Creato un pancreas artificiale per i diabetici da un gruppo di ricerca di Harvard

Alla Harvard University hanno creato un pancreas artificiale per migliorare la qualità della vita per i pazienti con diabete di tipo 1

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Un gruppo di ricerca della Harvard University (in collaborazione tra le altre con l'Università di Padova) ha riprodotto un pancreas con lo scopo di migliorare la qualità di vita dei diabetici, precisamente di chi ha il diabete di tipo 1 ed è costretto, com'è noto, a tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue per poter iniettare l'insulina nel caso in cui fosse necessario.

Questo pancreas artificiale usa un algoritmo di uno smartphone per fornire al diabetico le informazioni sulla quantità di insulina necessaria: è il software a indicare all'organo come regolare i livelli di glucosio sulla base di criteri come le attività svolte, i pasti e così via; il controllo poi viene man mano perfezionato studiando i cicli quotidiani del paziente. L'obiettivo è quello di far sì che il glucosio resti entro un livello accettabile sulla base di un modello predittivo, com'è spiegato chiaramente nel sito ufficiale dell'Università di Harvard.

Non è la prima volta che la tecnologia viene usata dalla scienza per obiettivi così nobili; ricordiamo per esempio che:


E molto altro ancora, benché si parli (non inappropriatamente però) dei danni che gli smartphone potrebbero causare alla salute. L'esperimento insomma è solo uno dei tanti casi in cui il mondo hi-tech ha aiutato la scienza a lavorare bene.

I primi risultati dell'uso di questo pancreas artificiale sono stati per di più molto soddisfacenti: è stata effettuata infatti una prova di dodici settimane, durante le quali i miglioramenti sono stati ritenuti "significativi". Staremo a vedere come si evolverà lo studio di questo importante gruppo di ricerca.

Fonte foto | Sito ufficiale Harvard University

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