La storia del CrunchPad sembra una favola moderna, ma come spesso avviene nella realtà il lieto fine arride a qualcun altro. Per una volta quindi vale la pena dilungarci e raccontare tutta la storia dall’inizio.
Nell’estate del 2008 Michael Arrington, uno dei fondatori del blog TechCrunch, pubblica un post intitolato “Vogliamo un Web Tablet semplicissimo da 200$. Aiutateci a costruirlo”.
L’idea è quella di coinvolgere i lettori del blog in una sorta di social design, per definire le caratteristiche hardware e software del dispositivo, con lo scopo di costruirlo realmente, poicé il mercato non offre nulla di simile, sia dal punto di vista hardware, con un ampio touchscreen da 12 pollici, sia dal punto di vista software, con un sistema operativo che faccia girare solo un browser web.
La risposta non si fa attendere, con oltre 1200 commenti al post, e dopo un solo mese nasce il primo prototipo, seguito sei mesi più tardi dal secondo prototipo perfettamente funzionante.
La strada sembra in discesa, ma le difficoltà nel passare dal prototipo al prodotto industriale costringono in qualche modo Arrington a trovare un partner nell’impresa, un’azienda chiamata Fusion Garage.
Nella primavera di quest’anno Arrington pubblica un post con le immagini del prodotto di pre-serie comprensivo di packaging. Il prezzo previsto sale a 250$, ma dovendo considerare i costi di distribuzione e garanzia occorre aggiungere altri 50$, facendolo arrivare a 300$.
A questo punto tutti danno per imminente il lancio del prodotto, compaiono in rete le foto del dispositivo definitivo, talmente elegante da non poterci esimere dal metterlo in confronto con il tanto atteso Apple iTablet.
Tuttavia l’estate passa senza nessuna presentazione ufficiale, sulla rete cominciano ad uscire alcune indiscrezioni che parlano di problemi relativi alla proprietà intellettuale tra Arrington e Fusion Garage. Il primo rivendica l’idea del dispositivo, il design del software ed il nome del dispositivo, l’azienda afferma di aver realizzato completamente l’hardware, aver riscritto tutto il software e di non aver mai siglato un contratto con Arrington, ma solo scambiato alcune email.
Arriviamo così ai giorni nostri, Arrington promette battaglia per rivendicare i propri diritti, Fusion Garage afferma che l’unica cosa su cui non ha la proprietà intellettuale è il nome CrunchPad, per loro non così importante, e convoca una conferenza stampa per la presentazione del prodotto.
Chandra Rathakrishnan, CEO di Fusion Garage, si presenta al pubblico come “un ingegnere per formazione ed un imprenditore per passione”, che non vuole ripetere gli errori del passato, alludendo forse ad esperienze contrattuali negative, e ribadendo ufficialmente che nessun accordo è stato mai sottoscritto con Arrington.
Il nuovo nome del CrunchPad è quindi JooJoo, perché, afferma Rathakrishnan, ha qualcosa di magico, il boot avviene in soli 9 secondi e conduce direttamente al browser che supporta anche Flash.
Il dispositivo è più sottile di un MacBook Air ed è privo di qualsiasi bottone ad eccezione ovviamente del tasto di accensione. Il touchscreen capacitivo da 12.1 pollici ha una risoluzione di 1366 x 768 e può riprodurre video a 720p, la memoria interna da 4 GB può essere espansa tramite schede di memoria, inoltre sono presenti altoparlanti, microfono, webcam ed una porta USB, mentre la connettività è offerta dal WiFi.
La storia continua, venerdì 11 dicembre verranno svelati ulteriori dettagli sulla commercializzazione dello JooJoo, ma sappiamo già che il prezzo annunciato è di 499$, molto superiore ai 200-300$ auspicati da Arrington.
[via cnet]
etronggg
08 dic 2009 - 13:58 - #1che faccia da schiaffi quest, vorrei dargli veramente un paio di sberle.. anche se nn ha fatto niente poverino.. e solo la sua faccia che mi fa voglia di prenderlo a
ca zz otti
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08 dic 2009 - 14:13 - #2“grazie al nostro lettore ghost per la tempestiva segnalazione”
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“prego, di nulla”
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08 dic 2009 - 14:16 - #3@#1
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già, stavo per dire la stessa cosa… brutto forte sto CEO e con una risata a 200 denti come per dire “t’ho freegaatoo”… ma forse Arrington gli aveva parlato solo per telefono… :)
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08 dic 2009 - 14:24 - #4.
comunque, dopo aver sostenuto per anni che il MacTablet sarebbe stato realizzato (come sapete per anni ci sono state due fazioni fondamantaliste su questo argomento) e che sarebbe stato un eBook (il che mi ha fruttato critiche aggiuntive da parte dei no-tablet) e non un super-iPod (come invece riportavano i rumors) adesso comincio ad avere dei dubbi sul fatto che Apple lo rilasci
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la ragione principale è che Apple non può competere sul prezzo né adottare standard aperti (che sono contrari al suo business di prodotti proprietari ad alto prezzo ed alti profitti) mentre potrebbe scontrarsi con prodotti già affermati come il Kindle o il Nook (e tanti altri meno noti ma di prezzo inferiore ai 200 dollari) per non parlare di tablet come il joojoo ma molto più economici, basati su ARM e Android o Chrome OS, come dicevo già nella mia segnalazione:
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http://www.gadgetblog.it/post/9747/rocketfish-mobile-laptop-case-la-custodia-supporto-per-laptop/1#698137
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08 dic 2009 - 14:44 - #5comunque… visto che è uno joojoo… speriamo che quando lo lancia… gli ritorni indietro… :)
xtom
08 dic 2009 - 15:18 - #6Ghost non avevo visto la tua segnalazione.
Grazie comunque.
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Per quanto riguarda il tablet Apple penso che il business sara’ la vendita dei contenuti creando degli accordi con gli editori ed i carrier, per cui il tablet potra’ essere venduto a prezzi accettabili con sovvenzioni
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Immagino ad esempio una formula del tipo 30 x 30.
30 € al mese per 30 mesi tutto compreso, tablet, 3G ed abbonamento a giornali e riviste.
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08 dic 2009 - 17:06 - #7“30 € al mese per 30 mesi tutto compreso, tablet, 3G ed abbonamento a giornali e riviste”
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trenta euro al mese solo per giornali e riviste è tanto, a questo prezzo sarebbe un prodotto superelitarisssimo, perché, già i giornali vengono letti poco, se poi bisogna portarsi dietro un tablet da mazzo chilo e pagare 30 euro al mese… comunque, aspettiamo e vediamo cosa farà Apple, ormai la risposta a tutti i nostri dubbi è questione di mesi
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08 dic 2009 - 17:09 - #8“da mazzo chilo”
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il lapsus tra “mezzo” e “mazzo” è stato involontario… però forse nel mio subcosciente pensavo a quel che Apple farà ai clienti che dovessero acquistare il suo fighissimo tablet… :)
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n1ghtm4r
08 dic 2009 - 17:16 - #9era un bella idea, se fosse costato 300$ lo avrei preso a occhi chiusi…peccato…
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08 dic 2009 - 17:19 - #10@#9
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non ti preoccupare, cosi così ne usciranno a camionate nel 2010, forse non dovrai neanche compralo, perché ne troverai uno gratis nel fustino di Dixan… :)
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