Windows 8, Microsoft non vuole dire le cifre

Microsoft ha comunicato i suoi risultati finanziari, ma continua a omettere la cifra che più incuriosisce la stampa specializzata, i fan ed i detrattori: quante copie ha effettivamente venduto Windows 8?

Ieri Microsoft ha pubblicato il rendiconto dei propri risultati finanziari del Q3 2013, comunicando degli introiti in salita del 18% rispetto all’anno scorso, per un totale di 20,49 milioni di dollari. Il guadagno netto è di 4,6 miliardi, un quadrimestre piuttosto robusto, con un aumento del 18.5% netto dei guadagni rispetto all’anno scorso. Ma c’è un ombra su questo successo.

Dov’è Windows 8?

La divisione Windows sta lottando più del previsto per portare dei risultati finanziari accettabili. Alla fine dell’aggressiva campagna di upgrade per Windows 8, rimaniamo completamente alla cieca su quali siano i veri numeri di copie del sistema operativo vendute. Ancora più misterioso è il destino di Windows RT, già accusato di “alto tradimento” dagli OEM alleati di Microsoft, che vendono i tablet/ibridi a prezzi scontati.

Le ultime cifre conosciute erano di 40 milioni di copie nel primo mese, un risultato poi ulteriormente “potenziato” fino a 60 milioni all’inizio di gennaio. Se però sommiamo gli update a prezzo scontato e le licenze OEM - che non necessariamente arrivano in tempi brevi nelle mani di un utente finale - la cifra è un po’ “drogata”. Seppure non siano mancati i dubbi, comunque, i risultati iniziali di Windows 8 sono stati paragonabili a quelli del precedente OS Windows 7.

Poi, però, è calato il silenzio. A distanza di circa sei mesi ci chiediamo quando Microsoft si deciderà a comunicare al mondo l’effettiva realtà sulle sue vendite, un dato che tutti gli indizi indicherebbero come estremamente negativo, inferiore a quello di Vista.

I dati della divisione Windows analizzati

Secondo Mary Jo Foley di ZDNet la divisione Windows non ha portato alcun guadagno a Microsoft e ha chiuso il trimestre in pari. L’impatto dell’offerta speciale è stato sicuramente sentito, ma la crisi del PC ha dato un colpo violento al mercato degli OEM, la fonte di guadagno principale per l’OS.

Il passaggio ai tablet, che diventano sempre più familiari, più efficaci e meno cari, si fa sentire e Microsoft non ha ancora un’alternativa valida da offrire. Se le voci sono reali, con l’arrivo di Windows Blue/Windows 8.1 dovrebbero debuttare sul mercato le versioni “mini” di Surface, ad un prezzo estremamente attraente per il consumatore.

Se un consolidamento di Windows in direzione dei device con touchscreen è il futuro per Microsoft, allora è il caso di sperare che tale futuro arrivi in fretta per Redmond.

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