
Due ingegneri di Intel sono riusciti nell’intento di portare il tempo necessario al boot completo di un sistema operativo grafico a miseri 5 secondi.
Il sistema operativo in questione è una FedoraCore che altrimenti impiegherebbe 45secondi
Dopo aver misurato chi faceva cosa e in quanto tempo con Bootchart, i due tecnici sono partiti con l’eliminazione di servizi ritenuti superflui per un netbook (es: SELinux).
Ma il vero merito dello strabiliante risultato di 5″ è dovuto ad una patch sviluppata internamente al progetto moblin.org (sponsorizzto da Intel) sulla base del ReadHaed di Fedora.
La modifica consiste nel abbandonare il classico avvio sequenziale di initrt in virtù di un avvio contemporaneo di alcuni task (”sReadahead” process,filesystem check, Start D-Bus inter-process communications).
[via lwn]
desmoluca
07 ott 2008 - 12:28 - #1http://www.youtube.com/watch?v=s7NxCM8ryF8&eurl=http://asuse3.blogspot.com/
qui c’è il video su un 901 un gb di ram e h.d. interno pero quello “normale” i tempi di boot sono leggermente più alti
ice
07 ott 2008 - 12:31 - #25″ su Eeepc con ssd, 10″ su un lifebook con hd standard
probabilmente l’avvio di tread concorrenti trae maggior vantaggio dalle memorie a stato solido
sarebbe interessante misurarele prestazioni coi nuovi ssd di intel con canali di comunicazione multipli…..
anche se temo a quel punto la cpu Atom diventi il collo di bottiglia per prestazioni ancora migliori
Fabio81
08 ott 2008 - 01:14 - #3e pensare che il mio nokia n80 ci impiega 45 secondi solo per mostrarmi la schermata del pin XD
acrive
09 ott 2008 - 21:59 - #4Ice secondo me ti stai sbagliando. Non dipende assolutamente dal tipo di memoria SSD o HD che si ha a disposizione, perchè quella sono l’ultima fase di elaborazione di una cpu. Prima elaboro e poi memorizzo il risultato… Molto invece dipende invece dal processore e dalla programmazione concorrente, vale a dire elaborare più processi contemporanemente suddividendo le loro risorse in base al tempo. Immaginiamo: che nei secondi pari c’è un processo e in quelli dispari un’altro.. esempio molto grezzo.
Ecco perchè si parla di sequenzialità delle operazioni come “collo” di bottiglia del processo di init.
Ora mi domando… perchè limitarsi solo all’Eeepc e non fare in modo di implementarlo nativamente nelle principali distro o nel kernel proprio.. Visto che oggi si ha ancora un’ulteriore vantaggio con i processori dual core…
ice
10 ott 2008 - 07:45 - #5@ #4
sono loro a scrivere che lo stesso os con le stesse patch su un eeepc con ssd fa il boot in 5″, metre su un fijitsu con hd tradizionale il tempo sale a 10″