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Hammacher Schlemer, la tastiera virtuale per iPad ed iPhone

Pubblicato da Francesco L.


Lo ammetto, intimidisce un po’ l’idea di battere a macchina sul vuoto della propria scrivania, ma la tastiera virtuale Bluetooth Hammacher Schlemer funziona proprio attraverso questo principio “olografico”.

Se non vi preoccupa l’idea di avere un’aspetto un po’ surreale, questa tastiera è un’immagine generata da un laser su qualsiasi superficie piana. Grazie ad essa qualsiasi utente iPhone, iPad o Android potrà divertirsi a scrivere su tasti full-size anche se un po’ troppo… leggeri da schiacciare. Non è peggio di una tastiera touchscreen, alla fin fine.

Secondo i produttori la tastiera riconosce la “pressione” tramite un sensore ottico ad infrarossi, proiettato in orizzontale a pochi millimetri dalla superficie. Dato che quando battono la tastiera le dita non dovrebbero “oscurarsi” da questo raggio a vicenda, funziona tutto piuttosto bene. L’azienda vanta il 100% di precisione.

Anche la velocità non è male, dato che la tastiera riesce a seguire 400 caratteri al minuto. Di sicuro quando si tratta di tastiere le dimensioni contano, anche al di là dell’assenza della sensazione fisica del contatto.

La Virtual Keyboard costa $200.

Via | Latest Gadgets

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condividi condividi 8 commenti venerdì 27 gennaio 2012

I tablet Android guadagnano una fetta del mercato di Apple

Pubblicato da Luca


Android sta lentamente erodendo il mercato dei tablet a discapito degli iPad di Apple. Questo è quello che emerge dai numeri di Strategy Analytics, che vedono il sistema operativo di Google salire ad una quota pari al 39% del mercato per l’ultimo periodo del 2011, rispetto al 29% rilevati nel trimestre precedente.

La restante fetta appartiene quasi solamente ad Apple (58%), con i rimanenti tre punti percentuali divisi tra altri sistemi operativi come l’ormai defunto WebOS di HP e Windows 7, di cui detiene la metà (1,5%). Una situazione destinata a cambiare con Windows 8, che oltre ad un’interfaccia modellata ad hoc per i tablet debutterà sia sulla piattaforma ARM che x86, che finalmente gode del primo vero system-on-chip degno di questo nome, ossia la nuova generazione di Intel Atom con core Penwell introdotto all’inizio di questo mese al CES.

Ma non sarà comunque una situazione facile per Microsoft, perchè se il trend continuerà nella direzione attuale troverà un mercato Android ancora più allargato. Tra ottobre e dicembre Apple ha immesso nel mercato 15,4 milioni di iPad, contro i 10,5 milioni di tablet dotati di Android, che diventano 66,9 milioni per tutto il corso del 2011, 18,6 milioni in più dell’anno precedente.

Via | BBC

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condividi condividi 11 commenti venerdì 27 gennaio 2012

Audioengine D1: convertitore audio da digitale ad analogico

Pubblicato da Francesco L.

L’Audioengine D1 permette di bypassare letteralmente l’output della scheda audio del vostro PC o Mac, inviando il sonoro tramite USB. Si tratta di un DAC, ovverosia di un convertitore audio da digitale o analogico. Anche il vostro computer ne ha uno, ma questo è studiato per essere un’alternativa di qualità superiore.

Secondo Audioengine, passando attraverso il D1 il sonoro ne risulterà migliorato in tutti i casi. Non funziona soltanto con i computer, dato che si può connettere anche con cavo ottico S/PDIF, ed il suo output può andare a qualsiasi tipo di impianto, come degli speaker (tramite RCA) o delle cuffie (c’è un jack amplificato internamente). So di sicuro che non funziona via USB con iPhone ed iPad, mentre non posso dire con certezza nulla per quanto riguarda tablet e smartphone che usano Android. Dato che funziona tranquillamente con Linux, ci sono buone possibilità che Android non gli dia fastidio.

Il setup non è molto complicato, è un vero plug and play in cui è sufficiente connettere il D1 per farlo funzionare. Di per sè, poi, non si tratta certamente di un apparecchio ingombrante, visto che è una semplice scatolina con porte, jack ed una manopola per il volume.

L’Audioengine D1 costa $169, ma ha anche un fratello maggiore wireless con delle caratteristiche decisamente superiori, che va a costare $600.

Via | Electronista

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condividi condividi 2 commenti venerdì 27 gennaio 2012

Leaf : il mouse ad energia cinetica

Pubblicato da Michele

Leaf è un mouse wireless che sfrutta l’energia cinetica, derivata dal suo stesso movimento, per alimentarsi.

Si tratta di un progetto dei designer Lu Hairong e Zhang Xuehui che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’informatica: il mouse funziona come una qualsiasi periferica wireless, vale a dire che è previsto un controller USB da collegare al pc, quindi una serie di particolari circuiti elettromeccanici gli permetterà di auto-alimentarsi sfruttando l’energia di movimento sviluppata durante il normale utilizzo (in piccolo il sistema assomiglia al famoso KERS montato sulle vetture di Formula 1 ma senza la pericolosa conversione energia cinetica/energie elettrica).

Il design di Leaf è molto curato anche dal punto di vista estetico a partire dalla forma (che ricorda quella di una foglia e da qui il nome) e dalla disposizione dei tasti e della rotella che saranno inglobati in un unico tasto che cambierà funzione a seconda di come verrà cliccato.

Ovviamente ci troviamo nel campo dei progetti quindi per il momento non possiamo parlare di prezzo.

Via| Geeky-Gadgets

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iLid: una cover/portafoglio per l'iPhone 4 e 4s

Pubblicato da Francesco L.

iLid è un’idea molto buona, anche se ammetto che l’hanno già avuta parecchi: una custodia per iPhone con altri compartimenti, fatta apposta per contenere soldi, documenti in formato tessera, un paio di chiavi (senza portachiavi).

Estremamente sottile e poco ingombrante, questa custodia è prodotta in policarbonato super robusto. Aumenta lo spessore dell’iPhone fino a 17mm. E’ costruita in modo da non impedire e neppure inibire l’accesso alle funzioni dello smartphone, con un buco per la videocamera e il connettore 30-pin tenuto libero.

Lo spazio interno è protetto da una portellina, quasi come un doppio fondo per l’iPhone. C’è una piccola protuberanza per consentire di aprire il meccanismo a scatto. All’interno non c’è tantissimo spazio, ma c’è una clip per le banconote sul retro della portella, un vano per le carte di credito o la patente ed il posto in cui infilare una (singola) chiave. Ci sono altri che hanno avuto l’idea della cover/portafoglio, ma questa è davvero sottile e ben studiata.

Prodotta in Australia senza outsourcing, sarà sicuramente spedita in tutto il mondo. Il prezzo dovrebbe essere di circa €30, una volta arrivata sul mercato.

Via | Crave

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L'hack di un telefono retrò diventato abat-jour

Pubblicato da olivia

L’idea è davvero originale, forse un tantino bizzarra, ma comunque interessante: conservate ancora da qualche parte un vecchio telefono a rotella? Sì, proprio di quelli retrò, anni ‘70, che producevano quel suono caratteristico quando si componeva un numero?

Bene, se ce l’avete e volete farlo diventare un pezzo integrante del vostro arredamento vintage, seguite i consigli di tale Samimy, un hacker piuttosto estroso.

Samimy ha trasformato il suo vecchio telefono in una sorta di abat-jour a led, da mettere sul comodino per leggere un buon libro prima di andare a dormire; per spegnerla basta riporre la cornetta, esattamente come per “chiudere una telefonata”.

Con un semplice amplificatore poi, Samimy utilizza questo telefono anche per ascoltare la musica dai suoi dispositivi portatili. Non la trovate anche voi un’idea geniale?!?

Via | Hackaday

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In Corea del Sud un parco a tema con Kinect

Pubblicato da olivia

Live Park Kinect

In Corea del Sud si trova un parco a tema unico nel suo genere, una meta che potrebbe diventare ambita per gli amanti del gaming in generale e di Kinect in particolare.

Si chiama Live Park, può accogliere fino a 3000 visitatori e vanta 65 attrazioni; la vera particolarità? Tutte le “giostre” si servono della tecnologia di Kinect per creare giochi ed esperienze particolari; inoltre grazie all’utilizzo di braccialetti RFID, gli utenti possono creare avatar e con quelli attraversare il parco, godendo dei suoi divertimenti.

Il parco è già stato definito il primo “4D avatar theme park” al mondo; giochi come “The Ender Mirror” o “Live360″ promettono esperienze di gaming finora soltanto immaginate. Se siete curiosi, su Kotaku trovate diverse immagini relative alle attrazioni.

Il Live Park potrebbe presto sbarcare in altri Paesi al di fuori della Corea del Sud: non lo trovereste anche voi un moderno “paese dei balocchi” (anche un po’ nerd)???

Via | Kotaku

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Toshiba BookPlace DB50, l'ereader Android ma senza e-ink

Pubblicato da olivia

Toshiba BookPlace DB50

Toshiba avrebbe intenzione di dare una risposta concreta agli ebook reader di Sony con il suo nuovo ereader BookPlace DB50. Peccato però che non si tratti di un dispositivo e-ink e dunque destinato a mio parere a non concorrere proprio con nessuno.

Chi necessita infatti di un apparecchio adibito alla lettura prolungata, non può fare a meno di un display e-ink; dall’altra chi invece opta per un dispositivo adatto anche a contenuti multimediali, si orienterà direttamente su un tablet.

In ogni caso il Toshiba Book Place DB50 è dotato di schermo LCD da 7 pollici con risoluzione 1024×600p, un processore da 1 GHz, 8 GB di memoria interna, una batteria che promette 7.5 ore di utilizzo (pochissimo per un lettore accanito di ebook!) e, forse l’unico aspetto apprezzabile, sistema operativo Android 2.3 Gingerbread.

Per il momento il nuovo “ereader” di Toshiba sarà messo in vendita soltanto sul mercato giapponese all’equivalente di 219 euro (il prezzo è anche elevato!); ma qualora dovesse arrivare qui da noi, pensate che potrebbe avere successo? Io rimango scettica.

Via | Ubergizmo

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Rydis H800, il robot che vaga per casa purificando l'aria

Pubblicato da Francesco L.

galleria Rydis H800

Il Rydis H800 assomiglia dannatamente ad un droide di Star Wars, anche se probabilmente non comunica tramite inintelligibili cinguettii. Il suo scopo non è di aiutarvi a pilotare un X-Wing ma di purificare l’aria e per farlo con più efficacia vaga in giro per la casa di vano in vano.

Un purificatore a seconda delle proprie dimensioni è in grado di tenere pulito un determinato volume di aria, e questo vuol dire che le stanze adiacenti non ne beneficiano. Il Rydis H800 risolve il problema vagando per la casa, di stanza in stanza. In questo modo può essere più efficace usando meno energia e restando compatto.

C’è anche un telecomando e si può gestire il robottino affinchè i suoi filtri siano più o meno potenti e di conseguenza più o meno rumorosi. Come gli aspirapolvere e le lucidatrici stile Roomba, il Rydis vaga evitando gli ostacoli grazie a telecamere ed infrarossi.

In realtà la smania di inserire funzioni ha fatto sì che il Rydis H800 venisse affiancato da un “fratello maggiore”, il Rydis H1004. Quest’ultimo robot oltre a purificare l’aria è anche carico di altra tecnologia: può accedere ad Internet tramite Wi-Fi ed ha un intero sistema operativo Windows 7 collegato ad un touch screen per gestirlo. Tanto per gradire, poi, c’è anche un sistema di soccorso ed allerta per anziani e un set per la musicoterapia.

Via | Gizmag

galleria Rydis H800galleria Rydis H800

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Acer Iconia A700: ora ha un prezzo

Pubblicato da Francesco L.


Abbiamo sentito già anticipazioni dell’Acer Iconia A700, che poi è stato presentato anche al CES, ma le nostre informazioni finora erano carenti di un particolare fondamentale: il prezzo.

Per fare un rapido riassunto, ci troviamo a parlare di un tablet che monta processore quad-core Tegra 3 e funziona grazie ad Ice Cream Sandwich ed una batteria da 9800mAh, quindi questo è un apparecchio di nuova generazione e top di gamma.

Il website specializzato tedesco Tablet Test è riuscito a scoprire il prezzo di questo nuovo “giocattolo”. A quanto pare il modello base costerà €549 ed avrà 16GB di memoria interna, mentre si dovranno sborsare ben €749 per quello da 64GB. Non sono certamente regalati, questo è sicuro, ma dopo tutto parliamo di un modello premium, che ora come ora ha pochissimi rivali tra i tablet.

Non si sa ancora quando vedremo direttamente l’A700, ed Acer parla di una data di lancio primaverile, anche se si è tenuta vaga. E’ comunque interessante notare come Acer abbia deciso di puntare davvero in alto in un mercato così difficile da navigare.

Via | Slashgear

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