Adesso Google scopre chi sta spiando il tuo telefono con TensorFlow Lite

Grazie a TensorFlow Lite e a una nuova API pubblicata proprio recentemente Google ha detto basta agli spioni (come se per accorgersi che qualcuno sta guardando il nostro smartphone e si sta facendo i fatti nostri servisse davvero una nuova tecnologia). Il funzionamento è molto semplice, anche se non vi nascondiamo delle perplessità legate ai soliti ed eventuali problemi di privacy, gli stessi problemi che hanno spinto Google a fare un passo indietro rispetto al progetto dei Google Glass.

La tecnologia sarà annunciata durante una conferenza sui sistemi neurali che si terrà la prossima settimana a Long Beach (California): qui Google presenterà il nuovo progetto nel dettaglio, anche se già sappiamo che tramite la fotocamera frontale lo smartphone sarà in grado di riconoscere qualsiasi persona che guarderà lo schermo nel giro di pochissimi millisecondi, e tutto questo in diverse posizioni e con una diversa illuminazione. Tutto molto bello, ok, ma se per caso mi dovesse cascare l'occhio e non fossi interessato a niente? Se dovessi fissare il vuoto? Insomma se la fotocamera dovesse interpretare (ammesso che interpreti davvero qualcosa) il mio atteggiamento? Non importa: si finisce sullo smartphone che si è spiato.

Sembra strano ma è così: se la fotocamera si accorge che qualcuno sta vedendo il telefono, scatterà una foto e la mostrerà al possessore dello smartphone interrompendo qualsiasi attività in corso (cosa molto fastidiosa, ragion per cui crediamo che ci sarà concesso se attivare o meno questa feature). Ne sapremo di più dopo la conferenza ma abbiamo come l'impressione che, se dovesse andare in porto, questa funzionalità farà parecchio parlare di sé.

Via | QZ.com

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