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Panasonic Hair Washing Robot: 24 dita robotiche per lavare i capelli - video

Pubblicato da Luca

Annunciato lo scorso settembre in Giappone, Panasonic ha da poco iniziato una fase di test su clienti umani per il suo robot lava-capelli. Nonostante l’aspetto intimidatorio, l’azienda promette che la macchina garantisce un’esperienza di lavaggio, insaponamento e massaggio “estremamente rilassante”, il tutto grazie a 3 mani robotiche, dotata ognuna di 8 “dita”, per un totale di 24 superfici massaggianti.

Il robot per ora è disponibile solo come test in un parrucchiere di Nishinomiya nella prefettura Hyogo, ma Panasonic dichiara che sarà presto pronta a produrre in serie la macchina, destinata prevalentemente a ospedali e case di riposo.

Via | Akibahara News

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condividi condividi 3 commenti mercoledì 02 maggio 2012

Sony Vaio T13: in arrivo il primo ultrabook marchiato Sony

Pubblicato da Luca

Sony Vaio T13: in arrivo il primo ultrabook marchiato Sony
Sony è stata una delle prime aziende ad offrire notebook e ultra-portatili con un’estetica innovativa, forme nuove e materiali pregiati, anche quando il grigiume e le tastiere standard erano lo standard perfettamente accettato dal mercato. A modo suo quindi, Sony ha sempre rincorso una pseudo-classe ultrabook con i suoi Vaio, anche prima che Intel inventasse questa etichetta per rispondere ai prodotti di Apple.

E’ forse per questo motivo che c’è voluto così tanto per vedere il primo vero e proprio ultrabook marchiato Sony, annunciato oggi sotto il nome di Sony Vaio T13. Già visto al CES 2012, il T13 è un notebook da 13″ con uno chassis in magnesio e alluminio, offerto con varie configurazioni di hard disk ibridi (320GB+32GB) o solo SSD.

Nel portatile troviamo un dual-core Intel Core i3-2367M (seconda generazione, ancora niente Ivy Bridge) in versione Ultra Low Voltage, GPU integrata HD 3000 integrata, 4GB di DDR3 e uno schermo LED da 1366×768 pixel. L’autonomia stimata dal produttore è di 9 ore ed è riferita alla versione dotata di unità SSD. Continua dopo la pausa.

Sony Vaio T13: in arrivo il primo ultrabook marchiato SonySony Vaio T13: in arrivo il primo ultrabook marchiato SonySony Vaio T13: in arrivo il primo ultrabook marchiato SonySony Vaio T13: in arrivo il primo ultrabook marchiato Sony

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Macally iKEY 30: la tastiera in controtendenza per iPad

Pubblicato da Michele

macally ikey30 wired keyboard

Se il mondo degli accessori per device portatili, come iPad, spinge verso gadget senza fili nella speranza (verificata) che siano più comodi, Macally va in controtendenza con la sua iKEY30: una tastiera full size con cavetto e connettore a 30pin.

La tastiera si installa in due semplici passi, basta infatti collegare il connettore a 30pin (classico dei device made in Cupertino) alla presa di iPad, ad esempio, e sistemare il tablet sull’apposita basetta di sostegno che viene fornita in dotazione; a questo punto avremo a disposizione una comoda tastiera QWERTY a 86 tasti.

Macally iKEY30 presenta anche dei tasti dedicati tipi dei sistemi operativi Apple iOS e si alimenta direttamente dal device a cui è collegata; è compatibile con tutte le versioni di iPad, ma anche con quelle di iPhone e con iPod Touch.

Il prezzo di Macally iKEY30 ammonta a $49,99, ovvero circa 40€ secondo il tasso di cambio attuale, e nella confezione troviamo la tastiera e due basette di sostegno.

Via| Gadgeteer

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condividi condividi 1 commento mercoledì 02 maggio 2012

Verbatim presenta nuove penne USB 3.0 stilose e resistenti

Pubblicato da olivia

Verbatim USB 3.0

Si chiama Store ‘n’ Go V3 USB 3.0 ed è la nuova pendrive presentata da Verbatim per assicurare il trasporto sicuro e il trasferimento veloce dei dati in movimento.

Comunque retrocompatibile con USB 2.0 e 1.1, la nuova penna offre naturalmente tutto il vantaggio dello standard USB 3.0 una volta collegata a dispositivi in grado di supportarlo. Verbatim assicura inoltre durabilità e resistenza.

La nuova Store ‘n’ Go V3 USB 3.0 è dotata inoltre di un design discreto, con una nota di colore da scegliere fra diverse tonalità disponibili (giallo, grigio, blu, verde, rosa, viola e arancione) e con la chiusura retrattile.

I tagli della nuova Store ‘n’ Go V3 USB 3.0 vanno dagli 8 GB ai 64 GB e i prezzi partono da 19.99 dollari (circa 15 euro al cambio). Sul sito italiano di Verbatim, il taglio da 16 GB è disponibile a 15.40 euro.

Via | TechCrunch

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E Android passa in vantaggio: negli USA si accaparra il 51% del mercato degli smartphone

Pubblicato da olivia

Sistemi Operativi Smartphone

Secondo un rapporto stilato da comScore, sarebbe Android il vincitore nemmeno troppo silenzioso di quella tacita e famosa battaglia fra sistemi operativi per smartphone, in corso ormai da anni: cresciuto da dicembre 2011 fino a oggi del 3.7%, il fiore all’occhiello di Google sarebbe infatti arrivato a coprire il 51% del mercato statunitense dedicato ai telefoni cellulari.

E iOS? Occuperebbe la seconda fetta più grande, pari al 30.7%; a seguire RIM con il 12.3%, Microsoft con il 3.9% e infine Symbian con l’1.4%.

Lontani i tempi in cui Apple primeggiava su tutto il resto in questo ambito? Forse, anche se occorre sempre fare dei distinguo: in fondo di iPhone ne esiste uno solo, mentre di smartphone Android ormai ne è pieno il mondo.

Infine c’è un’altra questione: secondo Ubergizmo i dati di questo rapporto non si baserebbero su fatti oggettivi, bensì su statistiche partite da campioni forse non troppo attendibili. Chi avrà ragione? E quali saranno i numeri italiani relativi ad Android e iOS?

Via | Androidandme

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Giornalismo partecipativo con TIM: il kit del perfetto mobile reporter

Pubblicato da Redazionali Blogo.it

mobile journalist

Il mondo dell’informazione ha subito una metamorfosi radicale con Internet. Il modo in cui le notizie vengono raccolte e diffuse è cambiato, così come sono mutate le aspettative dei lettori, che adesso vogliono ricevere le news in tempi rapidissimi, in diversi formati e su molte piattaforme differenti. Telecom Italia ha da sempre sostenuto lo sviluppo di questa cultura digitale con servizi che facilitano la condivisione attraverso il web. E per riaffermare questo suo impegno TIM è stato lo sponsor del Festival Internazionale del Giornalismo (25-29 Aprile 2012) che si è svolto in questi giorni a Perugia.

Con uno smartphone, chiunque può registrare quello che gli succede attorno per condividerlo con il mondo. E a tutti può capitare di diventare “reporter per caso”, solo per il fatto di avere al momento giusto un telefonino con videocamera. Video e foto amatoriali si sono rivelati spesso più capaci di fare informazione rispetto a servizi giornalistici tradizionali, ma per essere un professional mobile reporter ci vuole qualcosa in più del semplice caso. In questo post, Jane Stevens elenca tutto il necessario, ossia un equipaggiamento standard adatto a qualsiasi tipo di emergenza, ma che a parer mio include fin troppe cose:

  • Laptop con Photoshop, Dreamweaver, iMovie o Pinnacle Studio 8 (o Final Cut Pro, o - Adobe Premiere se state facendo video editing di alto livello), Flash ed un text editor (come Word).
  • Video camera ed accessori (lenti, filtri, microfono, cuffie, batterie, cavi, treppiede).
  • Cassette DV (portatene più di quelle che pensate di usare, è sempre meglio spendere qualcosina in più che perdere i pezzi importanti della storia).
  • Set di pulizia lenti (spazzolina, fazzoletti, liquido - ricordatevi di pulire sempre le lenti prima di ogni uscita).
  • Salviettina morbida e molto assorbente (per pulizia lenti d’emergenza).
  • Nastro adesivo (utile in caso si rompessero delle parti della macchina fotografica).
  • Coltellino multiuso (ricordatevi di non lasciarlo mai nel bagaglio a mano).
  • Elastici (non si sa mai).
  • Batterie extra per i microfoni (da cambiare ogni tre/quattro mesi).
  • Manuali d’istruzione della macchina fotografica e del microfono.
  • Borsa di plastica protettiva per macchina fotografica (da usare in casi d’emergenza quando non si ha un impermeabile a portata di mano o quando passate da un clima molto freddo ad uno molto caldo e non volete che la macchina si rovini).
  • Sacchetti di plastica piccoli con chiusura a zip per le cassette DV usate.
  • Bottiglia d’acqua (per te).
  • Tavolette di cioccolato (per te, può sempre capitare di saltare un pasto).
  • Penne (anche solo per scrivere il nome sulle cassette che avete appena registrato).
  • Un quadernetto (anche se la vostra macchina fotografica è il vostro diario di viaggio, è sempre meglio avere anche un blocco note).
  • Un gilet con tante tasche di quelli che usano i giornalisti (senza andare all’estremo dei fotografi professionali - che possono avere gilet con addirittura 87 tasche - i reporter hanno comunque bisogno di avere la salviettina, le batterie, la cassetta DV, il quadernetto, la penna, il coltellino e il nastro adesivo sempre a portata di mano).

Essere un mobile reporter significa anche saper minimizzare il peso dei bagagli ed il loro ingombro: non bisogna quindi sottovalutare l’importanza di un kit pratico e leggero. Steve Chippy Paine in questo articolo descrive come ha ridotto il suo kit ad un peso di 700 grammi, nel tentativo di diventare un reporter senza zaino. Smartphone, tablet, treppiede, cavetti e poco più, Chippy è pronto per la produzione e condivisione di video, foto ed audio in qualsiasi momento e situazione. Forse un po’ estremo, ma decisamente apprezzabile quando si tratta di viaggi che prevedono molti spostamenti.

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Motion Simulation TL1: il nirvana della simulazione domestica - immagini e video

Pubblicato da Luca

Motion Simulation TL1
Ci sono tanti fattori che possono migliorare l’esperienza di gioco di un simulatore, sia che si parli di guida, volo o di un FPS. Dopo l’interfaccia di comunicazione, cioè volante, cloche o qualsiasi altro comando, l’altro elemento chiave è lo schermo. Motion Simulation propone un sistema che non può che essere definito il nirvana della simulazione casalinga: un abitacolo che funge da piattaforma (da assemblare o già completo) dotato di quello che l’azienda definisce il primo proiettore sferico del mondo a 180 gradi.

Il sistema si chiama TL1 e viene venduto in differenti versioni. Si parte da una versione base dotata di schermo a proiezione sferico, sedile, pedaliera e colonna sterzo regolabili con spazio posta PC o console. Il tutto inglobato in un involucro futuristico in materiali compositi, per la modica cifra di 14 mila euro.

Se invece volete un sistema plug and play c’è il TL1s, dotato di 3 proiettori per un totale di 3 megapixel, un PC di fascia alta accompagnato da un buon set di volante, pedaliera e sistema surround. Per questa configurazione il prezzo sale a 20 mila euro. Continua dopo la pausa.

Motion Simulation TL1Motion Simulation TL1Motion Simulation TL1Motion Simulation TL1

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Rocketfish Sound Prism: altoparlante Bluetooth a scomparsa per iPad

Pubblicato da Michele

rocketfish sound prism

Rocketfish Sound Prism è un gadget per iPad molto particolare: si tratta di un supporto con due speaker a scomparsa alle estremità che si integra perfettamente con le smart cover magnetiche.

Chiunque possiede una cover del genere per il suo iPad sa benissimo che, una volta arrotolata, essa diventa un comodo supporto per il tablet e lascia libero uno spazio triangolare in cui possiamo inserire il nostro Sound Prism per ascoltare la musica e l’audio di video e film semplicemente collegandolo con il Bluetooth e sganciando i due speaker posti alle estremità dell’accessorio.

Rocketfish Sound Prism è compatibile con iPad, iPad 2 e iPad di terza generazione ma proprio grazie allo standard Bluetooth può essere utilizzando anche con tablet non di casa Apple; la batteria agli ioni di litio si ricarica mediante cavetto USB-miniUSB fornito in dotazione.

Il prezzo di Rocketfish Sound Prism (decisamente un pò altino) ammonta a $79.99, cioè 60€ all’incirca secondo il tasso di cambio attuale.

Via| Technabob

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HomeOS, il sistema domotico di Microsoft

Pubblicato da olivia

Home OS

Microsoft ha presentato un nuovo progetto, per ora in mano alla sezione Research, chiamato HomeOS e finalizzato a gestire un vero e proprio impianto domotico in casa: testato negli ultimi otto mesi in ben 12 case, il sistema sarebbe però in una fase embrionale, non ancora destinata alla commercializzazione.

Intanto però Microsoft ci prova: l’intenzione è probabilmente quella di diffondere su larga scala i concetti e i vantaggi della domotica, così come successe con i pc e Windows; perchè è innegabile: se oggi il computer è diventato un’appendice indispensabile delle nostre vite, in parte lo dobbiamo proprio a Microsoft.

Francamente spero possa succedere la stessa cosa con la domotica: HomeOS, sviluppato con C# e .Net Framework 4.0 (ma non è ancora chiaro se in qualche modo Windows centri qualcosa), mira a semplificare la vita in casa, a gestire tutta una serie di input e output finalizzati al risparmio energetico, al controllo degli apparecchi elettronici, all’impostazione di scenari tutti da vivere, integrando insieme una serie di dispositivi come computer, tablet, smartphone ed elettrodomestici. E forse proprio la chiave del “semplificare” la vita con interfacce user-friendly e con la prospettiva di una gestione accattivante, potrebbero indurre le persone a guardare alla domotica con altri occhi.

Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli riguardo Home OS; quello che possiamo augurarci è che possa davvero rappresentare una svolta per la nostra vita domestica, che non può più prescindere ormai dal nostro lato geek; salvo poi aspettarsi qualche “schermata blu” e ritrovarsi prigionieri di una casa impazzita…

Via | Electronista

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Kindle Fire: Amazon domina il mercato tablet Android, share sale al 54%

Pubblicato da Luca


Il Kindle Fire si è rivelato un campione di vendite già dalla sua introduzione, ma ora il tablet economico di Amazon arriva a un nuovo traguardo: oltre la metà del mercato statunitense dei tablet Android ora appartiene ad Amazon, con uno share pari al 54% delle vendite totali.

La notizia è stata diffusa da ComShare, che ci informa anche dei dati relativi ai concorrenti. Il più vicino è Samsung, che con la sua intera linea di Galaxy Tab a fatica riesce a mantenere una fetta pari al 15,4%, seguita da Motorola al 7% e da Asus al 6,3% col suo tablet ibrido Transformer Prime.

Numeri che tra l’altro potrebbe risultare ancora più alti nel periodo attuale, dato che si riferiscono a misure d’accesso web relative a febbraio 2012. A conti fatti il fenomeno Fire non ci risulta per niente anomalo. Il tablet è arrivato nel più grande periodo di hype di questi dispositivi e sintetizza tutt’ora le migliori qualità di concorrente dell’iPad: prezzo accessibile, la garanzia del marchio storico di Amazon (ben più forte negli Stati Uniti che qui da noi) e una rete imponente di offerte di contenuti digitali.

Contenuti che è bene far notare, sono limitati allo store di Amazon (buon per loro) ed escludono categoricamente il market Android. Una limitazione che a quanto pare non ha impedito affatto al tablet di raggiungere risultati stratosferici che non ha lasciato indifferente nemmeno la borsa: solo ieri le azioni di Amazon sono schizzate del 16%.

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