EuroExa è il super computer tutto europeo da 20 milioni di euro

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Il supercomputer europeo si chiama EuroExa e ha tutto il necessario per far parlare di sé. A presentarlo sono state le sedici istituzioni che fanno parte di EuroExa e che nel Super Computer Center di Barcellona non hanno lesinato dettagli durante un recente incontro: si tratta della prima infrastruttura di super calcolo completamente europea sia riguardo al design sia riguardo alla tecnologia usata. Una vera soddisfazione dunque per un investimento che è costato parecchio: il progetto è stato finanziato con ben 20 milioni di euro nell'ambito di Horizon 2020.

L'Italia parteciperà con i suoi Istituti Nazionali di Fisica Nucleare e Astrofisica: si tratta di un grande orgoglio per la nostra nazione che purtroppo fa sempre parlare di sé per i talenti che vanno via e che giustamente vengono assunti fuori e lì trovano successo. Chiusa questa breve ma triste parentesi, e tornando a EuroExa, l'obiettivo del team è quello di sviluppare un sistema di elaborazione basato su tecnologia ARM con acceleratori computazionali implementati sugli ultimi Fpga Xilinx Ultrascale+.

EuroExa - ha dichiarato Piero Vicini responsabile del progetto per l'Infn - si inserisce in un ciclo della durata di almeno 5 anni, con il quale l’Europa ambisce ad acquistare un ruolo più importante nel mercato globale delle tecnologie correlate al supercalcolo. La sfida è ambiziosa: una tecnologia "made in Europe" alla base di processori, acceleratori, network e meccanica d’integrazione che permetta di esprimere potenze di calcolo caratterizzate da cifre a 18 zeri, e competere a livello mondiale con i principali fornitori di sistemi di supercalcolo asiatici e americani.

Entro il 2022 saranno fatti ulteriori investimenti per rendere questa infrastruttura il fiore all'occhiello di tutta l'Europa. Trovate maggiori dettagli sul progetto nel notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.

In foto trovate il super computer Marconi del Cineca di Bologna (Fonte: media.inaf.it)

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