Ubuntu Raring Ringtail 13.04, primo passo verso la convergenza sui tablet

Ubuntu, la più popolare e "consumer" tra le distro di Linux punta alla "convergenza" verso le device mobile. Manca un anno per la prima versione comune tra i vari device, ma si vedono già i primi passi dell'operazione.

Ubuntu Raring Ringtail 13.04 è il primo vero passo sulla lunga strada che porterà il sistema operativo alla convergenza su PC, smartphone e tablet. La strategia, paradossalmente parallela a quella di Microsoft, oggi regala agli utenti un aggiornamento particolarmente attento alle performance grafiche ed alla velocità del sistema - miglioramenti che sono dei prerequisiti per il successo dell’operazione.

Verso la convergenza del 2014

“La performance sui sistemi leggeri è stato l’obiettivo principale di questo ciclo, come preludio all’ingresso di Ubuntu su una varietà di formati mobile. […] Come risultato Ubuntu 13.04 offre tempi di risposta significativamente inferiori nell’uso non intensivo, oltre a garantire uno sfruttamento della memoria inferiore che avrà ricadute positive su tutti gli utenti”

Saranno 12 mesi di fuoco per Ubuntu. Secondo la cronotabella delle release, e la prossima Long Term Support edition, la 14.04, sarà il vero ponte tra i device, e potrà essere installata ugualmente bene su tablet, smartphone e PC. L’interfaccia utente sarà diversa, adattata al suo ambiente hardware, e questo vuol dire che ci sarà da lavorare per creare delle app in grado di funzionare dappertutto.

Per il momento le funzioni touch sono disponibili come “Ubuntu Touch” per gli sviluppatori, e possono essere già installate su alcuni tablet Android. C’è anche una Developer Preview SDK a bordo di Ubuntu 13.04, e l’opzione di installare il perno del futuro sviluppo, MIR, il display server che andrà a sostituire X Window.

MIR ed il destino di Ubuntu

Secondo Mark Shuttleworth MIR verrà ad un certo punto “fatto scivolare sotto ad X ed a tutto il resto”.

MIR diventerà un contenitore per i driver OpenGL ed è il metodo con il quale si riesce a far girare bene Ubuntu su una serie di chipset molto diversi. Se pensate a quello che è capitato con Windows RT, capirete bene come il sistema operativo di Canonical sia in grado di superare lo scoglio di compatibilità, anche se con un probabile ritardo rispetto a Microsoft, che è intende proporre i primi cenni di convergenza da Windows 8.1.

Le novità di Ubuntu 13.04

Questa versione di Ubuntu è di consolidamento e supporto alla precedente, e comporta un vasto numero di upgrade ed update. La grafica è più fluida, le animazioni di window snap e preview sono state cambiate ed anche il menù Ubuntu Sync, come anche il sistema di passaggio da una finestra all’altra. Unity è più snello, leggero e funzionale.

Se siete degli utenti “storici” di Linux, avrete però un colpo al cuore. Non è più presente di default l’opzione degli “spazi di lavoro”, ovverosia i desktop multipli. Può ovviamente essere riattivata, ma è comunque un bel cambiamento.

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