Google Nexus 7, uscita a luglio per la seconda generazione con chip Qualcomm

Google Nexus 7 si rinnova, e la sua seconda generazione dovrebbe essere disponibile prima della fine dell’estate.

Nelle ombre si è consumata una piccola guerra alla fornitura: il Google Nexus 7 originale è stata una macchina di gran successo, che ha condizionato il mercato e creato un nuovo settore (con la gentile collaborazione dei suoi concorrenti Kindle Fire e più recentemente iPad mini).

Vincitori e vinti



Alla luce dei volumi di vendita è diventato molto importante supportare Google con i propri componenti. Asus come si supponeva resta il produttore/assemblatore, mentre Nvidia perde il contratto a favore di Qualcomm, i cui processori sono stati giudicati più efficienti in termini di risparmio energetico.

Il processore che dà vita all’attuale Nexus 7 è un Nvidia Tegra 3, un chip potente ma che delude quando si va a calcolare l’effettiva durata della batteria. Il nuovo Tegra 4 dovrebbe essere meno esoso, ma i test potrebbero aver rivelato a Google che gli Snapdragon di ultima generazione sono una scelta migliore.

Non si sa ancora nulla del design del nuovo Nexus 7, ma è facile prevedere che non sia studiato per stravolgere un progetto vincente. Sarà certamente più leggero, più sottile e con una cornice più stretta. L’upgrade più significativo al di là della CPU dovrebbe essere come prevedibile quello al display.

La strategia del Nexus 7 a buon mercato



La data che Google si è lasciato sfuggire attraverso due fonti anonime è luglio 2013. I piani di Mountain View sono di inondare il mercato con fino ad otto milioni di tablet durante la seconda metà dell’anno, un obiettivo raggiungibile assieme ad un gigante come Asustek.

Esattamente come accade con l’arcirivale Amazon, non è importante per Google rimetterci leggermente per ogni unità messa in vendita, ergo i prezzi dovrebbero mantenersi molto invitanti. Da un lato, infatti, la strategia è quella del dumping per mettere in crisi Apple (che al momento chiede cifre più elevate per il suo mid-range). Dall’altro, secondo Reuters la corporation mira a diffondere il Nexus come piattaforma su cui servire efficacemente gli ad che sono il cuore del suo business.

Se Google stabilisse un prezzo di $199, il mercato verrebbe colpito da un terremoto di mezza estate.

Via | Reuters

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