricarica dalla porta USB

pubblicato da Kiro

Philips DiamondClean

Negli ultimi anni c’è stato un boom di spazzolini elettrici con testina rotante. Questi modelli sono alimentati da batterie stilo, spesso usa e getta. Il modello DiamondClean di Philips, però, usa una porta USB per fornire una fonte di alimentazione standard quando si viaggia.

Munito di un astuccio da viaggio e di un dock a forma di bicchiere per il bagno, il Philips DiamondClean ha due tipi di testine che ruotano a 31.000 giri al minuto per eliminare il 100% della placca in circa 2 minuti. Una ricarica completa della batteria fornisce autonomia per 3 settimane.

Il dispositivo prevede anche 5 modalità di vibrazioni per favorire lo sbiancamento dei denti, la sensibilità delle gengive o la semplice pulizia. In Gran Bretagna è in vendita per 250 £, circa 286 €.

[via philips]

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Powerocks: batteria per ricaricare smartphone e tablet in vacanza

pubblicato da Luigi Melita


Ricaricare il proprio cellulare è un’azione molto comune ma, specie in Estate, può diventare un problema. In campeggio, al mare o nella baita in montagna scollegata dalla civiltà non è sempre disponibile l’energia elettrica e, se disponibile, difficile da ottenere.

Per questo esistono varie batterie “tank” che offrono capacità sufficienti a ricaricare uno smartphone 4/5 volte. Powerocks è una di queste e a fronte di un investimento di 89$ (69€) ci offre 7.800 mAh per ricaricare i nostri device.

Un Galaxy S2, ad esempio, si può ricaricare quasi 5 volte completamente e un iPhone 4 supera i 5 cicli di ricarica completa. In pratica, considerando che 1) in vacanza si usa meno il cellulare 2) entrambi questi smartphone fanno 1 giorno di autonomia di uso medio/alto, una trasferta di 1 settimana è coperta senza problemi da questa batteria. Mica male, no?

Se a questo aggiungiamo le 2 porte USB (per ricaricare 2 device insieme) e il fatto che, anche se la lasciamo abbandonata a caricarsi nella zona bagni di un accampamento scout, il rischio di furti è minore di quello in cui può incappare uno smartphone!

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I nanogeneratori convertiranno i movimenti del corpo in energia elettrica

pubblicato da Kiro

nanogeneratori

In futuro le batterie dei dispositivi potranno essere ricaricate con il cibo, non nel senso che daremo da mangiare ai telefoni, ma potremo trasformare i movimenti del nostro corpo, alimentati dal cibo, in energia elettrica.

Il dottor Zhong Lin Wang, infatti, è riuscito a costruire dei nanogeneratori utilizzando nanofili di ossido di zinco. Questa tecnologia potrà essere utilizzata per costruire abbigliamento con fibra speciale in grado di trasformare qualsiasi movimento in energia.

Lo stadio di utilizzazione delle fibre in prodotti commerciali è ancora lontano. Bisogna ancora risolvere il problema dell’archiviazione dell’energia e la fruizione verso i dispositivi.

[via gizmowatch]

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Wysips, dei pannelli solari integrabili negli smartphone

pubblicato da Kiro

Wysips

Nel mondo ci sono tanti centri di ricerca impegnati nel trovare una soluzione al consumo energetico degli smartphone. Per costruirne di più potenti bisogna avere batterie più durature e performanti. La società francese Wysips, invece, propone un’altra soluzione.

E’ riuscita a costruire una pellicola di pannelli solari spessa appena 100 micron. Si potrebbe inserire la pellicola in uno strato dei display degli smartphone per ricaricare la batteria con la luce solare. Secondo i primi test bastano 6 ore di esposizione alla luce esterna per ricaricare completamente la batteria. Con un’ora di ricarica si può parlare per 30 minuti.

Ora la società cerca produttori di smartphone con cui collaborare e perfezionare la sua invenzione. Magari tra qualche anno basterà appoggiare il telefono su un tavolo per ricaricarlo, con giovamenti anche per l’ambiente.

[via gizmowatch]

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In Corea costruiscono la batteria flessibile

pubblicato da Kiro

batteria flessibileLa costruzione di dispositivi sempre più sottili, in vista dell’utilizzo degli schermi flessibili di cui si parla molto in questo periodo, richiederà che tutto l’hardware associato abbia le doti di flessibilità richieste per costruire gadget arrotolabili. Per tale motivo lo sviluppo di una batteria flessibile è fondamentale.

In realtà in questo settore la batteria flessibile è presente da qualche anno. In Corea del Sud, però, hanno sviluppato un nuovo modello molto economico da produrre. Si tratta di utilizzare degli strati di materiale flessibile. All’interno, infatti, troviamo un catodo di ossido di vanadio e un anodo di grafene di litio.

La sovrapposizione di questi strati permette di costruire fogli di batterie dalle capacità elevate: maggiore potenza e duratura ai cicli di ricarica. La batteria pieghevole sarà ottimizzata e diventerà un prodotto commerciale tra pochi anni.

[via graphene-info]

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Air Swimmers, i palloni all'elio telecomandati

pubblicato da Kiro

I bambini impazziscono per i palloni all’elio. Nella loro concezione del mondo, qualsiasi cosa vola solo per effetto della magia e non per le leggi della fisica. Ma se un pallone all’elio può rendere felice un bambino, un pallone all’elio telecomandato può mandarlo completamente in estasi.

Gli Air Swimmers sono dei palloni a forma di pesce. La coda può essere telecomandata a distanza per spostare il pallone in varie direzioni. Ideale per ambienti chiusi, funzionano con una batteria nel pallone e tre batterie nel telecomando. L’autonomia è di circa 4 ore, mentre i palloni si sgonfiano in un paio di settimane.

Saranno disponibili sul mercato a luglio al prezzo di 39,99 $, pari a circa 29 €.

[via dvice]

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PowerTrekk, la batteria portatile a celle combustibili

pubblicato da Kiro

PowerTrekk

Quando si viaggia e si trasportano dispositivi elettronici bisogna sempre fare attenzione a non rimanere a secco di energia. Le fonti di approvvigionamento di elettricità sono essenzialmente 4: la presa di corrente, qualora vi fosse, le batterie portatili, i pannelli solari portatili e adesso anche le celle combustibili.

Quelle proposte da myFC contengono idrogeno. Il sistema passivo con cui sono costruite le rendono non pericolose perchè non c’è gas sotto pressione o altro. Per funzionare hanno bisogno del PowerTrekk, un dispositivo che permette di ricaricare gli accessori elettronici con la porta USB.

Il PowerTrekk ha bisogno di una pastiglia di cella combustibile e di acqua. Un processo chimico trasforma l’idrogeno in energia e permette una capacità di 1.000 mAh. La cella esausta può essere portata nei centri di riciclo dei materiali.

[via powertrekk]

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CENIMAT annuncia la batteria a ricarica acquatica

pubblicato da Kiro

CENIMAT batteria acqua

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita degli investimenti nel settore delle batterie. L’elettronica ha bisogno sempre i più di energia e gli scienziati stanno cercando un modo per soddisfare ogni richiesta. CENIMAT, facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Lisbona, ha annunciato di aver trovato un modo per creare batterie di carta alimentate ad acqua.

Queste batterie richiedono il 40% di umidità per ricaricarsi. Volendo possono attivarsi anche in ambienti molto umidi. La loro scoperta permetterà di creare dispositivi molto sottili da usare in vari ambiti, da quello medico a quello ludico.

Lo sviluppo della batteria di carta continuerà nei prossimi mesi fino ad arrivare allo stadio commerciale. CENIMAT è famosa anche per i suoi metodi nella produzione di circuiti stampati.

[via aeiou.exameinformatica]

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Karpen's Pile, la batteria che dura da 60 anni

pubblicato da Kiro

Karpen's Pile

Negli ultimi tempi si parla molto di batterie, di come è possibile potenziarle e renderle più durature. In Romania, però, c’è una batteria che dura da 60 anni. Fu costruita nel 1950 da Vasile Karpen e attualmente è esposta presso il Museo Tecnico Nazionale rumeno.

Al suo interno c’è un motore galvanometrico. Un circuito composto da un filo e uno switch permettono di chiudere e aprire un circuito per ogni giro effettuato dal filo. In questo tempo, tra chiusura e apertura, i poli hanno il tempo di ricaricarsi.

Secondo gli scienziati l’enorme durata della batteria deriverebbe dalle differenze climatiche esterne. La forza termica sarebbe trasformata in elettrica dal circuito interno. Purtroppo ai fini pratici servirebbe a poco distribuire questa tecnologia. La batteria, infatti, ha una potenza genera un flusso di corrente di 1 volt.

[via ibtimes]

Continua lo sviluppo della super batteria con elettrodi di grafene

pubblicato da Kiro

elettrodi grafeneDopo anni di immobilismo la ricerca nel campo delle batterie cresce sempre di più. L’obiettivo è arrivare a una capacità tale da permettere lo sviluppo di dispositivi elettronici sempre più complessi. Per adesso una tecnologia promettente è quella degli ultracondensatori, detti anche ultracapacitors.

A differenza delle batterie al litio che possono avere un ciclo di vita in media di 500 ricariche, gli ultracondensatori possono superare le 10.000 ricariche ed essere ricaricati in una manciata di secondi. Il problema attuale, però, è la scarsa capacità di immagazzinamento dell’energia. Siamo intorno il 5/10% rispetto la densità raggiunta dalle batterie al litio.

Il centro di ricerche di Nanotek Instruments, però, ha annunciato di aver quintuplicato questi parametri utilizzando degli atomo di grafene. Un passo avanti verso l’utilizzo degli ultracondensatori. La strada, però, è ancora lunga da percorrere.

[via technologyreview]

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