Troppi rifiuti elettronici nell'indifferenziata, Ecolight lancia l'allarme e spiega come fare

RAEEPiccoli e grandi elettrodomestici, batterie, gadget defunti o semplicemente vecchi, cabinet e scheletri di computer e monitor CRT. Tutti finiamo per accumulare un cimitero di materiale elettronico e può arrivare il momento che stiparlo in uno scatolone non è più una soluzione viabile. Cosa fare in questi casi? Continua dopo la pausa.

Il consorzio Ecolight oggi lancia un all'allarme importante: i RAEE, e cioè i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia vengono smaltiti poco e male. "Solamente il 18% dei piccoli elettrodomestici e dell'elettronica di consumo, una volta non più funzionanti, segue il corretto percorso di raccolta e smaltimento" afferma il Giancarlo Dezio, direttore generale del gruppo che dal 2004 si occupa di smaltimento di RAEE, pile e accumulatori.

I numeri sono preoccupanti e se solo un quinto viene raccolto seguendo la giusta procedura vuol dire che c'è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui le amministrazioni gestiscono questa problematica. Non ci sono strutture e sopratutto non c'è informazione.

Non tutti sanno ad esempio che il decreto "uno contro uno" entrato in vigore dal 2010 prevede che i punti vendita siano tenuti a ritirare e smaltire per conto nostro un apparecchio analogo quando ne acquistiamo uno nuovo, anche un rottame, l'importante è che la tipologia sia la stessa.

Una mossa che non sempre è possibile attuare -- basti pensare agli acquisti via internet -- e in questi casi l'opzione è una sola: smaltire l'oggetto nelle piazzole ecologiche del nostro comune. Quando? Dove? Sono informazioni facilmente reperibili in rete sul sito del comune di residenza. A Roma ad esempio la raccolta è gratuita se siamo noi a portarlo nelle raccolte di quartiere, i centri di raccolta permanenti o quelli domenicali, mentre per i rifiuti ingombranti c'è anche una soluzione a domicilio a pagamento.

"Recuperare correttamente un R4 (e cioè i piccoli RAEE) è importante" scrive Ecolight, non solo perchè si evita di immettere materiali dannosi per l'ambiente, ma anche perchè si tratta di oggetti riciclabili al 97% visto che contengono prevalentemente ferro e plastica. E proprio nell'ottica del miglioramento del riciclo Ecolight si prepara ad attivare un sistema sperimentale in Emilia Romagna che consentirà di intercettare e tracciare il riciclo tramite cassonetti intelligenti dislocati sul territorio.

Via | Ecolight

Foto: Flickr

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