
L’ormai storico progetto denominato OLPC, One Laptop per Child, sta dando i primi frutti e la foto sopra ne è la prova tangibile.
Questi bambini nigeriani sono i primi a possederne uno e ora non ci resta che sperare che questa idea di donare un computer ai Paesi Poveri risulti un successo portando cultura, informazione e quindi benessere.
Personalmente ritengo che il computer non sfamerà le popolazioni povere, a meno che non si verifichino le stesse condizioni che hanno reso l’India il Paese con il maggior numero di programmatori e geni informatici.

[via gizmologia]
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artgatt
13 apr 2007 - 00:05 - #1Dubito fortemente che quelle sottospecie di computer (si, computer….) possano favorire l’informatizzazione dei paesi in via di sviluppo. Sono poco più che dei “Sapientino” ricolorati di verde.
fedalmor
13 apr 2007 - 04:04 - #2Non so se tu conosca il progetto OLPC o, meno… ma - a dispetto della forma, comunque nata per essere “user-friendly” - quello è tutt’altro che un “Sapientino”. Magari potessero essere venduti anche in Italia… purtroppo, OLPC è *SOLO* per in Paesi in via di sviluppo (anche noi lo siamo, ma non per gli sviluppatori!). ;)
Simone
13 apr 2007 - 09:34 - #3Chi dice che sono dei Sapientino verdi non ha la minima idea di cosa siano quei computer.
La conoscenza poi migliora da sempre le condizioni di vita di un popolo, sperando che gli forniscano anche un collegamento a internet altrimenti saranno davvero inutili.
MacTeoG4
13 apr 2007 - 09:59 - #4Nel giro di 10 anni quei bambini diventeranno programmatori Linux desiderosi di restituire il favore alla comunità opensource sviluppando distro spettacolari… e noi finiremo col farci insegnare l’informatica dai nigeriani… beh ce lo meritiamo… andiamo avanti ad usare windows negli enti pubblici e nelle scuole, mi raccomando… :D
Ciccio
13 apr 2007 - 11:04 - #5Beh non sembrano mica male!
Ciccio
13 apr 2007 - 11:06 - #6OLPC
xfrancescox
13 apr 2007 - 13:49 - #7compraglieli tu i computer con i dual core e i giga di ram! per loro anche un nokia 3310 è tecnologia superavanzata!
mah…
Macman
16 apr 2007 - 11:19 - #8Il progetto è molto interessante. Ha dei limiti “strutturali” dovuti alla mancanza di libertà in molti di quei paesi. Ad esempio, il fatto che questo oggetto si possa collegare solo ad un server principale e non effettuare una navigazione libera. Voi avete idea, ad esempio quali sono i limiti per l’istruzione in paesi in via di sviluppo. Non hanno i soldi neanche per le penne. Pochissime scuole in africa hanno la luce elettrica. In questo il progetto sopperisce perfettamente a questi limiti. Certo, anche per il Mit e negroponte questo è business. Ma almeno serve a qualcosa. Non come l’Italia che negli anni 90 per combattere la fame nel corno d’africa mandò un carico di caramelle senza zucchero…
de silvestri
06 nov 2007 - 21:11 - #9Per me questi popoli che sono poveri dovrebbero migliorare un poco ciao a tutti e a chi mi ha fatto scrivere questo messagio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!