
Negli ultimi anni c’è stato un boom di spazzolini elettrici con testina rotante. Questi modelli sono alimentati da batterie stilo, spesso usa e getta. Il modello DiamondClean di Philips, però, usa una porta USB per fornire una fonte di alimentazione standard quando si viaggia.
Munito di un astuccio da viaggio e di un dock a forma di bicchiere per il bagno, il Philips DiamondClean ha due tipi di testine che ruotano a 31.000 giri al minuto per eliminare il 100% della placca in circa 2 minuti. Una ricarica completa della batteria fornisce autonomia per 3 settimane.
Il dispositivo prevede anche 5 modalità di vibrazioni per favorire lo sbiancamento dei denti, la sensibilità delle gengive o la semplice pulizia. In Gran Bretagna è in vendita per 250 £, circa 286 €.
[via philips]
Non è la prima volta che parliamo di “Ambilight fai-da-te“, anche perchè si tratta di una tecnologia (quella targata Philips nella sua veste originale) ghiotta da provare a riprodurre, e sicuramente scenografica se i tentativi riescono bene.
E questo è proprio il caso di un esito positivo: l’autore di questo hack è riuscito infatti a imitare con fluidità l’Ambilight di Philips, riducendo drasticamente i costi ad una barra a LED RGB e a una piattaforma Arduino. Naturalmente a questi due componenti fondamentali ne vanno aggiunti altri, come adattatori e transistor: l’elenco completo dell’occorrente lo trovate nella pagina delle istruzioni.
L’effetto ottenuto è davvero suggestivo e se lo confrontate con l’Ambilight fai-da-te per portatile, troverete sicuramente una differenza piuttosto notevole.

Nell’era di smartphone e tablet, esiste ancora chi punta a nuovi modelli di dispositivi che potrebbero sembrare dimenticati, ma che vengono ancora apprezzati dagli appassionati che preferiscono possedere un apparecchio per ogni funzionalità (o quasi).
Nel campo della musica e dei video da portare sempre con sè, riscuotono ancora molto successo i portable media player, come il Philips GoGear Muse 3.
Con un design sempre accattivante, il lettore di Philips presenta un display touchscreen da 3.2 pollici (quindi con dimensioni molto compatte), la comodissima funzione di graphic equalizer e l’apprezzabile SafeSound, una funzionalità che avverte quando il volume diventa troppo alto e poco sopportabile per l’udito, aggiustandolo automaticamente se così desidera l’utente.
Il nuovo Philips GoGear Muse 3 supporta tutti i maggiori formati audio e video, offre cuffie ad isolamento acustico per una migliore qualità del suono ed è disponibile in tre formati, da 8 GB, da 16 GB e da 32 GB. Dopo il salto trovate le specifiche tecniche nel dettaglio.
Continua a leggere: Philips GoGear Muse 3, portable media player con SafeSound

Philips ha annunciato la disponibilità di un nuovo monitor ultrasottile LED, il Blade da 22 pollici con codice identificativo 224CL2. Anche questo monitor riprende il design minimale, elegante, nero lucido e ultrasottile: lo spessore è di soli 12.9 millimetri, confermandosi tra i più sottili sul mercato attualmente. Per garantire la migliore esperienza di utilizzo, il Blade è dotato di retroilluminazione bianca a stato solido, che assicura una luminosità costante e controllo semplice.
Questo modello, come gli altri della famiglia blade, non ha tasti fisici ma comandi elettronici con periferiche che possono essere collegate alla base del piedistallo. Il tempo di risposta del nuovo monitor è di 2ms, con anche formato 16:9 senza la classica barra nera che incorniciava il video. Oltre all’ingresso VGA e HDMI, il monitor ha anche un’uscita audio per collegare cuffie o subwoofer. Tutti i Blade rispettano criteri di eco compatibilità grazie a materiali completamente riciclabili e all’assenza di mercurio nei LED.
Il Philips Blade 224CL2SB da 22 pollici è in vendita a partire da €189.
[Via Philips]
Per emulare l’effetto della tecnologia Ambilight tanto pubblicizzata da Philips per alcuni modelli dei suoi televisori, sono sufficienti 4 RGB LED e un microcontroller AVR ATtiny44.
Chiaramente è necessario anche un software che sia in grado di analizzare i colori delle immagini sullo schermo e di controllare quindi la collegata emissione di luce da parte dei LED, ma la realizzazione di un effetto visivo simile a quello dell’Ambilight appare comunque piuttosto semplice.
Questo “Ambilight fai-da-te” è stato progettato per funzionare con un computer portatile (utilizzato anche più spesso del televisore per vedere film e video, soprattutto tra i geek) ed il risultato sembra piuttosto notevole. Per le istruzioni dettagliate, vi rimando a GitHub.

Le società stanno prendendo molto sul serio il filone dell’ecosostenibilità, tanto da formare quella che è stata chiamata bolla verde: un boom di interesse nei confronti della natura e dell’impatto ambientale. Philips, per esempio, modifica lo scettro della casa: il telecomando.
Il suo nuovo Harmony One non ha bisogno di batterie. O meglio, ne ha una integrata che si ricarica mediante il pannello solare posizionato all’interno del dispositivo mediante un meccanismo slide. Lasciandolo accanto una fonte di luce per qualche ora al giorno, quindi, si potrà dire addio al fastidioso fenomeno dei canali che non cambiano.
Al momento non si hanno informazioni su prezzo e disponibilità. La cosa certa, però, è che sono in arrivo anche le Tv verdi a basso consumo energetico.
[via ecofriend]

Secondo un’analisi di mercato il 75% delle Tv prodotte attualmente permettono un’interazione maggiore con i programmi, questo grazie all’uso di particolari telecomandi. Il Philips Home Control ha lanciato DUAL, un telecomando doppio: su un lato i comandi veloci per cambiare canale, governare il volume e così via, dall’altro una tastiera QWERTY fisica.
Il dispositivo può essere usato per scrivere testi in quei menu avanzati che prevedono la scrittura di parole. Rick Siu, direttore dei prodotti di Philips Home Control, ha dichiarato che il telecomando è un passo avanti verso il salotto multimediale, un dispositivo che precede ciò che avremo nei salotti tra pochi anni.
Attualmente nessuna informazione su prezzo e disponibilità.
[via gizmodo]
Abbiamo provato le Philips Tapster SHB7110, cuffie bluetooth da padiglione rotondo in grado di ospitere i comandi a sfioramento. Pensate per l’ascolto della musica ma adatte anche come auricolare per le conversazioni telefoniche, le Tapster si caratterizzano per alcune tecnologie utili che trovano un riscontro poi nell’uso di tutti i giorni.
Partendo dal design le Tapster fanno la loro figura: belle, compatte e hi-tech…l’unico punto debole è il filo che collega un padiglione all’altro, aspettiamo la versione completamente wireless!
Fornite di una scatola rigida per il trasporto, le Tapster si ricaricano tramite porta microUSB, la stessa che è diventata standard nel mondo dei cellulari con il vantaggio di poter utilizzare un unico caricatore e non dover ingombrare la valigia con peso inutile.
Il design di cui parlavamo prima non è solo un vezzo estetico: nei padiglioni, infatti, trovano sede i comandi a sfioramento. Non un semplice touch, ma una tecnologia accompagnata da un algoritmo che riconosce intensità del tocco permettendoci di avere comandi diversi in uno spazio ridotto. Particolare e intelligente la funzione che si attiva in automatico quanto togliamo le cuffie (perché scariche o perché ci danno fastidio in quel momento): grazie ad un sensore la chiamata si trasferisce direttamente all’altoparlante del cellulare, così da evitarci “smanettamenti” e non fare aspettare l’interlocutore.
Andando a parlare di prestazioni musicali, le Philips SHB7110 sono potenziate dal chip FullSound che ci ha permesso di ascoltare MP3 dal cellulare con una buona resa dei bassi e un range maggiore di dettagli della scena sonora che erano stati persi nella compressione del file musicale MP3.
Buone anche le prestazioni in chiamata grazie al sistema EverClear che, quando ci spostiamo in ambienti rumorosi, riconosce la situazione e cancella i rumori di fondo privilegiando l’audio. Provato dal vivo il nostro interlocutore ha notato la differenza: dopo aver usato degli auricolari standard abbiamo provato i Tapster e il commento è stato “ora ti sento meglio e si è ridotto notevolmente il fruscio di fondo”.
Chiudendo con qualche dato tecnico le Philips SHB7110 sono auricolari Bluetooth 2.1 con EDR e hanno mostrato un’autonomia di poco più di quasi 7 ore in riproduzione musicale (dichiarate dalla casa sono 7) e poco più di 6 ore in conversazione (sempre 7 quelle dichiarate dalla casa).
In vendita a 129.90€, le Tapster sono più costose di alcuni concorrenti ma giustificano il valore con un’ottima qualità del suono e un design futuristico e hi-tech.
Philips è già pronta all’arrivo dell’iPhone 4 con due custodie dedicate al nuovo melafonino Slim Shell e Hybrid Shell. I due prodotti, pensati per proteggere l’iPhone e ideali per risolvere il problema della scarsa ricezione quando si tocca l’antenna, si differenziano per l’ingombro e la capacità di proteggere il telefono.
Slim Shell, infatti, è in plastica morbida, leggera e trasparente, con ingombro ridotto una volta montata sul cellulare. Design trasparente anche per Hybrid Shell, custodia che mantiene in vista la parte posteriore (coperta in plastica come la Slim) e copre con plastica morbida tutto ili bordo replicando l’effetto bumper.
Nella confezione della Hybrid Shell è inclusa anche una pellicola protettiva per lo schermo, così da garantire la protezione a 360 gradi del melafonino. All’arrivo di iPhone 4 in Italia aggiorneremo il post con nuove foto e impressioni.
Continua a leggere: Philips presenta le custodie per iPhone 4: Slim Shell e Hybrid Shell
MMD, la società che distribuisce monitor Philips, ha presentato il nuovo modello LCD 225B2, dedicato al mondo anziendale principalmente. Si tratta di un monitor che sfrutta tecnologie “verdi” nel rispetto dell’ambiente, con un consumo energetico ancora più controllato, senza per questo peggiorare la qualità delle immagini.
Il nuovo monitor Philips 225B2 ha le seguenti caratteristiche che lo contraddistinguono:
Il monitor sarà disponibile a partire da Giugno 2010 al prezzo di 199€ (Iva Esclusa).