Gli oggetti Ikea si ritrovano per definizione ad essere perfetti per manipolazioni di vario genere, comprese quelle che possono scaturire da un hacking fantasioso e colorato come questo.
La piccola lampada da notte Spoka, una “lucciola” come viene definita da Ikea, pensata soprattutto per la stanza dei più piccoli, è stata infatti modificata per poter essere controllata da un’applicazione implementata su un telefono Android.
Per controllare le varie colorazioni di Spoka dal suo smartphone, l’autore di questo hack si è servito di una board IOIO, di un modulo bluetooth e di un microcontroller ATtiny2313. Successivamente ha scritto l’applicazione per Android.
Il risultato è nel video; certo, non si tratta di nulla di particolarmente spettacolare, ma il concetto di base ci suggerisce come Android potrebbe trasformarsi in una sorta di controller domotico, anche fai-da-te.
Via | Trandi

Sei un utente Android? Allora cerca le tue caratteristiche nell’infografica dopo il salto e prova a verificare se rientri nella tipizzazione realizzata da BlueStacks sulla base di dati statistici Nielsen e tramite la pagina di Facebook dell’app-player per Windows della stessa azienda.
L’utente “tipo” di Android del 2011 dunque sarebbe maschio, avrebbe gli occhiali (37%), indosserebbe prevalentemente maglietta, jeans e scarpe da ginnastica (71%), potrebbe avere i capelli neri (47%) e di media lunghezza (51%); inoltre potrebbe essere sposato (63%).
Ok, io il giochino l’ho fatto: sono un utente Android ma sono donna, non indosso mai maglietta e scarpe da ginnastica se non in palestra, porto le lenti a contatto, ho i capelli castani molto lunghi e non sono sposata. No, decisamente non rientro nella tipizzazione.
L’idea è divertente, ma sembra quasi che l’utente Android sia delineato infine come il “secchione” di turno, in qualche modo privo di stile e un po’ topo da biblioteca. Questo per dire invece che gli utenti iOS sono tutti fighi? No dai, probabilmente le mie sono solo farneticazioni di fine anno; lo scopo dell’infografica era soltanto quello di farci sorridere…E poi perchè ogni volta che si nomina Android deve per forza venire in mente il suo principale antagonista?!?
Continua a leggere: Ecco come appare l'utente tipo di Android secondo BlueStacks

La lotta fra dispositivi iOS e dispositivi Android continua e si fa sempre più interessante: lo dimostrano numeri e dati, che non sono solo le statistiche a confermare. E permettetemi questa volta di tifare apertamente per Android, che si fa ogni giorno più performante.
Soltanto il 24 e il 25 dicembre sono stati attivati ben 3.7 milioni di dispositivi Android (tablet e smartphone): una cifra esorbitante in soli due giorni, quando la settimana precedente il dato era di 700.000 dispositivi al giorno.
Ma basta dare un’occhiata al market di Android per rendersi conto di questa tendenza: le applicazioni rese disponibili per il sistema operativo di Google sono sempre di più. E’ interessante inoltre notare che gli smartphone Android prodotti nel 2011 sono stati ben 93, senza contare gli innumerevoli tablet di marchi più o meno conosciuti.
Continua a leggere: 3.7 milioni di dispositivi Android attivati solo a Natale

Anche Panasonic prova ad addentrarsi nel settore dei tablet mediante la nuova famiglia Toughpad, si tratta di tablet costruiti per resistere ad urti e acqua, avendo superato i test militari MIL-STD-810G. I dispositivi sono disponibili in due versioni: uno da 7″ e l’altro da 10″.
All’interno abbiamo il sistema operativo Android 3.2 con un processore Marvell da 1,2 GHz dual core. La memoria RAM, invece, è di 1 GB. La capacità di storage è di 16 GB, ma è possibile espanderla mediante schede microSD fino a 32 GB. All’interno abbiamo anche due fotocamere: una frontale da 2 Megapixel e l’altra posteriore da 5 Megapixel.
Grande 266,7 x 210,8 x 17 mm, ha una batteria che permette un’autonomia di 10 ore. Non manca la navigazione LTE, WiMAX e WiFI. Il prezzo per la vendita è di 1.299 $. La disponibilità è fissata per i primi mesi del 2012.
via | bgr
Android è un sistema operativo versatile, che si adatta facilmente a situazioni e dispositivi differenti: non solo i tablet ad esempio ne usufruiscono, ma anche alcuni modelli di ebook reader. E’ il caso del Sony Reader PRS-T1, presentato a inizio settembre all’IFA 2011 come l’ereader da 6 pollici più leggero al mondo.
Date le limitazioni d’utilizzo che solitamente accompagnano un dispositivo come l’ebook reader, forse nessuno si è domandato troppo spesso quale sistema operativo potesse girarci e soprattutto se certe funzionalità potessero essere modificate. Nessuno a parte qualche hacker, interessato a sondare tutte le possibilità di un ereader con Android.
Ed ecco qua dunque il Sony Reader PRS-T1 hackerato: sono diversi i software e le applicazioni di lettura installati ex novo, che riescono a girare tranquillamente sul dispositivo, come CoolReader, FBReader, ReLaunch, AWD.Launcher, Android Terminal, anche se molta strada dovrà essere ancora fatta per far funzionare qualcosa di più complesso come Angry Birds.
Ma il work in progress di questo hacker non è ancora finito, il suo obiettivo è proprio quello di raggiungere funzionalità mai viste prima su un ebook reader, partendo appunto da un sistema operativo come Android. Dal video non aspettatevi granchè: si capisce soltanto che alcune applicazioni nuove sono state installate e che funzionano, anche se 4 minuti (girati forse un po’ male) sembrano pure troppi per farcelo capire.
Via | The-Digital-Reader

Al Dell World in Texas, il fondatore dell’omonima compagnia Michael Dell, ha reso noto che l’azienda commercializzerà a breve un tablet con Windows 8, evoluzione del Windows 7 di cui ancora si sa pochissimo.
Dell cerca così un’alternativa al monopolio dell’usabilità targata iPad, e al successo secondo il miliardario un po’ pallido di Android, puntando a un prodotto che per il momento è una novità per tutti e che quindi potrebbe rivelare ancora delle ottime sorprese. Il rischio però è quello di creare delle aspettative che poi non avranno il giusto seguito.
We are very aligned with Microsoft around Windows 8. You’ll hear more about Windows 8 from us and see a wide range of products released
In ogni caso queste sono state le parole di Michael Dell, che quindi ha annunciato una collaborazione con il prossimo sistema operativo di Microsoft che non si limiterà soltanto al segmento delle tavolette touchscreen, ma che toccherà anche altri settori, come sicuramente pc e portatili. Avrà ragione l’azienda a puntare su questa novità ancora così nebulosa??
Via | Tfts
Il Samsung Galaxy Note ricorda moltissimo un PDA, così tanto da vantare un dettaglio dal gusto nostalgico, un astuccio laterale per il pennino. Samsung ha preferito definirlo senza mezzi termini una “global hero device”, un crossover tra smartphone e tablet.
Il cuore è quello del Galaxy Tab 7.7, un dual-core 1.4Ghz accompagnato da 1GB di RAM, con 16/33GB di memoria interna. La fotocamera frontale è da 8 megapixel e la posteriore da 2. Le dimensioni sono ragguardevoli, dato lo schermo da 5.3”, ma lo spessore di 9.65mm e il peso di 178g lo rendono stranamente sottile e leggero, contribuendo sensibilmente all’ergonomia.
Il sistema operativo è Android 2.3 Gingerbread, che per l’occasione è stato dotato di TouchWiz e di un’interfaccia ottimizzata, chiamata S Pen. Come intuibile S Pen sfrutta al meglio il pennino e Samsung rilascerà presto la sua SDK agli sviluppatori di terze parti. Tra le applicazioni native spicca S Planner, un calendario e agenda che permette di spostare gli appuntamenti tramite il drag’n’drop ed accetta contenuti multimediali e scritti a mano. Per il futuro è pianificata anche la release di Virtual Whiteboard, un’applicazione simile ma focalizzata sulla pianificazione degli impegni di gruppo.
Continua a leggere: IFA 2011: Samsung Galaxy Note, un crossover fra smartphone e tablet

La compagnia taiwanese Camangi ha annunciato un nuovo tablet Android disponibile a partire da agosto per il mercato giapponese: si tratta del Mangrove 7, che come dice il nome, sarà dotato di un display da 7 pollici.
Equipaggiato con Android 3.1 Honeycomb, il sistema operativo (aggiornato) pensato appositamente per questo genere di dispositivi mobili, il nuovo Mangrove 7 presenta caratteristiche interessanti: processore nVIDIA Tegra 2, RAM da 1 GB, risoluzione a 1024×800p, 8 GB di memoria interna espandibili grazie allo slot microSD, porta Micro USB 2.0, WiFi B/G/N, Bluetooth 2.1+EDR, porta mini HDMI, GPS e AGPS, ed infine doppia fotocamera, da 2 MP quella frontale e da 5 MP quella posteriore, dotata inoltre di flash LED.
Il design appare piuttosto compatto, con misure pari a 195 x 122 x 11.92 mm e un peso di soli 380 grammi. Lascia un po’ a desiderare la batteria 1600 mAh, che non promette una grande durata.
Il Camangi Mangrove 7 sarà venduto in Giappone con un prezzo equivalente a circa 420 euro; se fosse esportato in Europa con il medesimo valore, questo tablet non sarebbe male da avvicinare, ma per ora nessuna comunicazione ufficiale è arrivata da Camangi circa la diffusione del dispositivo al di fuori dei confini asiatici.
[Via Androidos]
Avreste mai pensato a un connubio fra Android e una console arcade?? Io francamente non sarei arrivata a certi picchi di fantasia, eppure qualcuno lo ha fatto, riuscendo ad amalgamare in modo davvero entusiasmante un certo passato con un certo presente, apprezzabili entrambi da determinate categorie di appassionati.
“Androcade” è il nome della singolare console arcade che potete ammirare nel video, ispirata nella forma e nel colore alla ormai celebre mascotte di Android; Androcade utilizza bluetooth e Arduino per connettersi a un dispositivo Android e per permettere all’utente di assaporare i videogames con un gusto che sa molto di retrogaming, grazie al joystick e ai pulsantoni.
Se volete costruire un Androcade da tenere in cameretta, su Silverballsoftware trovate tutte le istruzioni del caso. Non sarebbe adorabile anche in salotto??
Se è vero che l’hacking, al di là di tutte le sue nobili finalità, tenda in ultimo a far divertire chi lo pratica, allora il Disco Droid è l’esempio migliore che si può fare, laddove l’utilità pura non è perseguita, ma dove l’intrattenimento (di chi fa ma anche di chi guarda il risultato) è garantito.
Nel video potete osservare che il protagonista, la mascotte di Android (e non poteva essere altrimenti!), si diverte a sfoggiare le sue arti di ballerino: il senso del ritmo c’è e anche una certa propensione al coordinamento e alla coreografia…
A muovere “i fili” di questo improvvisato burattino, sono un tablet naturalmente con Android (il Motorola Xoom sembra) e la nuova piattaforma di sviluppo Android ADK, che va ad agire sui servomotori del pupazzo (uno in testa, uno nel corpo e due nelle braccia) e sui LED impiantati al posto degli occhi.
Il pupazzo di Android è così in grado di dar vita a balletti che poco hanno da invidiare a quelli che facciamo e che vediamo fare in discoteca, nonostante a noi umani sia concessa una mobilità meno limitata. Ma d’altra parte, risultare tanto affascinanti ci è negato: noi non abbiamo i LED al posto degli occhi…
[Via Makezine]