La tecnologia in questione è ormai largamente diffusa, specialmente in campo informatico. Spesso ci si chiede quanto siano effetivamente sicuri questi strumenti.
La risposta è disarmante, ma è da prendere con le molle. Sembrerebbe infatti che per bypassare il lettore di impronte digitali di notebook o smartphone bastino dei simpaticissimi e gommosissimi Gummi Bears.
La notizia gira da qualche tempo su internet ma solo ora pare trovare conferme.
La procedura è semplice ed è stata inventata da un esperto di sicurezza, Tsutomu Matsumoto.
Secondo lo studioso giapponese basterebbe fotografare un’impronta (magari da un bicchiere), lavorarla con photoshop e stamparla su un apposito supporto ( un lucido da proiezione). Successivamente trasferire il tutto su un circuito stampato fotosensibile e realizzare un dito di gelatina utilizzando uno stampo e qualche orsetto gommoso sciolto.
Più recentemente è stato scoperto che anche il Play-Doh può ingannare il 90% dei sistemi di riconoscimento delle impronte digitali.
Come detto prima, sono notizie certe, ma da prendere con le molle visto che questa tecnologia è largamente diffusa e “probabilmente” gli ultimissimi lettori sono a prova di Gummi Bears. A voi l’ardua sentenza ;-)
[via realtechnews, via engadget]
Geo
07 giu 2006 - 08:22 - #1Non a caso Microsoft non consente al suo Fingerprint Reader di fare il logon di Windows…
Seth
07 giu 2006 - 09:42 - #2Sul file PDF che circola su internet, oltre alla descrizione accurata delle due tecniche per costruire le impronte false, c’è anche la lista dei lettori testati con la relativa percentuale di accettazione delle impronte fasulle.
Per trovare il file basta fare una ricerca su Google con la stringa di ricerca [tsutomu matsumoto “impact of artificial gummy fingers”] (senza parentesi quadre of course)
Deathly Blog
15 giu 2006 - 20:41 - #3Bypassare i lettori di impronte digitali.. E’ tutto vero, la gente si protegge dietro ogni tipo di password, firewall, antivirus, ecc..ma qualunque sistema di protezionevoi adottiate ci sarà sempre qualcuno in grado di bucarvi.. Vogliamo scommettere !?Secondo l’esperto Tsutomu Matsumoto sono suff
Alessandro
26 gen 2007 - 13:16 - #4Gli ultimi scannerizzano le impronte digitali con la tecnologia “HEAT Radiation Structure” ciò significa che viene scannerizzata la struttura dell’impronta solo se emana il cosiddetto calore umano…