Windows RT, prezzi dei tablet in picchiata e OS sull'orlo del fallimento

Si direbbe proprio che gli sforzi di Microsoft per portare Windows sulla piattaforma ARM non abbiano ripagato: i prezzi al consumatore dei device con Windows RT stanno calando sensibilmente, un pessimo segno che di solito può essere interpretato solo come un desiderio dei produttori di liberarsi dello stock in eccesso.

Se le cose stessero davvero così, possiamo anticipare la pessima notizia: Windows RT rischia di essere un sistema morto sul nascere, che non ha saputo convincere il mercato.

Prezzi in calo dappertutto



Di per sé Windows RT non è malvagio, ma l’idea di avere per le mani una variante di Windows 8 completamente incapace di supportare le applicazioni “legacy” di Windows 7 e precedenti non faceva davvero gola a molti.

I prezzi sono in picchiata presso tutti i produttori ed assemblatori di hardware che hanno scelto di supportare il sistema. I Dell XPS 10 sono scesi di $50 nel modello da 32GB, di $100 nel modello da 64GB.

L'Asus Vivo Tab RT, già oggetto di offerte e sconti a ridosso del lancio è per lo più distribuito dalle reti di rivenditori fisici ed online. Su Amazon.com è sceso da $599 a $383, una débâcle che ha i toni della catastrofe.

Il Samsung Ativ Tab 10.1” non c’è in USA (proprio perché ha Windows RT), ma in Italia sì: dovrebbe costare €599, ma su alcuni negozi online si trova a 110 euro in meno.

Anche Lenovo offre sconti significativi.

L’unico apparecchio rimasto stabile è Windows Surface RT - non credo nessuno ne resterà sorpreso, vero?

Che futuro per Windows RT?



Mentre gli sforzi di accoppiarlo ad un hardware di successo sono falliti, ora è legittimo chiedersi quale sarà il destino del sistema operativo.

Gran parte della responsabilità per l’attuale condizione di Windows RT grava sulle spalle di Microsoft, che non ha fatto molto per favorire l’adozione di questo “figliastro”. A dire il vero Redmond non sembra neppure troppo interessata a rendere nota la sua esistenza, né a promuovere le macchine dei suoi concorrenti/alleati OEM - E l’impressione è che Windows RT sia tenuto in vita artificialmente, come un paziente terminale.

Non è molto sensato prevedere una riscossa per Windows RT, arrivati a questo punto. Ma se c’è ancora spazio per la speranza, allora si dovrà attendere la fine dell’estate, quando i ragazzi tornano a scuola e all’università. Se Microsoft sarà capace di cogliere il momento del Back-to-school, in congiunzione con il lancio di Windows Blue (update che coinvolge anche Windows RT), allora sarà possibile tirare un sospiro di sollievo.

Via | PC World

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