iMac? Commercializzati troppo presto, il mea culpa di Tim Cook

Tim Cook ha ammesso di aver sbagliato a commercializzare subito iMac

iMac Apple

iMac

è stato commercializzato troppo presto: Apple ha confessato e lo ha fatto, pensate, nella persona di Tim Cook, il cui posto - a differenza di quanto è emerso nelle ultime ore - non è assolutamente a rischio. Certo, la Grande Mela non è riuscita a far registrare un utile soddisfacente nell'ultimo anno, ma da qui a parlare di sostituzione e avvicendamento ai vertici aziendali il passo non è affatto breve. Ma torniamo ai portatili.

Tim Cook ha amesso pubblicamente che la nuova linea di Mac avrebbe dovuto essere pubblicizzata molto meglio: la corsa all'uscita immediata è stato uno sbaglio eclatante che non ha permesso alla compagnia di sfruttare al massimo le potenzialità dei computer. Sì, perché saprete senz'altro che i modelli non sono stati reperibili - o meglio: non lo sono stati abbastanza - fino alla fine del 2012.

Tim Cook vuole imparare dagli errori commessi


Parlando con gli investitori, Cook ha ammesso di non voler guardare indietro, se non per imparare dagli errori commessi e, rispondendo a una domanda di Mark Moskowitz di JP Morgan, ha confessato che forse avrebbero potuto comportarsi diversamente con iMac: problemi di produzione legati all'assemblaggio e conseguente ritardo presso il pubblico hanno danneggiato non poco i risultati che Apple avrebbe potuto ottenere, se solo avesse aspettato un po' di più.

Per fortuna, niente di grave: la compagnia naviga ancora in acque tranquille e, visti i prodotti in uscita (iPad 5, iPhone 5S, iWatch e non solo), potrà recuperare, con la speranza che dimostri davvero di aver imparato dagli sbagli commessi in passato (la vediamo dura, ma meglio essere positivi).

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