
Utilizzando il nuovo servizio offerto da Google, Google trend, abbiamo analizzato l’andamento delle ricerche con le seguenti parole chiavi “Xbox 360, Ps3, PlayStation 3“… attualmente vince Microsoft, notare il picco di quando fu presentata ufficialmente.
Personalmente penso che presto la linea azzurra sarà sorpassata.. si avvicina sempre di più il fatidico giorno.
La stessa prova è stata effettuata ricercando “iPod e Creative Zen“, il risultato era prevedibile.

fkilly
12 mag 2006 - 09:05 - #1Io non posso fare a meno che sperare che il sorpasso non avvenga mai… La ps3, con un costo proibitivo che ti da una macchina che in versione “economica” non supporta neanche l’HD, mi sembra davvero un passo indietro piuttosto che in avanti. Il futuro, a mio parere, è nel Wii e nella 360, entrambe macchine diverse ma con i loro punti di forza innegabili. Spero solo che l’odio (ingiustificato) verso qualsiasi cosa che sia fatta dalla microsoft cominci a svanire, e soprattutto che la gente cominci ad aprire gli occhi sulle sorti della playstation…
chris
21 mag 2006 - 22:31 - #2sono daccordissimo con te!!!
Io_sono.con-la*360
30 lug 2007 - 14:10 - #3io nn posso vivere così…con i miei amici solo perke nn hanno la 360 dicono ke fa schifo ancora nn hanno internet(per paragonare le 2 console)cosa voglionoOOO!!! da chiunque chiedo dicono ke la 360 è il massimo è la ps3 è solo da buttare voglio farvi legere questa intervista…al prossimo post
Io_sono.con-la*360
30 lug 2007 - 14:15 - #4Dopo id Software, anche Valve è insoddisfatta di PS3. Nell’ultimo numero di GameInformer c’è una intervista a Gabe Newell, boss di Valve, ed in un passaggio si legge questo:(Tradotto)
Gameinformer: Che ne pensi di PS3?
Gabe Newell: La PS3 è un disastro totale in così tante aree, che penso sia chiaro che Sony abbia perso di vista cosa vogliono sia gli acquirenti che gli sviluppatori. Secondo me, anche a questo punto, dovrebbero semplicemente cancellarla e ricominciare da capo. Dire semplicemente “E’ stato un terribile disastro, ci dispiace molto e smetteremo di venderla e di cercare di convinvere la gente a svilupparci sopra”.