
Quando si parla di tecnologia moderna bisogna per forza riconoscere il grande ruolo giocato dalla tecnologia bluetooth, in grado di invadere in pochi anni ogni genere di consumo elettronico, tra cui il prodotto che trattiamo in recensione oggi: casse bluetooth Parrot DS1120.
Da sempre innovatrice nei dispositivi dotati di questa tecnologia, Parrot esce dall’ambiente mobile e da quello automotive per entrare nelle nostre case con questa coppia di casse eleganti e performanti. Aperta la confezione troveremo la coppia di altoparlanti con mascherina rimovibile, la chiavetta USB bluetooth con CD per l’installazione, una scatola con il cavo audio da 3.5 mm e i due alimentatori.
Partiamo proprio dalle osservazioni su questi accessori. Nonostante si parli di bluetooth, alla Parrot hanno pensato bene di includere in dotazione gli ingressi audio cablati, in modo da rendere versatili le casse e non richiedere l’acquisto di un altro sistema audio per i nostri iPod o lettori MP3 simili senza bluetooth.
I due alimentatori, invece, sono necessari per confermare la filosofia “wireless”, rendendo così possibile collocare i due altoparlanti anche agli estremi di una stanza molto grande, senza vincolo alcuno sulla lunghezza del filo di alimentazione unico.

Sistemate le nostre casse nella posizione ideale per l’ascolto, prendiamo il lettore Walkman Mp3 Bluetooth serie A di Sony primo dei dispositivi che useremo per testare le casse e prossimo ad essere recensito qui sulle pagine di Gadgetblog.
Il pairing (che per chi non lo sapesse è il processo di collegamento wireless fra due dispositivi bluetooth), avviene senza neanche bisogno di leggere le istruzioni. Sulle casse, infatti, troviamo tre tasti touchscreen (+ e - per il volume e il simbolo del bluetooth). Premendo il tasto bluetooth (la pressione può essere fatta indifferentemente su una delle due casse, premendo un tasto infatti si ha effetto automaticamente sull’altra) le luci cominciano a lampeggiare e il dispositivo si rende visibile.
Tramite Walkman, invece, selezioniamo la ricerca di dispositivi, inseriamo il codice di associazione standard (una sequenza di quattro zeri) e il gioco è fatto. Le casse smettono di lampeggiare e si collegano stabili con il lettore MP3.
D’ora in poi la strada è tutta in discesa, se mai di salita si può parlare prima data la facilità nella prima configurazione. Tramite i tasti touchscreen, infatti, ci resta solo da regolare il volume delle casse, ulteriormente modificabile agendo direttamente sul volume in uscita del lettore MP3.
A questo proposito vi consigliamo di regolare su un livello mediamente alto le casse, in modo che poi possiate modulare il volume dal lettore MP3 (che si trasforma in una specie di telecomando) comodamente distesi sul divano, mentre ballate in giro per la casa, mentre vi fate la doccia o, ancora, mentre scrivete al computer, lavorate a maglia o cucinate.

Insomma, già così ci si sente un po’ nel futuro, con il lettore MP3 o il cellulare usati come telecomando per pilotare la musica verso le casse. Volendo tornare indietro nel tempo, però, le casse ci consentono un paio di salti nel passato, uno più vicino nel tempo, l’altro più lontano.
Il salto nel passato più piccolo è quello permesso dalla chiavetta bluetooth inclusa nella confezione, utile per essere installata su un pc fisso o portatile non dotati di tecnologia bluetooth in modo da poter utilizzare gli altoparlanti anche con la musica sul nostro computer, oltre che durante la visione di film o con i videogiochi.
Insieme alla chiavetta bluetooth, da collegare tramite USB, è fornito il CD di installazione con i driver e il software per la suite di collegamento, utile per gestire tutte le impostazioni su trasferimento file e dispositivi associati.
Rimane solo da fare un altro salto indietro nel tempo, quando ancora le persone erano vincolate dai cavi, provando le casse tramite ingresso jack da 3.5 mm. Anche in questo caso però, a livello di connessioni, non riscontriamo alcun problema nell’utilizzo.
Dopo i vari casi qui analizzati, vediamo di spendere qualche parola su qualità dell’audio e resa sonora. Provate con i vari dispositivi (sia bluetooth che cablati), le casse restituiscono un buon sound, rendendole ottime anche per ambienti casalinghi di grandi dimensioni.
La scena sonora è abbastanza equilibrata, anche se bassi moderati e alti poco nitidi non le rendono certamente un prodotto adatto agli audiofili più esigenti. Per tutti gli altri, però, queste casse si dimostrano una buona soluzione per un audio di qualità, specie se pilotate da un buon lettore MP3.
Il Walkman di Sony, grazie alla possibilità di agire sull’equalizzatore, ci permette di regolare un buon livello di bassi, riprodotti fedelmente dalle casse. L’audio è potente e pulito, anche scegliendo un volume di ascolto elevato per gli ambienti alti. Stessa resa si ottiene con un lettore MP3 collegato tramite cavo.
Se invece utilizziamo un cellulare non proprio moderno si otterrà un audio leggermente castrato ma utilizzando i nuovi telefonini dedicati alla musica otteniamo una ottima resa.
Su una casa di circa 100 metri quadrati il bluetooth riesce a coprire quasi tutte le stanze, incontrando difficoltà solo in casi di 3/4 pareti come ostacolo tra sorgente e casse. Posizionate al centro della casa, però, le casse permettono di ascoltare musica da ogni stanza, anche se la necessità di un volume elevato non farà certo piacere a eventuali vicini.
In conclusione possiamo affermare che questo sistema audio ci ha soddisfatti, sia per la grande versatilità offerta dagli altoparlanti “wireless”, sia per la capacità di riprodurre bene i più svariati generi musicali, garantendo un buon ritorno con la musica classica così come con i brani rock/metal più distorti.
Terminando questa analisi con qualche numero, le casse hanno una potenza di 30 Watt RMS e il loro prezzo oscilla tra i 165€ dei negozi online e i 200€ delle catene di distribuzione, salvo offerte particolari e promozioni.
[Si ringrazia Parrot e Business Press per la disponibilità del prodotto in prova]
mio....
01 lug 2008 - 15:47 - #1quanti collegamenti con dispositivi differenti gestisce?per esempio se ho 2 telefoni con bt stereo posso utilizzare entrambi(uno alla volta chiaramente) o tutte le volte devo risincronizzare con uno o con l’altro?
Jing
01 lug 2008 - 20:05 - #2tutti quelli che vuoi, basta che fai il primo pairing per ogni dispositivo e poi puoi collegarli tranquillamente senza rifare tutto il processo ;)
LM
TulipanoNero
02 lug 2008 - 15:18 - #3Interessanti…. sempre che gli alimentatore dei diffusori non siano enormi mi piacerebbe vederli una foto.
alex9789
20 gen 2009 - 16:01 - #4io le ho prese e devo dire che funzionano veramente bene e la qualità audio è buona!!