
Come tutti sanno le classiche stampanti inkjet utilizzano cartucce con inchiostri liquidi, ma alla Xerox stanno pensando di cambiare le cose.
Hanno inventato un nuovo tipo di inchiostro solido, realizzato con una resina di polimeri, che viene scaldato per poi essere convertito allo stato liquido e di conseguenza, passando dalla testina, impresso sulla carta.
Perché tutto questo? In pratica Xerox sta cercando di ottenere stampanti più ecologiche, che consumino meno inchiostro e, soprattutto, che non utilizzino più cartucce usa e getta.
Come rovescio della medaglia, per ora, si hanno maggiori consumi energetici, dato che si devono raggiungere temperature comprese tra i 70 ed i 100°C per fondere l’inchiostro. Inoltre la risoluzione è di soli 300 dpi.
Comunque le prime stampanti che faranno uso di questa tecnologia saranno già disponibili entro quest’anno.
[via xataka]
lascoltodelvenerdi
30 apr 2008 - 08:14 - #1Mumble…che consumino meno…
Vediamo, attualmente io accendo la stampante e stampo.
Con questa tecnologia dovrò, accenderla, aspettare che il tutto vada in temperatura: consumando corrente in più rispetto a prima, e quindi stampare.
Lo stato solido dell’inchiostro ha sicuramente il pregio di renderlo più trasportabile e di occupare meno spazio.
Credo che questa tecnologia non sia il massimo per il mercato consumer o per persone che stampano poco, visto il consumo in più di corrente (che anche se poco è sempre un consumo in più).
Ma una volta non esistevano le stampanti a sublimazione di cera?
Dodo
30 apr 2008 - 09:07 - #2Non è una tecnologia dell’ultim’ora: http://en.wikipedia.org/wiki/Xerox_Phaser
però le stampe sono di ottima qualità.
Auguriamoci che si Xerox cerchi di ottimizzarla il più possibile.
davide87
30 apr 2008 - 09:26 - #3Quoto #2.
è una tecnologia “vecchia” c’è già da 2 3 anni… poi per me non consuma meno anzi!
La stampante deve rimanere SEMPRE accesa!! se si spegne la resina si solidifica e quando la riaccendi la resina rimasta nei condotti viene sciolta e cestinata.
Phyr0
30 apr 2008 - 09:37 - #4Io ricordo che non è una cosa nuovissima, dato che ad uno smau di almeno 8 anni fa mi fu regalata una cartuccia di inchiostro solido, che risultava praticamente come una sapponetta di colore nero…..simile alla cera…..ma diversa…
ilPoli
30 apr 2008 - 09:39 - #5In ufficio avevamo già 6 anni fa le stampanti Xerox con questa tecnologia… sono le cosiddette stampanti a cera.
Giulietto
30 apr 2008 - 11:01 - #6Confermo, lavoravo in Xerox 6 anni fa e già vendevo queste stampanti. Ha il difetto di dovere lasciare la stampante sempre accesa, inoltre essendo “cera” che si deposita su un foglio grattando con l’unghia viene via. Altro svantaggio è che spesso nel serbatoio restano blocchi di cera, consumati a metà, mentre la stampante non li rileva e chiede di sostituirli. Insomma, è una tecnologia che va molto sviluppata.
hagbard.celine
30 apr 2008 - 11:25 - #7http://en.wikipedia.org/wiki/Solid_Ink
1986 by Tektronix
hagbard.celine
30 apr 2008 - 11:26 - #8http://en.wikipedia.org/wiki/Xerox_Phaser
e le stampati dopo che Xerox ha comprato Tektronix
trini
30 apr 2008 - 19:23 - #9noi abbiamo addirittura un plotter a cera degli anni 90 :)
Pio Alt
30 apr 2008 - 20:04 - #10Vorrei aggiungere che Tektronix vendeva le stampanti (per grandi uffici e gruppi di lavoro) ad un certo prezzo ma adeguato all’uso e alla tiratura e in più era compreso tutto l’inchiostro nero che si sarebbe consumato a vita (della stampante) questo significa che il costo dell’inchiostro è quasi zero! alla faccia di xerox che ora lo vorrà proporre chome innovativo e ad alto costo penso, Xerox ha comprato l’azienda per toglierla dal mercato in quanto all’epoca era un terribile concorrente delle stampanti laser a toner (ricordo che è cancerogena la polvere) di cui era leader. Mi pare che l’inchiostro a cera funzioni per sublimazione quindi stampa bene su carta comune. I 300 dpi a sublimazione corrispondono almeno al doppio del getto di inchiostro…
Compra et impera :-)
reloaded19
30 apr 2008 - 20:54 - #11A mio avviso come già detto da altri non è affatto una novità. In ditta da noi ormai sono almeno almeno 5 anni che usiamo una stampante con inchiostro allo stato solido. Noi la chiamiamo “a cera” poi non so se sia una resina ecc. ma l’effetto al tatto della stampa è proprio come se ci fosse su un velo di cera. Confermo anche che va sempre tenuta accesa.
dvdzero
30 apr 2008 - 21:37 - #12mah … secondo me più che altro puntano a fare cartucce più difficilmente ricaricabili o sostituibili con quelle compatibili
Fabio81
30 apr 2008 - 23:44 - #13Buongiorno, mi da un etto di inchiostro?
>è un etto eddue, che faccio, lascio? o_O
lasci lasci..
XD
!Maurizio!
01 mag 2008 - 21:33 - #14La uso da 2 anni in ufficio.
Quando fa il riscaldamento emette un odore insopportabile, spero non sia tossico !!! :(
kocore
12 mag 2008 - 11:50 - #15Cmq come dei miei amici insegnano, vi meritate un Oldissimo.
La tecnologia è gia in uso da un paio di anni. E ne ho testata la qualità personalmente perchè ce l’avevo in ufficio. La stampa non è propriamente di alta qualità, perchè non rispetta di molto il colore che gli diamo. Insomma non è fedelissima alla cara vecchia CMYK. E’ anche vero che per un uso da ufficio normale (lavoro in uno studio grafico) il colore non è al centro delle preoccupazioni. Insomma non importa se quel blu è troppo chiaro o scuro… in un normale ufficio. Riguardo ai consumi energetici è vero. C’era un “comportamento” della stampante che io chiamavo “standby al contrario” cioè dopo un periodo di inattività non si metteva a riposo, ma al contrario sembrava “svegliarsi”. Forse per mantenere la temperatura sempre pronta per stampare :)
Eco Store
14 lug 2009 - 17:56 - #16Le cartucce per stampanti, nei negozi di cartucce Eco Store, possono essere ricaricate all’istante in 5 minuti: http://www.ecostore.it/it/News/una_ricarica_di_qualita_garantita_dalla_prova_di_stampa.html