
Forse tutti conosceranno il progetto OLPC (One Laptop per Child) promosso da Negroponte. Il progetto si prefigge di aiutare le popolazioni in via di sviluppo regalando portatili con connessione ad internet in modo da coinvolgere i bambini in età scolastica. L’OLPC, però, è diventato quasi un oggetto di culto, tanto da spingere alcuni designer a pensare alle prossime versioni.
La volta scorsa abbiamo visto la seconda generazione, il modello XO 2.0, ma adesso arriva la terza generazione: XO 3.0. Si tratta di un tablet molto sottile con schermo touchscreen, fotocamera, GPS e una struttura che lascia piegarlo in due. Il prezzo di vendita alle organizzazioni umanitarie dovrebbe essere di 75$, circa 53 €. A un prezzo del genere credo andrebbe a ruba anche nei paesi industrializzati.
[via fuseproject]

Poco tempo fa si è parlato della seconda versione dell’OLPC (ovvero XO-2), del fatto che molto probabilmente sarà dotato di un doppio schermo tattile ed avrà consumi bassissimi (appena 1W).
Secondo le ultime indiscrezioni sembra che supporterà anche il multitouch (sviluppato da Pixel Qi), forse anche con tecnologia haptic (ovvero si riceve un feedback differente a seconda dei “tasti” che si premono).
La cosa più incredibile è che il prezzo di vendita previsto è di 75$ (neanche 50€!), quasi un sogno se teniamo conto che l’attuale versione difficilmente viene venduta a 100$. Comunque prima del 2010 (anno della probabile uscita) ci sarà ancora molto tempo per maggiori aggiornamenti.
[via laptopmag]

Ricordate il progetto OLPC (One Laptop per Child) promosso da Nicholas Negroponte? Si prefigge di donare ai bambini poveri dell’Africa un computer da 100 $ per favorire lo scambio di informazioni poichè, secondo il progetto, è l’istruzione che permetterà la rivalsa dei popoli in via di sviluppo. Il progetto, anche se qualcuno lo dà per affossato, non è morto, anzi, Negroponte ha mostrato il concept della seconda versione dello XO.
Chiamato XO 2.0, avrà entrambe le superfici touch screen in modo da aumentarne le funzioni. Si potrà, ad esempio, metterlo verticalmente per usarlo come un e-book. Secondo Negroponte consumerà 1 watt e costerà 75 $ utilizzando una tecnologia che sarà matura nel 2010, data in cui spera di produrlo. Nel frattempo, però, non sarebbe male convincere alcuni Paesi a cui si mandano aiuti a non spenderli in armi ma a favore delle popolazioni disagiate.
[via laptopmag]

Sicuramente conoscete già tutti il famoso progetto “OLPC” (one laptop per child) proposto inizialmente come il primo computer per le popolazioni povere del Mondo a soli 100$ (74€), lievitati ultimamente fino a quota 175$ (129€).
E proprio in questi giorni i progettisti, assieme alle aziende del settore, stanno discutendo per cercare soluzioni a questo aumento, dovuto a vari fattori di cui non entro nel merito, che ha lasciato la bocca amara a molti sostenitori.
Una soluzione, proposta proprio in queste ore, arriverebbe dai ricercatori indiani che -a loro dire- sarebbero in grado di produrre un laptop perfettamente funzionante a soli 10$ (7,40€).
L’idea che starebbe circolando nelle aule delle agenzie governative indiane è quella di creare un complesso di costruttori di semiconduttori sponsorizzato dallo Stato.
Insomma, la ricetta del nuovo computer veramente per tutti prevede l’inserimento di uno sponsor e l’adozione definitiva di software open source. Speriamo bene…

L’ormai storico progetto denominato OLPC, One Laptop per Child, sta dando i primi frutti e la foto sopra ne è la prova tangibile.
Questi bambini nigeriani sono i primi a possederne uno e ora non ci resta che sperare che questa idea di donare un computer ai Paesi Poveri risulti un successo portando cultura, informazione e quindi benessere.
Personalmente ritengo che il computer non sfamerà le popolazioni povere, a meno che non si verifichino le stesse condizioni che hanno reso l’India il Paese con il maggior numero di programmatori e geni informatici.
Perdonate il titolo “cinematografico” del post ma effettivamente non ci sono altri modi per definire questo meraviglioso oggettino.
Koolu è un mini-computer basato su Ubuntu che, grazie alle sue ridottissime misure (35 x 140 x 130mm), è possibile utillizzare sia come mediacenter che come strumento didattico.
Le specifiche parlano di una macchina fanless che consuma soltanto 7-8 watt, dotata di adattore wireless 802.11, di due uscite VGA (dual head), di un processore AMD Geode LX 800, di una memoria flash da 64mb (espandibile a 8gb) e di un banco ram da 128mb (espandibile ad 1gb).
Disponibili anche un’uscita audio e 4 porte USB 2.0.
Se non vi basta sappiate che sulla macchina girano merivigliosamente anche i softwares OLPC (One Laptop Per Child) e MythTV.
Attualmente è possibile acquistare tre configurazioni differenti di Koolu.
La prima, che non include ram e hd, costa $299.00 (circa 228.00 euro).
Alla seconda, che costa $399.00 (305.00 euro), manca l’hd mentre la terza, dotata di 512mb di ram e hd da 40gb, è in vendita a $499.00 (381.00 euro).
Non so voi ma io ci sto già facendo un pensierino…