Xiaomi si quota in borsa e sbarca in Italia

Il 24 Maggio parte in Italia la distribuzione ufficiale dell'azienda, che presenta l'Ipo per quotarsi in borsa, il valore della quotazioni potrebbe arrivare ai 100 miliardi di dollari.

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Grazie ai prezzi altamente competitivi e alla distribuzione attraverso il web Xiaomi è riuscita in soli 8 anni a diventare il 4° colosso mondiale nella produzione di smartphone. Sono sempre più imminenti le voci riguardanti l'entrata in borsa della società guidata da Lei Jun, che avrebbe depositato i documenti per la Ipo (offerta pubblica iniziale) alla borsa di Hong Kong.

L'entrata in borsa di Xiaomi


L'azienda che nel 2017 ha guadagnato oltre 16 miliardi di dollari e venduto circa 92,4 milioni di smartphone ambisce a scalare posizioni per diventare primo produttore al mondo.

Grazie a questa maxi operazione Xiaomi potrebbe presto battere il record di capitalizzazione di Alibaba nel 2014, che decise di quotarsi alla borsa di New York raggiungendo in poche ore 28 miliardi.

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Le banche Morgan Stanley, Clsa e Goldman Sachs si sono già fatte sponsor dell’entrata in borsa, che potrebbe portare il valore  di Xiaomi fino a circa 100 miliardi di dollari.
Nei documenti dell'Ipo non sarebbero ancora stimate le azioni da collocare, ma secondo fonti di mercato non dovrebbero essere inferiori ai 10 miliardi di dollari. Le risorse serviranno quindi  per “ricerca e sviluppo ed espansione globale”.
Il quarto produttore al mondo di smartphone si prepara perciò all'attacco e mira in breve tempo ad estendere ulteriormente le sue quote di mercato a sfavore delle prime 3 della classe Samsung, Apple e Huawei.

Xiaomi: un Brand globale


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Non è un caso che in Italia migliaia di device usati ogni giorno siano prodotti dalla casa cinese e importati senza che questa abbia aperto un solo punto vendita sul suolo italiano finora.

Grazie a prezzi democratici ed una forte presenza online Xiaomi è riuscita ad arrivare nei cuori e nelle case degli italiani prima dello sbarco ufficiale sul nostro mercato, lasciando il pubblico estremamente entusiasta.

Nonostante  infatti i problemi di assistenza e lingua, in molti hanno già scelto la casa cinese, alimentando sui social e sui blog questa scelta. Il merito va anche a prodotti di ottima fattura, curati nei minimi dettagli, e particolari come il nuovo Xiaomi Mi Mix 2, il telefono col full screen display, processore snapdragon 835 e ram da 8gb, offerto al momento ad un prezzo inferiore ai 450 euro su vari negozi online.

Una selezione dei prodotti Xiaomi

Ma Xiaomi non è solo smartphone, è vero il fatto di averne venduti nel solo 2017 oltre 90 milioni equivale effettivamente al 70% dei ricavi, rendendolo il core business dell'azienda ma il restante 30% proviene da altri prodotti. La casa cinese commercializza centinaia di prodotti differenti, specie nel settore tecnologico, ma non solo. Se scorriamo infatti la pagina internazionale dell'azienda possiamo subito accorgerci dell'intenzione del brand di avvicinarsi sempre di più all' "internet of things", dove ogni oggetto  è connesso e può essere controllato online da remoto.

Xiaomi mira infatti ad offrire una serie di prodotti connessi alla persona  che le ruotano attorno a 360°, aiutandola in tutte le esigenze quotidiane: dalla smart tv al filtro depuratore per l'acqua, dallo smart watch alla bicicletta elettrica, dalle telecamere di video sorveglianza ai fornelli a induzione, passando per il ninebot e l'action cam, ma anche lo zaino e gli asciugamani.

Tutto quello che serve quindi per portare il cliente alla costruzione di una smart home.

Xiaomi apre anche in Italia da Maggio


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Dopo gli accordi dei giorni scorsi col colosso delle telecomunicazioni CK Hutcinson proprietaria in Italia di Wind e Tre, l'azienda sarà presente a breve nelle offerte dei gestori con i suoi smartphone di punta il Mi Mix 2 e il Redmi 5 Plus.

Il 24 Maggio a Milano sarà invece inaugurato il nuovo punto vendita Xiaomi Mi Store. Sul web il conto alla rovescia è già partito per tutti i fan del brand che sono stati invitati a partecipare al lancio online.

Alla presentazione si potrà accedere solo su invito, mentre le porte del nuovo Xiaomi Mi Store apriranno al pubblico dal 26 maggio.

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L'aspetto dovrebbe essere in linea con gli altri negozi internazionali, semplice e di design, con i famosi tavoli in legno che richiamano il punto vendita per eccellenza, l'Apple store, e mettono in risalto il prodotto. Di questo Xiaomi non ne ha mai fatto un segreto, ispirandosi dalla nascita al brand americano, il CEO Lei Jun afferma infatti che la tecnologia è un lusso che si devono poter permettere tutti.

Sebbene Xiaomi prenda spunto da Apple in fatto di design e organizzazione aziendale, la mission della società consiste nel progettare e realizzare dispositivi tecnologici affidabili ed efficienti, venduti ad un prezzo accessibile.

Al momento sul sito ufficiale italiano non è possibile effettuare acquisti diretti ma solo tramite link a Mediaworld, il colosso della grande distribuzione tecnologica, ma dal 24 maggio tutta la vasta gamma di prodotti della società cinese sarà disponibili anche sul mercato italiano.

Per l'entrata nel mercato italiano l'azienda ha scelto un nuovo slogan: "New Player, new attitude" sottolineando che un nuovo giocatore talvolta è in grado di cambiare le regole del gioco.

 

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