
La Hitachi ha realizzato un chip RFID sorprendentemente piccolo -anzi il più piccolo esistente in commercio- le cui misure sono: 0.05×0.05mm (antenna esclusa) e sarà commercializzato approssimativamente nei prossimi due o tre anni.
Il “vecchio” modello misura 0.4×0.4mm e per darvi un’idea delle effettive dimensioni sopra ho messo due foto: nella prima il pixel nero che vedete è proprio il chip in questione e nella seconda immagine la riga nera obliqua è un capello.
Per chi non lo sapesse i moduli RFID (Radio Frequency Identification) servono per l’identificazione automatica e possono essere inseriti in vari oggetti. L’identificazione avviene attraverso l’invio di onde radio che vengono captate da una piccola antenna collegata al chip che, oltre a ricevere e trasmettere il segnale, gli fornisce la corrente necessaria per il suo funzionamento.
[via pinktentacle]
P|xeL
15 feb 2007 - 15:58 - #1Non voglio nemmeno immaginare le conseguenze che questo tipo di tecnologie possano avere per la privacy. Ok, non ho nulla da nascondere e non infrango la legge ma… non mi piace neanche esser seguito ovunque vada.
Speriamo (ma non ci conto…) che questi chip rimangano appannaggio dei pacchi di pasta e degli scatoli di pannolini per una migliore ottimizzazione dei processi di vendita…
Ciao,
P|xeL
Stefano Distaso
15 feb 2007 - 16:15 - #2Una domanda tecnica! Ma io sapevo che l’energia, non si potesse trasmettere via radio, o onde radio! Non capisco come possa la frequenza radio, che arriva al chip, fornirgli l’energia! Mi sono perso qualcosa nelle lezioni di chimica? Spero in una ripsosta da qualcuno, sono molto curioso e interessato ciao grazie
Stefano Distaso
15 feb 2007 - 16:15 - #3scusate…volevo dire lezioni di fisica!!
andrea
15 feb 2007 - 18:45 - #4Veramente sono già abbastanza avanti per quanto riguarda la trasmissione di energia senza fili! ovviamente per adesso non si può certo pensare di riuscire a trasmettere energia per in gran quantità, ma trasmettere il poco che basta per il funzionamento di un chip è molto fattibile. Cmq ormai se non sbaglio ci sono già dei chip integratti nella carta di credito che permette di ricevere lenergia sufficiente per funzionare quando passa in un dispositivo che lo legge!
andrea
15 feb 2007 - 18:48 - #5Ah a proposito qua c’è la news http://www.melablog.it/post/3296/apple-brevetta-lalimentatore-wireless#show_comments
che dice che Apple brevetta alimentatore wireless
Ciccio
15 feb 2007 - 19:21 - #6La trasmissione di energia attraverso l’etere è già presente: come pensate funzionino le lucette che si illuminano all’arrivo degli sms? E non parlo di quelle con la batteria ;)
Federico Illesi
15 feb 2007 - 19:35 - #7Si la trasmissione è possibilissima e a tal proposito consiglio la lettura della biografia di Nicola Tesla.
LEO
15 feb 2007 - 21:28 - #8quest’affare è davvero inquietante…
andrea
16 feb 2007 - 00:49 - #9ha sicuramente degli utilizzi utili, ma in solo minuto me ne sono venuti in mente tanti illegali ed intrusivi nella privacy
zoon
16 feb 2007 - 08:52 - #10se andate sul blog di bruce sterling, ogni giorno lui tira fuori un post interessante su RFID.