SSD: memorie NAND più economiche, in arrivo riduzioni sui prezzi delle unità

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Le memorie NAND sono un componente basilare per l’assemblaggio dei drive a stato solido (SSD) e un recente abbassamento dei costi di produzione potrebbe scaturire presto in una competitività maggiore sul fronte dei prezzi. Kingston, Intel, OCZ e Crucial — i nomi più grandi sul mercato — hanno già promesso riduzioni per i loro modelli e fonti vicine a DigiTimes sembrano avere le idee chiare a proposito: si tratterebbe di una manova per spiazzare i tanti concorrenti minori.

A contribuire alla diminuzione dei prezzi c’è anche la volontà di ridurre il divario tra le unità SATA3, non più una novità, rendendole più appetibili rispetto ai vecchi modelli SATA2, destinati a uscire presto dal mercato.

A giudicare dalle intenzioni dei produttori si prospetta un periodo interessante per questo sistema di memorizzazione e sopratutto per chi avrà intenzione di acquistarli. I tagli sui prezzi arriveranno presumibilmente nelle prossime settimane, potrebbe essere quindi una buona idea trattenere il portafoglio ancora un po’ e vedere se il mercato reagirà come previsto.

SSD a prezzi più accessibili non significa tuttavia che le unità a stato solido potrebbero soppiantare presto i dischi meccanici. Le grandi capacità a costi accessibili continueranno a rimanere appannaggio degli hard disk tradizionali ancora per un bel po’ di anni.

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