L’ARCHOS 80 G9 è uscito una decina di giorni fa, ed ha confermato le ottime impressioni che ne abbiamo ricavato a giugno. Questo tablet ha un’aria piuttosto particolare, ma anche quello che non si vede è insolito. Si tratta di una delle prime a montare il dual-core OMAP4 di Texas Instruments.
Ci sono due versioni principali di G9, ad 8” ed 10.1”, entrambe con lo stesso hardware. Quella da 8” è probabilmente la più interessante. ARCHOS ha creato questi tablet con l’idea che debba essere usato per lo più in modalità landscape, con tanto di piccolo stand integrato in stile cornice per sostenerlo sul tavolo.
L’utilizzo del G9 dà un forte senso di familiarità a chiunque abbia uno smartphone o un tablet di ultima generazione, dato che Android Honeycomb non è stato modificato quasi per nulla. La batteria è buona, dovrebbe assicurare un’intera giornata di utilizzo se non la usiamo unicamente per giochi e film in HD.
Sul lato sinistro dei G9 c’è una delle batterie di slot più impressionanti sul mercato. Abbiamo HDMI, microSD, microUSB e cuffie. Sul retro c’è anche un originale alloggiamento per una chiavetta USB 3G dedicata, ed è il modo brillante di ARCHOS per risolvere il problema della connettività e non dover offrire due modelli diversi.
Insomma, l’ARCHOS 80 G9 è un tablet economico ma ben rifinito, capace di fare tutto senza deludere.
Via | Slashgear

Finalmente svelati ufficialmente i prezzi dei nuovi tablet con Honeycomb presentati da Archos lo scorso giugno.
I due modelli, appartenenti alla nuova serie Gen9 (o G9), sono rispettivamente chiamati Archos 80 e Archos 101, numeri che riprendono le dimensioni dei rispettivi display LCD. In arrivo per questo settembre, le due versioni base dei due device costeranno, rispettivamente, per l’Archos 80:
Il modello con display a 10 pollici costerà invece:
Io aspetterei fino a settembre, se pensate di acquistare un tablet…
[Via Engadget]

Puntuale come un orologio svizzero, se non fosse che si tratta di una società francese, Archos alcune ore fa ha presentato la propria nuova serie di tablet Android, la cosidetta G9 (dove G sta per Generazione) che, per la prima volta per il produttore d’oltralpe, si serve di Honeycomb.
Non è solo l’ultima versione del sistema operativo di Google a fare bella mostra di sé sulle due nuove tavolette che Archos ha lanciato. l’Archos 80 G9 e l’Archos 101 G9 infatti, affiancano Honeycomb anche una CPU dual core OMAP 4 con clock da 1,5 GHz e, soprattutto, un’ottimo spazio di storage, grazie agli hard disk slim integrati forniti da Seagate. Nella più consolidata tradizione del produttore, il numero del modello indica le dimensioni del display, rispettivamente da 8 a 4:3 con risoluzione da 1024 x 768 pixel, primo, e da 10,1 pollici a 16:10 con risoluzione da 1280 x 800, il secondo. Non segue la tradizione di Archos, invece, ma sarà sicuramente apprezzata dagli utenti, la decisione del produttore francese di rendere i due device Google-compliant, inserendo Android Market e facilitando, così, l’installazione di applicazioni, un po’ più complicato nei modelli precedenti.
Entrambi i modelli sono altresì 3G-ready. Se si vuole utilizzarli con una connessione dati telefonica, è possibile comprare, ad un prezzo dichiarato di circa 35€, un’apposita chiavetta, l’ARCHOS G9 3G, che si inserisce in uno slot altrimenti nascosto. La chiavetta, tra l’altro, funziona normalmente anche su PC. Non poteva mancare, vista la storia del produttore, la capacità di effettuare la decodifica hardware di filmati H264 High Profile a 1080p, e una nutrita serie di applicazioni multimediali, in grado di organizzare i contenuti per metadati quali titolo, attori presenti, regista, anno, stagione ed episodio. Non poteva, ovviamente, mancare una porta HDMI.