Una base spaziale permanente per rimpiazzare la ISS

Il nostro satellite, da sempre, suscita grande interesse. Notevoli le prospettive spaziali.

The International Space Station, with a crew of six onboard, is seen in silhouette as it transits the moon at roughly five miles per second, Sunday, Aug. 2, 2015, Woodford, VA.  Onboard are; NASA astronauts Scott Kelly and Kjell Lindgren: Russian Cosmonauts Gennady Padalka, Mikhail Kornienko, Oleg Kononenko, and Japanese astronaut Kimiya Yui. Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)

L'Agenzia Spaziale Europea, con un progetto allargato, punta a costruire una base permanente sulla Luna. Se l'iniziativa dovesse prendere forma, l'impianto potrebbe rimpiazzare la stazione spaziale orbitante ISS, offrendo una nuova realtà aperta alla fruizione degli Stati membri e dei Paesi di tutto il mondo.

Al momento è meglio parlare di un sogno animato da grande passione, ma l'interesse è reale. Il “Moon Village” rientra nel progetto globale destinato a sostituire la International Space Station e dovrebbe diventare un grande laboratorio per sviluppare nuove tecnologie.

Ecco le parole di Johann-Dietrich Wörner, direttore generale dell'ESA: “Saranno coinvolti americani, russi, cinesi, indiani, giapponesi ed altre nazioni, con contributi minori”. Pochi i dettagli al momento disponibili, ma l'entusiasmo è alle stelle.

All'inizio di febbraio al Centro Astronautico Europeo di Colonia si è tenuto un workshop su come realizzare un villaggio lunare permanente. Per la costruzione della base e per la sopravvivenza degli astronauti si potrebbero utilizzare anche le risorse presenti sulla stessa Luna. Occorre, tuttavia, fare i conto con diversi ostacoli: radiazioni solari e cosmiche, micro-meteoriti, temperature estreme. Problemi sui quali si sta lavorando.

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