Apple e Google usano la legge per fare business, Corte di Miami furiosa

Apple e Google si farebbero guerra e utilizzerebbero la legge per fare business e non per risolvere questioni per loro importanti: lo denuncia la Corte di Miami

Apple Google

Quanto di peggio poteva dire, l'ha detto: su Apple e Google un giudice della Corte di Miami - lo stesso che sta seguendo le vicende legali fra Motorola e il gigante di Cupertino - è stato chiaro; le guerre legali, a suo avviso, sono soltanto un modo per consentire ai due colossi di realizzare una strategia di marketing non aggressiva, ma di grande respiro. Non sono fini a sé stesse, insomma, e sarebbe meglio, per di più, che le aziende si dessero una regolata, perché questo atteggiamento potrebbe risultare pericoloso a lungo andare.

Le parti in causa - ha dichiarato il gudice Robert Scola in una nota pubblicata ieri - non hanno alcun interesse a risolvere la disputa in modo rapido e efficiente. Piuttosto, stanno usando questa e altre querelle nel mondo come strategia di business che appare senza fine. Questo non è un uso adeguato della Corte".

Ma c'è di più: come sapete Apple e Google si contendono ben dodici brevetti e combattono con quasi duecento denunce; eppure, avrebbero chiesto al giudice di risolvere la situazione, molto spesso rinviando le udienze (in modo tale da allungare, insomma, i tempi di questa presunta strategia).

Ma la Corte non cede


"Senza ironia alcuna - ha proseguito il giudice -, le parti ora chiedono alla Corte di mettere mano allo scompiglio che hanno creato esse stesse rimandando un’udienza volta alla riduzione della grandezza e della complessità del caso. La Corte declina questo invito".

In altri termini, o cercano di migliorare i rapporti e ridurre gli scontri (sempre che non siano studiati a tavolino...) o la Corte congelerà tutto, evitando di cadere in stupidi giochetti. Sarebbe bello diffondere queste notizie tra i fan più accaniti: Apple e Google hanno fatto davvero una pessima figura.

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