Un’interessante statistica apparsa su Engadget può lasciare intendere quale sia il reale market share di un’azienda come la Apple.
Analizzando la mole di vendite associate a memorie NAND, per intenderci quelle flash presenti in alcuni modelli di iPod (i Nano) e negli iPhone, ne esce che l’azienda con sede a Cupertino si “pappa” in modo autonomo il 25% del mercato globale. Un quarto delle memorie flash in circolazione attualmente o che vedranno la luce a breve finiranno in prodotti della Mela: qual è l’impatto sul mercato?
Anche solo muovendosi con logica, questo significa che Apple ha in mano il potere decisionale di far cambiare i prezzi di queste memorie (almeno all’ingrosso): a confermarlo è DRAMeXchange, un’azienda di ricerca taiwanese, che però mette subito le mani avanti dicendo che, per almeno i prossimi tre-quattro trimestri, non ci saranno ulteriori tagli, perché -secondo una loro analisi- questo sarà il tempo minimo prima che le aziende produttrici riescano ad avere un buon margine di guadagno sulla produzione.
I prezzi delle memorie Flash saliranno per colpa
20 lug 2007 - 10:00 - #1[…] L’impatto, lo hanno riassunto bene ieri i nostri cugini di gadget|blog riportando un articolo di CNN Money, è notevole. […]
Le memoria NAND di Samsung aumentate del 20%
24 ago 2007 - 09:54 - #2[…] In tempi non sospetti vi avevo scritto un articolo che, oltre a valutare il reale marketshare delle aziende in fatto di memorie NAND, anticipava che i prezzi non sarebbero più scesi per i prossimi trimestri, a causa di una flessione importante a livello iniziale di vendita (la teoria del “diventiamo competitivi”), salvo poi ritrovarsi senza una copertura sufficiente delle risorse spese in ricerca e produzione. […]