
A grande richiesta oggi spiegherò brevemente come intraprendere i primi passi nel campo dell’elettronica.
Come prima cosa è bene dire il materiale di base indispensabile per realizzare qualsiasi circuito:
- pinzette, molto utili per la presa e posizionamento dei componenti, soprattutto il coccodrillo definito “third hand” perché ci aiuta moltissimo in fase di saldatura proprio come se fosse una terza mano;
- cavo telefonico o ethernet per ricavare i fili da usare nei collegamenti;
- forbice da elettricista, robusta e tagliente per accorciare i reofori dei vari componenti e non solo;
- piega reofori, serve a piegare i “piedini” dei componenti della giusta larghezza. Questo attrezzo non può essere definito fondamentale per iniziare, però, visto che l’occhio vuole la sua parte, aiuta a creare schede “belle” e ordinate.
- breadboard, comoda per testare i nostri progetti prima di andarli a realizzare concretamente.
- saldatore a penna e stagno, acquistabili anche al supermercato a pochi euro.
- schede mille fori, molto pratiche perché permettono di realizzare schemi -anche complessi- in poco tempo senza dover ricorrere ad acidi etc.
Il primo circuito che si realizziamo e che tornerà sempre comodo è un alimentatore stabilizzato da tensione di rete a 9V.

Ingredienti (nell’ordine da sinistra a destra):
- trasformatore 230-9V;
- PT1 ponte a diodi;
- C1 condensatore elettrolitico da 470µF 25V;
- C2 condensatore ceramico da 47nF;
- 7805 stabilizzatore di tensione;
- C3 condensatore ceramico da 47nF;
- C4 condensatore elettrolitico da 330µF 16V.
Il montaggio non richiede più di 5 minuti e per le polarità vi invito a seguire i simboli riportati nell’immagine sotto. L’ingresso “IN” è dato dall’uscita alternata in bassa tensione del trasformatore che deve entrare nel ponte a diodi e precisamente nei due piedini contraddistinti dal simbolo “~”.

L’alimentatore così realizzato lo potrete utilizzare per testare anche il caricatore Nokia USB: basta collegare una presa USB all’uscita del circuito.
Sotto un mio alimentatore di potenza in grado di gestire una decina di Ampere grazie ai 4 transistor TIP35: per il raffreddamento ho riadattato un dissipatore della CPU.


Urban
28 gen 2007 - 10:27 - #1Ma mi pare di ricordare che per una alimentatore del genere serve un trasformatore che dia qualcosa in più di 5V~ in uscita…
Sia perché il ponte a diodi fa abbassare un po la tensione (circa 1V in meno), sia perché il 7805 funziona bene solo se ha all’ingresso più di 5V (mi sembra di ricordare che ci devono essere almeno 2V in più), altrimenti non stabilizza bene ma fa un ripple…
Muffo
28 gen 2007 - 11:38 - #2Effettivamente quando realizzai a suo tempo qualcosa di simile utilizzai un trasformatore che in uscita forniva un pò più di potenza! In ogni caso prima di testarlo su un qualsiasi dispositivo elettronico vi consiglio di fare qualche prova con una resistenza di carico e un bel multimetro per controllare che tutto vada bene e che la tensione di uscita sia quella desiderata!
simopego
28 gen 2007 - 11:52 - #3mi sembra di esser tornato all’ITIS!!! ma nello schema non ci manca il trasformatore? Cmq anche secondo me non è giusto un trasformatore così,nel 7805 devono entrarci più di 5 volt…se si mette un trasformatore a 12V non dovrebbero esserci problemi di dissipazione…ma potrei sbagliarmi
Federico Illesi
28 gen 2007 - 13:10 - #4..ho corretto grazie. Comunque bastano 6 o 9V in uscita del trasformatore perché sono in alternata
Mr._GöRéFe$T
28 gen 2007 - 15:09 - #5vai mi piace questa nuova categoria del blog.
molto utile per tutti gli appassionati di diy!
nick
28 gen 2007 - 18:15 - #6visto che hai intenzione di aiutarci ad entrare nel mondo dell’elettronica, mi aiuti ad imparare a saldare ?
Ogni volta che ci ho provato mi sono venute saldature “fredde” oppure ho bruciato i transistor.
Vorrei realizzare un mini switch per usare le due casse frontali dell’home theatre anche con la tv. Banale, lo so, ma serve a ridurre il numero delle csse totali ad un livello accettato dalla moglie !
Gianca
28 gen 2007 - 18:33 - #7Grazie mille, ottima iniziativa! E’ interessante, qui ci vuole elettro-salda-blog!
Elenoire
28 gen 2007 - 19:42 - #8Nuova categoria?
Elenoire Versus Elenoire
http://elenoireversuselenoire.spaces.live.com/
acrive
28 gen 2007 - 22:02 - #9to 6: Io di solito scaldo il punto su cui devo saldare e poi li appoggio lo stagno.. molti vedo che fanno sciogliere lo stagno sulla penna per poi farla sgocciolare sul punto di saldatura.. magari è una fesseria.. ma molti alle prime armi fanno come ho appena detto..
Comunque ottima idea questa… solo che poche righe non bastano per rendere questa cosa fruibile a tutti (o almeno per i più smaliziati)
col Cyber
28 gen 2007 - 23:13 - #10GRANDISSIMO!!! :D
favoloso!
Federico, A. Moretti
29 gen 2007 - 00:17 - #11Ottima l’idea d’inserire una rubrica di elettronica… penso che farò largo uso di questi consigli! Anche perché è da un po’ di tempo che non bécco la scossa moddando le PSU… ehehehe… :)
Molto utile la termorestringente per evitare l’utilizzo delle saldature e fare collegamenti “puliti” (non su PCB/millefori, ovviamente)!
Lorenzo
29 gen 2007 - 16:07 - #12ottima iniziativa!!
Riconoscere i componenti e imparare a saldarli
04 feb 2007 - 18:28 - #13[…] Ok ci siamo, ora non vi rimane che fare un po’ di pratica per prendere la mano e poi potrete iniziare a realizzare ad esempio l’alimentatore molto semplice della settimana scorsa. […]