Opel OnStar, sicurezza e comfort alla portata di tutti: la video prova

Chiamata automatica in caso di incidente, diagnostica dell'auto e assistenza per il furto, ma anche tanti servizi per la navigazione e un Hot Spot Wi-Fi a bordo

Nove milioni di interazioni al servizio OnStar in Europa negli ultimi 18 mesi , quasi la metà dalla app mobile. Nella infinita serie di sistemi di emergenza e di assistenza alla guida esiste in effetti qualcosa di diverso, che fa della immediatezza d'uso l'elemento di distinzione. OnStar nasce nel 1996, era il primo servizio di assistenza che effettuava automaticamente una chiamata dal veicolo in caso di attivazione dell’airbag, oggi è una piattaforma che coinvolge anche le potenzialità dello smartphone, ma resta legatissima a quella sua interfaccia d'uso semplice. Non si cerca tra i menù, non si naviga e non si digita dentro nessuna finestra. Si preme un tasto e si chiama. In condizioni di estrema emergenza, non serve neppure quello.

Abbiamo scelto di provare il servizio OnStar a bordo di una Opel Mokka X, l'ultima evoluzione del Suv urbano firmato dalla casa tedesca. In tempi di touchscreen dal taglio smisurato, OnStar ruota intorno a tre tasti posizionati in corrispondenza dello specchietto retrovisore. Il primo da sinistra disattiva il sistema, di fatto esclude la localizzabilità della vettura quando le esigenze di privacy lo richiedono, il secondo attiva la chiamata telefonica ad un operatore dedicato, con una risposta garantita 24 ore su 24 sette giorni su sette. La chiamata è gratuita ma il sistema, dopo il primo anno in prova gratuita, ha un costo di 99,50 Euro l'anno. Il terzo pulsante richiede l'invio di soccorsi sul luogo in cui si trova la vettura, senza mediazioni o perdite di tempo. Nell'epoca di studi sull'interfaccia utente e sulle migliori modalità di dialogo con gli strumenti informatici, sorprende proprio come la semplicità di questo schema lo renda utilizzabile da tutti, perfino dai bambini quando i genitori so o coinvolti in una situazione potenzialmente a rischio. Esiste una infinita casistica di persone che devono la vita a questa immediatezza, ma più banalmente, con le abitudini che abbiamo preso agli assistenti vocali, cambia del tutto anche il modo con cui utilizziamo la navigazione stradale e la ricerca di punti di interesse.

Mirare al centro


Il pulsante blu, quello centrale, apre a tutti i servizi del sistema OnStar. Avvia la chiamata verso un operatore Opel predisposto per affiancare le vostre richieste con indicazioni da inviare via telematica al sistema di navigazione satellitare. Cambia del tutto il metodo della domanda, semplice e diretta. In ballo dalle richieste più semplici sul ristorante tipico più vicino a quelle sulla presenza nella zona di un bancomat, con la posizione rivelata in automatico dal Gps della vettura e inviata all'operatore. Rispetto ai sistemi tradizionali dashboard, dunque da “navigare” sul cruscotto, cambia completamente la disponibilità di informazioni, che su OnStar sono istantanee e integrate con i flussi di traffico, ma cresce a dismisura anche il livello di sicurezza. Nessuna digitazione e molta più attenzione alla guida, oltre alla flessibilità di un interlocutore umano.

Non c'è solo confort però dietro al pulsante blu. Quando si accende una spina inattesa sul quadro strumenti, basta interpellare l’operatore OnStar per conoscere lo stato della vettura e dunque la necessità di un intervento meccanico, con l'indicazione dell’officina Opel più vicina direttamente sul sistema di navigazione. In questo modo il fermo vettura si riduce al minimo, contenendo i costi di interventi di manutenzione troppo ritardati. Il sistema OnStar invia una e-mail mensile con lo stato dell'auto, pressione delle gomme e condizioni dell'olio comprese, ma in caso di guasto inatteso OnStar si metterà in contatto con ACI Global invierà una squadra di recupero professionale alla vostra posizione senza addebito, a patto che quest'ultima copertura di Assistenza Stradale sia attiva. Una procedura soft che OnStar affianca al suo modo di funzionare in condizioni più gravi

La certezza del rosso


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Ribaltando i termini, OnStar è un dialogo macchina-uomo, é studiato perché sia la vettura a comunicare ad un interlocutore umano l'eventualità che i passeggeri siano coinvolti in una emergenza. L'esperienza sulle strade statunitensi poi ha fatto della pressione del tasto rosso una alternativa anche alla più classica chiamata al 911: anche quando un cliente OnStar nota un incidente in cui non è coinvolto lo segnala al sistema. Quasi un "soccorso sociale".

Utilizzare OnStar in caso di incidente è talmente intuitivo da essere a prova di panico. Il sistema utilizza le coordinate del localizzatore Gps ed invia i soccorsi senza neppure chiedere dove la vettura si trovi. Può farlo anche un bambino ed è esattamente quello che succede, con il consulente di OnStar che rimane in linea per tranquillizzare fino alla soluzione dell’emergenza con l'arrivo dei soccorsi sul posto. A patto che questo si possa fare. Nel malaugurato caso in cui non sia possibile premere il pulsante di SOS sarà l’auto stessa a farlo, leggendo a distanza l'apertura degli airbag e segnalando al centro che si necessità di aiuto. Il metodo OnStar originario.

Dimensione app


La più recente evoluzione del sistema non poteva poi non aprirsi all'universo degli smartphone. Gia oggi OnStar offre un altro modo per avere l'auto in tasca con la app MyOpel, disponibile Google Android ed Apple iOS. Per esigenze di estrema sicurezza serve un pairing, dunque un accoppiamento del telefono con la vettura attraverso un pin di riconoscimento univoco. Il motivo è semplice: MyOpel consente una vera gestione a distanza della vettura.

L'utilizzo più classico è quello di recuperare la posizione della propria auto quando si è dimenticato dove la si è parcheggiata, e con una schermata viene visualizzata la mappa con la localizzazione Gps. Una volta in prossimità dell’auto, si possono far lampeggiare le luci e suonare il clacson . Qualora non ci sia, entra casomai in campo la funzione OnStar in caso di furto. Perché il sistema GPS utilizzato dalla centrale operativa aiuterà invierà alle forze dell'ordine la posizione della vettura perché possa essere ritrovata possa essere ritrovata.

Altrettanto utile ma più frequente nella vita quotidiana è la funzione MyOpel di blocco delle portiere a distanza, quando si è dimenticato di chiudere la vettura, ma un uso al reverse della app risolve un guaio ben più grosso, ovvero lo sblocco dell'auto quando si sono dimenticate le chiavi all'interno e il sistema ha già provveduto ad attivare le serrature dopo il tempo di sicurezza previsto.

Lo smartphone è ormai così al centro della piattaforma OnStar che oggi questo sistema offre anche una funzionalità aggiuntiva di Hot Spot Wi-Fi, trasformando la vettura in un ponte di connessione tra i dispositivi mobili e la rete 4G ad alta velocità in grado di garantire anche la  visione anche di film in streaming.

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