Batterie flessibili, una nuova ricerca rivoluziona gli studi

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Che le batterie siano una delle componenti più importanti su cui investire in termini di ricerca e sviluppo è indubbio: rappresentando parte del cuore pulsante di qualsiasi dispositivo tutti i miglioramenti apportati non farebbero altro che migliorare notevolmente la performance. E non parliamo soltanto di autonomia: pensate solo per esempio all'uso delle batterie flessibili per dispositivi medici impiantabili oppure dispositivi indossabili.

Proprio su tale ambito è stata condotta un'importante ricerca da parte di un team cinese che invece di usare elettroliti tossici e corrosivi per la costruzione delle batterie flessibili ha impiegato sostanze come il solfato di sodio, una soluzione salina e un'altra usata in genere per la coltura cellulare: questo ha permesso di creare una batteria che, qualora le sostante di cui è composta dovessero fuoriuscire, non creerebbe gli stessi danni che invece creerebbero le batterie tradizionali. L'uso di queste nuove sostanze ha permesso inoltre di migliorare la flessibilità del dispositivo.

Il team cinese infine ha spiegato che la ricerca potrebbe portare a ulteriori sviluppi e a scoprire nuove applicazioni anche nell'ambito della lotta alle cellule tumorali: si tratta ancora di un'idea - sostengono i ricercatori - ma non inverosimili. Noi ovviamente vi terremo aggiornati.

Via | Engadget
Fonte foto | Pixabay.com

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