Quella che vedete nel video è un’esplicazione grafica relativa alla tecnologia proprietaria sviluppata da DuPont per nuovi televisori AMOLED di grandi dimensioni, promessi per un futuro vicino, ma in ogni caso ancora nebuloso.
DuPont ha soltanto annunciato, per il momento, di aver raggiunto un accordo con uno dei maggiori produttori asiatici di display AMOLED (quanti misteri…nemmeno in questo caso è stato svelato un nome preciso..Samsung??) per la produzione di televisori anche di grandi dimensioni dotati della tecnologia proprietaria di cui sopra.
DuPont sostiene che le HDTV AMOLED siano migliori rispetto a qualunque display LCD, sotto molti aspetti: colore, contrasto, tempo di risposta, angolo di visuale ed efficienza energetica; l’ostacolo che ha mantenuto i display AMOLED confinati quasi esclusivamente a dispositivi di ridotte dimensioni è di ordine economico: l’alto costo di produzione infatti li ha resi inaccessibili finora a schermi più grandi per la produzione di massa.
DuPont ha invece promesso una tecnologia che abbatte tali costi di produzione, rendendo possibile la prossima commercializzazione appunto di HDTV AMOLED anche di grandi dimensioni e anche al grande pubblico; d’altra parte secondo le previsioni questo particolare mercato è destinato a crescere notevolmente entro il 2017. Quando vedremo dunque il primo di questi nuovi esemplari televisivi?? Si spera almeno al CES 2012…o siamo troppo ottimisti??
Via | Engadget

In queste pagine amiamo anticipare le tendenze nel settore della tecnologia elettronica proponendo dei concept che lasciano intravedere il futuro. Qualcuno ne vede solo l’opera di fantasia di un designer, altri, come noi, danno una speranza a questi progetti e osservano come man mano diventano sempre più realizzabili.
Dopo aver visto i prototipi dei display flessibili, per esempio, il concept del Galaxy Skin non ci appare poi così futurista. Il designer Heyon You ha immaginato un telefono costruito con quelle tecnologie e prodotto da Samsung. Dallo schermo AMOLED flessibile, lo Skin può essere piegato per finire in tasca, oppure funzionare come un bracciale.
Al momento sembra solo fantascienza, ma forse tra qualche anno staremo qui a recensirvelo.
Guarda le immagini del Galaxy Skin











[via yankodesign]

Le Tv diventano sempre più grandi. Mentre fino a qualche anno fa ci saremmo accontentati di schermi LCD sottili e ampi 32″, oggi si può scegliere comodamente un 50″ senza spendere cifre esorbitanti. Ma uno schermo grande e sottile ha bisogno di una porzione considerevole di muro. Muro che non tutti hanno a disposizione considerando che gli appartamenti diventano sempre più piccoli.
Per risolvere il problema Samsung mostra lo schermo AMOLED angolare. Si può posizionare in un angolo della casa grazie alle sue capacità di elevata flessibilità. La cosa interessante è che questi schermi supportano anche le riproduzioni in 3D.
La società coreana però frena gli animi. Per averne uno bisognerà attendere almeno 5 anni. Bisogna prima risolvere alcuni problemi di visualizzazione e ottimizzare le tecnologie inerenti il 3D. Forse è più conveniente liberare una parete.
[via akihabaranews]

C’è solo una cosa migliore di un tablet: un doppio tablet. Samsung, infatti, ha mostrato il prototipo del PenTile, un tablet composto da due schermi AMOLED. Entrambi touchscreen, hanno una dimensione di 4,5″.
La risoluzione degli schermi può arrivare fino a 1024 x 600 pixel con una luminosità di 300 cd/m2 e un contrasto di 100.000:1. Non so quanto sia comodo scrivere su una tastiera virtuale in stile netbook, ma di sicuro sfruttare due schermi touchscreen può avere molti vantaggi.
Il dispositivo non sarà in commercio nel breve periodo. Servirà, però, per la costruzione di un MID da vendere nei prossimi anni.
[via netbooknews]

Il settore dei display ha visto un grande passo avanti nell’ultima settimana grazie alla presentazione di un’innovativa tecnologia per la costruzione degli schermi AMOLED flassebili. Attenzione, non curvabili fino a un certo punto, ma quasi arrotolabili.
Padre della scoperta è stato l’ITRI (Industrial Technology Research Institute), uno dei centri di ricerca più grande del mondo con sede a Taiwan. Lo schermo, chiamato FlexUPD, fa uso di 62 brevetti e prevede l’uso di due pellicole: una comune pellicola di cristalli liquidi LCD e un’altra di DBLU (black-light unit).
Il FlexUPD ha già ricevuto i premi “R&D 100 Award” dal R&D Magazine e il premio “Overall Gold Wall Street Journal Technology Innovation Award”.
[via oled-info]
Il successo del Galaxy S è in parte dovuto allo schermo equipaggiato da questo super smartphone: un super AMOLED, tecnologia che nelle TV arriverà fra più di una generazione.
Samsung sta investendo molto in questa tecnologia e, come visto ieri, il prossimo step sono gli schermi infrangibili. Ma perché infrangibili? Quello che il buon Kiro non ha fatto notare è la capacità di flettere e lo spessore ridotto.
Come vi mostra il video in apertura, infatti, più martellate non riescono a danneggiare in alcun modo lo schermo ed è impressionante come l’immagine continui a vedersi perfettamente anche quando lo si piega.
Resta solo da vedere se questa tecnologia si può fondere con un input tipo touchscreen e se riuscirà a mostrare la stessa velocità di risposta degli attuali schermi capacitivi in vetro!
[via xataca]

Sono altissimi gli investimenti che Samsung mette in campo ogni anno per difendere la sua leadership del mercato. Dalla notte dei tempi, infatti, tutti i dispositivi elettronici hanno sempre avuto uno schermo. Avere il possesso di questo mercato significa garantirsi una vacca grassa da cui mungere latte d’oro.
Tra i prossimi passi avanti c’è uno schermo AMOLED infrangibile. Grazie all’uso di una pellicola di transistor, infatti, lo schermo risulta essere molto più resistente dell’attuale copertura di vinile. L’obiettivo è convincere i clienti a scegliere uno schermo Samsung giocando sulla sua resistenza.
Gli schermi infrangibili saranno in vendita entro 2 anni.
[via OLED-display]
Bisognerà attendere il 2011 per vedere in circolazione i primi display AMOLED con tecnologia touchscreen. Lo dichiara AUO mostrandone un prototipo in questi giorni. Munito di una risoluzione di 240 x 320 pixel, possiede anche il 45% di trasparenza.
E’ proprio la trasparenza uno dei punti che mi arrecano maggior dubbio. Che utilità può avere uno schermo trasparente se non quello di arrecare problemi di visualizzazione? I produttori dovranno creare un contrasto abbastanza luminoso da garantire colori vividi.
[via oled-info]

Anche Asus sarebbe pronta a lanciare nel corso del 2010 un eBook Reader, il DR750, insolitamente dotato di schermo a colori OLED da 6 pollici.
Secondo le indiscrezioni il dispositivo sarebbe capace di riprodurre video in Flash e disporrebbe di connettività WiFi e 3G.
Lo schermo OLED non garantisce la stessa autonomia di uno schermo e-ink, che consuma energia solo per cambiare la pagina, ma la batteria dovrebbe comunque garantire fino a 122 ore di funzionamento.
Per quanto riguarda il prezzo le indiscrezioni parlano di soli 150 €, una cifra decisamente concorrenziale, considerando che gli schermi OLED hanno ancora prezzi piuttosto proibitivi.
[via ubergizmo]

Gli schermi stanno diventando trasparenti. Lo rivela Samsung al CES di Las Vegas mostrando uno schermo AMOLED con il 30% di trasparenza. Questo tipo di tecnologia sarà molto utile: per esempio si potrà installare un piccolo schermo nelle auto per vedere la navigazione satellitare sul parabrezza e non essere distratti durante la guida.
Lo schermo in questione è in fase di concept. Ha una risoluzione di 320 x 240 pixel, 16 milioni di colori e una luminosità di 400 cd/m2. Se lo volete vedere in azione trovate un video dopo il salto.
Continua a leggere: Al CES debutta lo schermo AMOLED trasparente