Batterie a zucchero, le novità dal MIT per il futuro della tecnologia

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Non è la prima volta che si sente parlare di batterie alimentate con lo zucchero, ma non sarà neanche l’ultima, poiché al MIT di Cambridge stanno lavorando al progretto da molto tempo: la scoperta è stata fatta quattro anni fa e oggi i lavori sono andati avanti grazie a Michael Strano, professore di ingegneria chimica.

Il problema che presentavano le batterie alimentate da zucchero stava essenzialmente nella corrente prodotta: anche con una tensione ottimale, infatti, una batteria ha comunque bisogno di un certo quantitativo di corrente, e questa corrente, almeno quattro anni fa, era assolutamente insufficiente.

Adesso, invece, il professor Michael Strano sarebbe riuscito a migliorare tutto il sistema, incrementando l’efficienza del processo – e quindi andando ad agire proprio sulla corrente prodotta – più di mille volte: questo ha permesso, chiaramente, di raggiungere la qualità e le prestazioni dei tempi moderni, anche se il lavoro da fare è ancora molto.

La base della tecnologia sta non solo nello zucchero ma anche in un particolare sistema che consente al telefono, per fare l’esempio più utile, di non scaricarsi se non si fa nulla: i dettagli mancano ancora, ma, non appena ne sapremo di più, vi aggiorneremo.

Via | Phone Arena
Fonte foto | Pixabay.com


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