Dopo l’unboxing di ieri cominciano a comparire in rete le prime recensioni piuttosto critiche sulla Camangi WebStation, il piccolo tablet con touchscreen da 7 pollici e sistema operativo Android.
Gli aspetti giudicati positivamente sono le dimensioni compatte ed il peso ridotto che rendono molto maneggevole il dispositivo, sia in orizzontale, sia in verticale, grazie anche agli accelerometri che provvedono a ruotare automaticamente l’orientamento dello schermo.
Gli aspetti negativi riguardano la lentezza del dispositivo. Il touchscreen resistivo privo del supporto al multitouch sembra non rispondere tempestivamente agli input, lo scrolling delle pagine web e lo scorrimento delle foto avviene con ritardo ed a scatti.
Anche la riproduzione dei video è tutt’altro che fluida ed i formati supportati sono solo MP4 e 3GP, inoltre essendo privo di un player per Flash non è neanche possibile riprodurre video da YouTube o simili.
Le applicazioni possono essere scaricate solo dall’apposito store di Camangi e non dallo store di Android, perché il dispositivo ha una risoluzione maggiore rispetto agli smartphone che adottano Android.
Michael di Tomorrowland ci va giù duro dicendo che la WebStation in definitiva è solo una cornice digitale con un browser che non dovrebbe costare più di 100 $. Con 199 $ si può acquistare un iPod Touch che, a parte lo schermo più piccolo, è sicuramente ad un livello superiore i termini di fluidità ed esperienza d’uso. Se Apple si decidesse a produrre un iPod Touch con schermo da 7 pollici, sostiene Michael, la WebStation non avrebbe ragione d’esistere.
Si comprende quindi come la delusione derivi dal fatto che l’hardware ed il software della WebStation non siano all’altezza di quello che esteticamente sembra essere un grosso iPhone.
Come dice Michael, meglio mettere da parte i soldi ed aspettare l’iSlate.
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