Visteon, conosciuta per gli equipaggiamenti audio che vende, ha deciso di buttarsi nella produzione di accessori per cellulari e per auto, con quello che potete vedere in foto.
L’immagine mostra un ricaricatore wireless compatibile con una gamma vasta di device: si parte dai lettori MP3 e si arriva fino ai PDA, passando per i telefonini e le macchine fotografiche.
In realtà, trattandosi di anteprima, prima del CES 2007 non si avranno i dettagli sul tipo di funzionamento che potrebbe adottare.
L’unica cosa che possiamo commentare è il design, davvero al passo con i tempi. Non ci resta che aspettare qualche giorno, perché la manifestazione è ormai all’avvio!
[via gmp3]
tandrex
04 gen 2007 - 15:34 - #1E come ricarica?
Per osmosi?
sk
04 gen 2007 - 15:48 - #2ricaricatore wireless????????????
Enrico
04 gen 2007 - 17:19 - #3L’idea non è del tutto originale, ma a quanto pare un ricercatore del MIT (Massachusetts Institute of Technology), Marin Soljacic, avrebbe trovato il modo di trasmettere energia a distanza per ricaricare, ad esempio, dispositivi come laptop o altro. La tecnica, come descritta nell’articolo di J.R. Minkel, sul sito di Scientific American.com, assomiglia molto al sistema di trasmissione dati wireless, ovvero un forte campo elettromagnetico all’interno dell’area e uno speciale sistema di trasmissione che recupera il segnale e lo accumula in una batteria.
La tecnica sfruttata è la risonanza: spire di metallo collegate a dei dischi anch’essi metallici, vengono sottoposte ad un intenso campo magnetico, generando così elettricità. Più o meno quindi il principio è lo stesso di quello di un comune motore elettrico. La corrente (di una decina di watt) può essere quindi utilizzata per gli scopi più disparati - anche se non so quanto potrebbe far bene un forte campo elettromagnetico nelle vicinanze di un elaboratore.
I risultati sono ovviamente solo sperimentali, ma a quanto pare anche John Pendry professore di fisica teorica all’Imperial College London è rimasto sorpreso della scoperta, anche se le sue idee di un possibile utilizzo puntano a molto più in alto: le applicazioni di questa scoperta secondo il noto esperto di meccanica quantistica infatti, sarebbero piuttosto applicabili all’esplorazione spaziale da parte di robot, anziché all’uso quotidiano, data la naturale difficoltà che si dovrebbe incontrare con la gente comune, che ovviamente non ha nessuna voglia di farsi irradiare da altri potenti campi elettromagnetici.
Dav
07 gen 2007 - 00:37 - #4Beh sarebbe bello che si potesse finalmente utilizzare un sistema simile al modo in cui si ricaricano gli spazzolini da denti elettrici usato da almeno da qualche anno (es: OralB).. senza contatti metallici ma soltanto appoggiandolo su una base di plastica collegata alla corrente.. e di cui purtroppo non conosco il termine tecnico :(
gadgetblog
16 apr 2007 - 23:46 - #5[…] […]