Nel lontano 1938 Minox presentava la sua prima macchina fotografica da spionaggio, 70 anni dopo la leggenda rivive nella fotocamera digitale DSC SpyCam.
In un corpo macchina di soli 86 x 29 x 20 millimetri la fotocamera alloggia il sensore di immagine da 3,2 megapixel, la batteria ricaricabile al litio, un flash a LED e una memoria di 128 MB espandibile tramite microSD fino a 16 GB.
Il mirino è solamente ottico, ma Minox offre un plug-in esterno con un flash più potente ed uno schermo LCD da 1,5 pollici con risoluzione di 480 x 240 pixel.
In vendita a 249 $, circa 190 €.
[via slashgear]
Claus2
16 feb 2009 - 12:41 - #13,2 MegaPixel non mi pare un risultato eccezionale di questi tempi. Va bene che si deve sempre rapportare alla qualità e resa della foto (non bastano solo tanta risoluzione), però potevano fare di meglio.
Co.Bra.
17 feb 2009 - 11:00 - #2@Claus2
16 feb 2009 - 11:41 - #1
Dissento
3.2MP sono più che adeguati per una macchina di quelle dimensioni, con un’ottica piccola e, probabilmente, un CCD grande quanto una lenticchia. Anzi, dati un’ottica e un CCD, salire in risoluzione oltre un certo limite porta solo difetti, ovvero un rumore troppo marcato