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Ecco il laptop da $100 per le popolazioni più povere

Pubblicato: 17 nov 2005 da FM


Nicholas Negroponte, guru del MIT, e il segretario generale dell’ Onu, Kofi Annan, hanno presentato oggi a Tunisi quella che potrebbe essere davvero una rivoluzione nel mondo dell’informatica ma non solo: Il laptop da $100 per le popolazioni più povere.

L’immagine che vedete rappresenta in tutta la sua bellezza il prototipo del futuro portatile.
Il Brasile, la Thailandia, l’ Egitto e la Nigeria saranno i primi paesi a beneficiare di questo prodotto da febbraio-marzo dell’anno prossimo.
Per la prima mandata si parla di un milione di unità e le caratteristiche, visto anche il prezzo contenutissimo, sono molto interesssanti…


Il laptop non è ancora in produzione ma una compagnia si è già offerta di commercializzarlo ad una cifra vicino ai $110 ed altre quattro sono pronte a lanciarsi in un’ asta per tirare giù il prezzo e accaparrarsi la distribuzione mondiale.
Il computer lavorerà ad una frequenza di 500 MHz e chiaramente utlizzerà Linux come sistema operativo.
Lo schermo potrà essere “inclinato” a seconda dell’utilizzo e all’occorenza permetterà di leggere e-book o vedere la televisione.
Inoltre sarà possibile switchare il display da una modalità a colori ad una in bianco e nero, per garantire una maggiore visibilità anche in condizioni di luce estremamente luminosa.

I ragazzi di tutto il mondo, grazie ad associazioni umanitarie, potranno finalmente raggiungere un alfabetizzazione di base grazie a questo stupendo progetto del Mit.
Potranno “collegarsi” con altri coetanei e vedere quello che succede dall’altra parte del mondo. Studiare e, perchè no, in un futuro lavorarci.

Un’altra importate barriera è stata abbattuta. Avanti così!

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1 commento

Commenti dei lettori

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  • Biulo

    17 nov 2005 - 15:37 - #1
    0 punti
    Up Down

    Era ora che ci si decidesse a creare qualcosa del genere, anche se il prezzo, secondo me, rimane ancora troppo alto. La diffusione delle informazioni, e il far appassionare i giovani del terzo mondo ad internet, potrebbe far scatenare in loro la voglia di una ripresa, anche solo per imitazione delle culture di società piu’ avanzat della loro.
    Speriamo che sia davvero il punto di svolta…

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