Asus ha ufficializzato l’arrivo in Italia di altri due modelli della serie eeePC: il 901 e il 1000 mostrati in anteprima al Computex 2008 di Taipei. Ancora non sono state definite le configurazioni dei due prodotti che sbarcheranno nel nostro paese a fine estate, ma è indubbia la presenza dei nuovi processori Intel Atom e della tecnologia proprietaria di Asus Super Hybrid Engine che garantisce una durata della batterie di circa 7 ore.
A livello di connettività i due nuovi ultramobilepc si differenziano dai precedenti per la presenza del Bluetooth che affianca l’ovviamente già presente WI-FI; Windows XP e Linux saranno i due sistemi operativi che equipaggeranno i nuovi n@tbook. Oltre la possibilità di acquistare i prodotti in diversi colori Asus promette di poter personalizzare le cover degli eeePC con diversi effetti originali attraverso la tecnologia Asus Infusion
Non essendo ancora disponibili le configurazioni per l’Italia ovviamente non c’è alcuna comunicazione di prezzo, i prodotti saranno in vendita nei tradizionali canali di vendita e tramite operatori telefonici (presumibilmente TIM)
[via comunicato stampa]
ice
04 giu 2008 - 11:20 - #1a parte il fatto che sempre piu mi dovro trattenere dal prendere il Wind prima dell’estate per aspettare che il mercato di questi subnotebook si stabilizzi in autunno (con prove comparative che mettano a confronto qualità delle plastiche e delle cerniere, o che magari scendano i prezzi e crescano i tagli degli SSD)
secondo me sarebbe tattico un dorso del display che invece di avere bellissssimi disegni colorati…fosse a celle fotovoltaiche
aprirebbe nuove frontiere a questo genere di prodotti
Ann@
04 giu 2008 - 12:51 - #2Ice la tua idea è grandiosa, mi chiedo solo se sia completamente realizzabile…
ma penso di si!
ice
04 giu 2008 - 13:40 - #3io ho già dei caricabbatterie per cellulari a celle solari….non sono certo sufficienti ad avere il cell disponibile tutto il giorno (es chi ha uno smartphone con gps e vuole usarlo tutto il giorno)
ma per chi fa trekking sono sufficienti a ricarica il cell per rimanere in standby 24h e fare qualche chiamata
l’unico limite che vedo integrandol il pannello direttamente nel notebook sono le temperature….non sarebbe bello lsciare il notebook al sole (magari in barca) e ritrovarselo con la batteria carica, ma l’LCD bollito
potrebbe bastare tarare i materiali per una maggior resistenza e integrare un termometro con un cicalino di allarme qualora la temperatura interna salisse troppo
Artomix
04 giu 2008 - 17:06 - #4ma perchè preferire l’Atom al posto del Celeron del 900??
E’ vero, il Celeron scalda di più, consuma di meno ma come capacità di calcolo è più potente.
Magari sul 900 potrei anche osare ad installare qualcosa di più esigente ma dal 901 in poi, questo sarà da escludere a priori
Artomix
04 giu 2008 - 17:07 - #5@1
idea interessante in se ma di dubbia utilità.
La stragande maggioranza di persone che utilizzano il NB in mobilità, lo fa in luoghi chiusi e non certo all’aperto, magari sotto al sole
ice
04 giu 2008 - 19:14 - #6@ #5
lo so , infatti io citavo posibili nuovi utilzzi sul campo per ambientalisti, ricercatori, etc (che non davono farci giarare crisys, quindi l’§atom sufficia)
e poi considera che le care vecchie calcolatrici a batterie solari funzionano anche in casa con la poca luce della finestra o in biblioteca con la luce delle alogene, certo non si parla di ricarica completa della batteria o di funzionamento ad energia solare, ma semplicemente potrebbe essere che un paio di orette spento permettano di guadagnare 15 min di operatività anche con la sola luce artificiale