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Gli insetti robotici fanno la spia

Pubblicato: 12 ott 2007 da Kiro

insetti spia

In futuro i terroristi, o presunti tali, non potranno rimanere tranquilli nemmeno un attimo. Degli insetti, come mosche o falene, potrebbero essere, in realtà, dei sofisticati strumenti di spionaggio. Arriva notizia dal Washington Post che nei centri del Department of Homeland Security si stanno costruendo dei mini robot per lo spionaggio.

Nessun timore per adesso. I prototipi sono piuttosto grandi per il compito che devono svolgere e passerebbero difficilmente per degli insetti, hanno un’autonomia troppo bassa per permettere di spiare efficacemente qualcuno e sono troppo costosi per sostituire i dispositivi disponibili attualmente.

[via therawfeed]

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24 commenti

Commenti dei lettori

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  • Zanzara Mannara

    12 ott 2007 - 09:06 - #1
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    in realtà insetti robot sono stati avvistasti ultimamente in molte manifestazioni politiche negli USA…

  • Profilo di pinko pallino

    pinko pallino

    12 ott 2007 - 13:48 - #2
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    perche’ che timore dovrei correre io, comune mortale?

  • Profilo di Figura Quattro

    Figura Quattro

    12 ott 2007 - 14:14 - #3
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    Infatti non ho capito perchè dici “Nessun timore per adesso”. Ma timore di che cosa? Che se cammino per strada qualcuno può vedermi? Sai che problemone.

  • getznoiz

    12 ott 2007 - 17:11 - #4
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    perchè aver paura? non c’è nulla di cui temere…

  • getznoiz

    12 ott 2007 - 17:12 - #5
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    In fondo non si usano robot con scopi aggressivi!

  • getznoiz

    12 ott 2007 - 17:12 - #6
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    …e anche se qualcuno li usasse, questi non sarebbero autonomi ma controllati dall’uomo.

  • getznoiz

    12 ott 2007 - 17:15 - #7
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    Sappiamo inoltre che l’uomo non fallisce nel riconoscere il criminale o il terrorista.

  • getznoiz

    12 ott 2007 - 17:16 - #8
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  • getznoiz

    12 ott 2007 - 17:17 - #9
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    > ……………. a differenza del robot.

    ma chissà perchè a me il panorama appare tutt’altro che cosi semplicistico….già…chissà perchè…

  • getznoiz

    12 ott 2007 - 17:18 - #10
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    vabbè…scusate i commenti a puntate ma i soliti filtri anti-spam ci mettono sempre lo zampino….ma non c’è mai nulla da temere dall’eccesso di tecnologia…

  • getznoiz

    12 ott 2007 - 18:26 - #11
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    .

  • getznoiz

    12 ott 2007 - 18:31 - #12
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    Inoltre, se vogliamo, si potrebbe parlare anche di dove
    questi prodotti potrebbero essere usati
    (ma anche qui), o semplicemente di
    chi potrebbe
    disporne
    (o anche questo).

    Pensate che bello se nel momento in cui al “prodotto” dovesse essere
    comunicato il da farsi (tipo…usare un’arma o no?) in situazione di
    pericolo e proprio in quel momento accadesse

    Questo:

    http://www.weppos.com/asp/error/http_500_-_internal_server_error.asp

    proprio come è successo a me pochi istanti fa, per diverse volte, mentre tentavo di pubblicare
    il commento.
    E se il “prodotto” in situazioni di “emergenza” avesse come default, il
    dovere di proteggersi.

    …ancora tutti cosi tranquilli?….

  • Profilo di pinko pallino

    pinko pallino

    12 ott 2007 - 20:04 - #13
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    si va be’ tu hai visto troppe volte io robot e terminator3

  • cccc

    12 ott 2007 - 20:21 - #14
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    fancoolo

  • getznoiz

    13 ott 2007 - 20:32 - #15
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    pinko pallino ai san tommaso come te dico: “ne riparliamo fra qualche anno!”

    leggiti un pò più di articoli sulla materia (robotica, miniaturizzazione, trusted computing)e ti renderai conto dei livelli cui sono arrivate la robotica e le altre materie e dei tristi livelli cui è arrivata la privacy, nonchè di come si stanno comportando non solo cina e stati uniti, ma anche, di recente, l’unione europea e la gran bretagna. Sarò sicuramente catrastofista ma pensare che non ci sia nulla di cui preoccuparsi da un avanzamento incontrollato della tecnologia quale quello cui stiamo andando incontro credo sia altrettanto sbagliato. Gli abusi purtroppo sono sempre stati evitati proprio da chi aveva eccessi di paranoia ed è stato in grado di criticare accuratamente i difetti di molti prodotti della società tecnologica.

  • Profilo di near

    near

    15 ott 2007 - 01:20 - #16
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    E’ ancora impossibile fare roba del genere…

  • getznoiz

    15 ott 2007 - 10:36 - #17
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    cosa intendi per “roba del genere”? dei “prodotti” illustrati nel post? ribadisco…leggetevi un pò di letteratura e riviste in merito….non sono impossibili, semplicemente si sta ancora lavorando per renderli quanto più possibile autosufficienti dal punto di vista energetico. Se non hanno le dimensioni di quello illustrato nella foto, poco ci manca…

  • getznoiz

    17 ott 2007 - 09:59 - #18
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    da http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2070082

    Il raggio del dolore è qui

    Roma - “È come toccare un filo rovente, ma non c’è caldo: solo la sensazione del calore. E non ci sono bruciature o vesciche”. Sono le parole con cui Michael Hanlon, giornalista del Daily Mail - qui sotto nella foto pubblicata dal suo giornale - racconta la sensazione provata quando ha messo la punta del dito davanti ad un modello (in scala ridotta) di una pistola a raggi pensata per stimolare direttamente i centri del dolore, ma senza causare danni permanenti.

    Non si tratta in assoluto di una novità, visto che in passato erano state già presentate armi simili adatte sia ad essere utilizzate sulle persone, che all’uso contro veicoli ostili. Ma Silent Guardian, questo il nome del dispositivo studiato dall’americana Raytheon, dovrebbe essere già pronto ad entrare a far parte dell’equipaggiamento standard delle forze armate statunitensi.

    Nella sua versione operativa, il Guardiano Silenzioso, una specie di phaser sparadolore, ha le dimensioni e la forma di un televisore al plasma da salotto: può essere comodamente montato sul tetto di una jeep o di un mezzo leggero da battaglia, ed è stato studiato per disperdere facilmente le folle. Una volta in funzione, Silent Guardian diffonde attorno alla sorgente un invisibile campo di microonde molto simili a quelle impiegate nei forni casalinghi, ma regolate in modo tale da non penetrare in profondità nel corpo umano e per stimolare unicamente le terminazioni nervose.
    La sua portata è di circa ottocento metri, e causa un dolore definito “agonizzante” a tutti coloro che si trovino entro questo raggio: neppure il più coraggioso dei marine sarebbe riuscito a resistere più di qualche secondo prima di cominciare a scappare.

    Nonostante le voci che si erano diffuse nei mesi scorsi, gli Stati Uniti hanno smentito fermamente di aver già utilizzato questo tipo di arma in Iraq: con l’impiego di Silent Guardian, tuttavia, sarebbe possibile risolvere facilmente quelle situazioni, cariche di tensione e di rischi, che vedono sempre più spesso forze ostili mescolate alla popolazione civile. Il dispositivo, infatti, non sembra causare danni permanenti, e il suo effetto svanisce non appena disattivato.

    In ogni caso, sebbene il produttore ponga l’accento nei suoi comunicati stampa sulla relativa sicurezza dell’uso di Silent Guardian, i test condotti fino ad oggi hanno tutti imposto alle “cavie umane” di rimuovere occhiali, lenti a contatto e oggetti metallici dalle tasche. Il dispositivo, dicono i più pessimisti, potrebbe non essere così innocuo come sostenuto.

    Quello che preoccupa i generali americani, è il rischio che l’uso del phaser possa essere considerato una “tortura di massa”. Una ipotesi per altro condivisa dal dottor John Wood, biologo del University College di Londra, che teme seriamente l’utilizzo della nuova generazione di armi da parte di personaggi senza scrupoli: nelle mani sbagliate, Silent Guardian potrebbe diventare un meccanismo di supplizio davvero crudele.

    Luca Annunziata

  • getznoiz

    17 ott 2007 - 19:14 - #19
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    http://video.google.com/videoplay?docid=5547481422995115331&hl=en

    in particolar modo sarebbe interessante andare alla sequenza ad 1h 47′ 45”

    ed ascoltare il discorso di aaron russo

  • getznoiz

    18 ott 2007 - 11:49 - #20
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    ennesimo abuso

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2091056

    Taserato perché non depone la telecamera

    giovedì 18 ottobre 2007

    Roma - I taser, pistole da elettroshock portatile con la nomea di strumento di tortura, finiscono ancora una volta al centro della discussione. L’ennesimo episodio di uso improprio e apparentemente immotivato ha coinvolto un cittadino residente a Portland, Oregon, che si è visto rifilare in successione una scarica di elettricità ad alto voltaggio e una sventagliata di pallottole a salve da parte degli agenti di polizia, impegnati in una perquisizione non autorizzata della proprietà attigua a quella dell’uomo.

    Frank Waterhouse, questo il nome della vittima dell’abuso, ha trascinato in tribunale il corpo di polizia cittadina e il sindaco per le “tattiche sporche” a suo dire adoperate dagli agenti, rei di aver usato illegittimamente la forza il 27 maggio del 2006 mentre lui stava registrando con la telecamera l’irruzione nella proprietà del vicino.

    Gli agenti erano alla ricerca di un sospetto in fuga ed erano arrivati nei pressi seguendo il fiuto di un cane poliziotto. I residenti della zona avevano insistito sul fatto che nessuno sconosciuto fosse entrato nel circondario, e avevano cominciato a riprendere tutta la scena con la telecamera. Una donna era stata allora avvisata di fermare la registrazione, lei aveva eseguito, passando nel mentre la cam accesa a Waterhouse.
    “Sì, ho registrato tutto - aveva a quel punto gridato l’uomo ad un amico - Non hanno alcun diritto di entrare in questa proprietà”. Pochi istanti dopo i poliziotti gli avevano rivolto le proprie attenzioni, sparando, a quanto afferma l’uomo, con una scarica elettrica e pallottole non letali.

    Diversa la versione degli agenti, secondo i quali Waterhouse non aveva ubbidito all’ordine di terminare le riprese e si era dato poi alla fuga costringendoli ad agire duramente, per evitare che la telecamera “potesse essere usata come un’arma”.

    L’uomo è stato successivamente arrestato, ma al processo la giuria lo ha prosciolto dalle accuse di sconfinamento illegale e condotta contraria all’ordine pubblico. Il video pubblicato in rete mostra i 27 secondi finali della registrazione, e termina un istante dopo il colpo di taser inferto a Waterhouse. Eccolo qui sotto:

    http://www.brightcove.tv/title.jsp?title=1243494890

  • getznoiz

    19 ott 2007 - 00:20 - #21
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  • getznoiz

    19 ott 2007 - 00:32 - #22
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  • getznoiz

    19 ott 2007 - 17:59 - #23
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    uh uhhhhh! a quanto pare robocop non era cosi lontano!!

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2093337

    Robot uccide 9 umani

    venerdì 19 ottobre 2007

    Ha suscitato grande emozione una notizia che sta girando da qualche ora, quella secondo cui un “robot militare”, un cannone gestito dal computer, per un errore del software ha ucciso 9 soldati, una tragedia che non ha risparmiato altre 14 persone, ferite dal robot.

    È accaduto in Sudafrica e, secondo le cronache locali, si è trattato di un cannone a 35mm con funzionalità anti-aeree che ha resistito ai tentativi di fermarlo svuotando i suoi 250 proiettili su un intero reparto militare.

    Il tutto, fanno sapere le autorità sudafricane, è avvenuto quando la batteria robotizzata “ha iniziato una esercitazione a fuoco” nell’ambito di un programma che annualmente coinvolge 5mila soldati sudafricani. L’incidente è sorto quando l’ufficiale di servizio ha tentato di sbloccare il cannone che si era bloccato pochi istanti dopo l’inizio dell’esercitazione: quando si è avvicinato un altro proiettile è esploso incidentalmente, provocando l’esplosione di alcune delle munizioni disponibili. “Questo - continuano i giornali locali - ha provocato una fuga, ma non c’era dove nascondersi. Il cannone impazzito ha iniziato a colpire a caso”.
    Secondo i responsabili dell’esercito “il cannone, che era completamente carico, non ha sparato come avrebbe dovuto”. Inoltre “appare chiaro che l’arma, che è computerizzata, si sia bloccata prima che una esplosione avvenisse, cominciando così ad aprire il fuoco fuori da ogni controllo, uccidendo e ferendo i soldati”. Un’inchiesta formale è stata aperta dalle autorità militari.

  • getznoiz

    01 nov 2007 - 14:37 - #24
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