Se da un lato Google sembra voler vendere direttamente smartphone con il proprio marchio, dall’altro custodisce gelosamente il segreto dei propri server, ospitati a centinaia nei datacenter sparsi in giro per il mondo.
Lo scorso aprile erano apparse in rete alcune immagini che ritraevano uno di questi server, rivelando un’architettura piuttosto semplice e spartana, con la particolarità di alloggiare una batteria dedicata per ogni server, tanto da far pensare ad un pesce d’aprile.
Recentemente sono apparse nuove foto che ritrarrebbero invece una versione più industrializzata dei server, alloggiata in un case standard da due unità e dotata di moduli RAM con stampigliato sopra il marchio Google.
La potenza di Google tuttavia non risiede tanto nei singoli server, quanto nel software proprietario che permette di gestire l’intero grid distribuendo il carico di lavoro e lo storage sui vari nodi. Questo software a quanto pare si spinge fino al livello del BIOS dove compare ancora una volta il marchio Google, oltre al marchio Gigabyte fornitore delle schede madri.




[via clonedinchina]
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16 dic 2009 - 09:54 - #1“rivelazione” ultravecchissima
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http://offtopicnews.blogspot.com/2009/04/finalmente-google-ce-la-fa-vedere.html
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16 dic 2009 - 09:56 - #2“dove compare ancora una volta il marchio Google”
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quando l’umanità sarà sostituita da robot intelligenti anche nel loro cervello bionico sarà “stampigliato il marchio Google”…
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cino
17 dic 2009 - 07:49 - #3Veramente la forza di google non sta né nei server né nel software, quando piuttosto in una spaventosa base di utenti che genera un effetto rete da 500 miliardi di dollari. Google non è un fenomeno informatico, quando piuttosto un capolavoro economico. Google sta diventando col tempo il centro di una serie di servizi sussidiati che stanno cambiando il nostro modo di usare il web e non solo. Prima o poi diventeremo dipendenti da quei servizi, se già non lo siamo, e sarà allora che smetteranno di essere sussidiati. L’open source e la gratuità di google sono fenomeni passeggeri, volti a generare una base di utenti che mai nessuno ha creato prima. Quando questa base sarà pronta, quanto il servizio sarà così diffuso che non potremmo farne a meno, allora si che google comincerà a fare soldi veri.
LV
17 dic 2009 - 14:06 - #4ma a cosa servirano tutti quei soldi “veri”? dico, non è che se la passino male ora. hanno presumibilmente accumulato abbastanza denaro da vivere nel lusso per mille mila generazioni di loro figli. o se li sput*anano man mano tutti a poker? :)
cino
17 dic 2009 - 15:04 - #5hai idea di quale sia il costo di progettazione e mantenimento dei servizi di cui noi usufruiamo gratuitamente? google ora come ora ottiene ricavi solo dalla pubblicitá, ma ha bisogno di continue inizioni di capitali per andare avanti. Quando un servizio ci viene offerto gratuiamente dobbiamo sempre chiederci chi paga e perchè lo fa…