
La Red Hat ha ufficialmente presentato al CeBIT 2007 l’ormai famoso “One Laptop per Child”, un computer portatile progettato e costruito per funzionare nei cosiddetti Paesi del terzo mondo. I punti di forza di questo pc sono: l’antenna Wi-Fi, la manovella per ricaricare la batteria e la memoria flash per salvare i file. Tutto ciò in soli 100$, anche se non è stato ancora chiarito del tutto se potrà essere venduto -magari ad un prezzo maggiorato- nel resto del mondo. A mio avviso questo potrebbe essere un buon modo per recuperare i costi di produzione con la prospettiva di abbassare ulteriormente il prezzo per chi ne ha veramente bisogno.
[foto repubblica]
artgatt
16 mar 2007 - 19:30 - #1Ridicoli….
djjust
16 mar 2007 - 19:38 - #2guarda fede che mi sembra che la manovella l’abbiano tolta! comunque bellissima idea
Federico Illesi
16 mar 2007 - 19:48 - #3Cito il sito ufficiale: «The laptop nominally consumes less than two watts—less than one tenth of what a standard laptop consumes—so little that laptop can be recharged by human power. This is a critical advance for the half-billion children who have no access to electricity.»
Ciccio
16 mar 2007 - 20:55 - #4Bella idea, però forse gli servirebbe di più un progetto tipo “One Hamburger Per Child” O_o
gadgetandrea
16 mar 2007 - 21:07 - #5…ma che senso ha?
l’idea della manovella è ottima….anche l’hd flash da molte garanzie (certo come fanno a farlo costare 100€)
pero uno schermo a colori, una scheda video da 32, 512Ram sarebbeo un approccio discreto..molto economico….questo sembra il grillo parlante!
djjust
17 mar 2007 - 07:58 - #6ok grazie fede, evidentemente hardware upgrade sta dormendo(e non è la prima volta). mi secca che il meccanismo tablet di rotazione dello schermo l’olpc ce l’abbia e il mio hp no.:-(
dadokkio
17 mar 2007 - 09:39 - #7quoto dal sito..
One Laptop per Child (OLPC), a non-profit organization with the goal of providing children in developing nations with laptop computers, today announced that contrary to previously published reports OLPC has no plans to make the XO laptops available for sale to the general public. OLPC’s focus is getting XO laptops into the hands of children in developing nations. Currently, official OLPC launch countries include Libya, Argentina, Brazil, Nigeria, Rwanda and Uruguay.
Domy
17 mar 2007 - 15:58 - #8ma una ps con tastiera non è già meglio?
benfattino
17 mar 2007 - 20:54 - #9QUESTI NON HANO L’ACQUA PER VIVERE E NOI GLI PROPONIAMO UN PC 8(CON IL WI-FI POI). GRANDIOSO.
gianfranco
17 mar 2007 - 22:07 - #10con una batteria se ne potrebbe fare un dispositivo per leggere libri e giornali. A quel prezzo addio carta.
C-kun
17 mar 2007 - 23:36 - #11Forse è il caso di investire *VERAMENTE* in educazione e sviluppo delle infrastrutture in quei paesi, che dei pc patacca se ne fanno davvero poco… Quando si soffre la fame e la miseria penso che gli ‘olpc’ non facciano al caso loro. Forse più in là, dopo averli aiutati a tirar su le condizioni di vita generale.
Bisogna essere onesti: in Italia, con il (relativo) benessere che c’è, c’è ancora una maggioranza di ‘analfabeti informatici’… e si usa il pc spesso in modo molto approssimativo e improduttivo…
PS: mi domando anch’io ‘a che caspita serve il wireless se in certi posti non arriva nemmeno l’acqua, la luce e il telefono?!
Federico Illesi
18 mar 2007 - 08:26 - #12è logico pensare che questo pc non sia destinato per le popolazioni che non hanno proprio niente, ma per quelle che hanno un minimo di sostentamenti in cui un dispositivo del genere può sopperire alla mancanza di libri, quaderni e informazioni dal resto del mondo.
OLPC in Nigeria
12 apr 2007 - 23:05 - #13[…] L’ormai storico progetto denominato OLPC, One Laptop per Child, sta dando i primi frutti e la foto sopra ne è la prova tangibile. Questi bambini nigeriani sono i primi a possederne uno e ora non ci resta che sperare che questa idea di donare un computer ai Paesi Poveri risulti un successo portando cultura, informazione e quindi benessere. […]