La Web Tax è sempre più vicina, pronto un documento per il Digital Summit UE

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L'incontro fra i ministri dell'economia e delle finanze a Tallin, in Estonia, è stata un'altra delle pagine che andranno ad aggiungersi alla storia della Web Tax in Europa. Non sappiamo ancora cosa sarà deciso a livello comunitario ma pare che l'iter non avrà tempi lunghissimi: la Commissione Europea sta infatti lavorando a un documento che sarà presentato al Digital Summit UE il prossimo 29 settembre e che conterrà le diverse opzioni con cui i giganti del Web potranno pagare le tasse nei Paesi in cui producono reddito.

Il Commissario Pierre Moscovici è stato chiaro a tal proposito dicendo che "tutte le opzioni sono possibili" e che "l'economia digitale dev'essere trattata come il resto dell'economia": parole che avranno senz'altro allarmato i giganti del Web che finora hanno potuto approfittare (legalmente) di un vuoto legislativo inaccettabile. Juncker vorrebbe terminare l'iter entro il 2018 ma i tempi ci sembrano troppo brevi poiché bisognerebbe far approvare il piano a tutti i Paesi membri e anche al Parlamento.

Si partirà da una Common Corporate Base, cioè da una tassazione-base applicabile a tutti i soggetti economici operanti nel territorio dell'Unione Europea ma si sta pensando anche a un approccio che coinvolga altri Paesi: è ancora tutto avvolto dal mistero ma le premesse ci sembrano destinate a far discutere per parecchio tempo.

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