Giornalismo partecipativo con TIM: il kit del perfetto mobile reporter

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Il mondo dell’informazione ha subito una metamorfosi radicale con Internet. Il modo in cui le notizie vengono raccolte e diffuse è cambiato, così come sono mutate le aspettative dei lettori, che adesso vogliono ricevere le news in tempi rapidissimi, in diversi formati e su molte piattaforme differenti. Telecom Italia ha da sempre sostenuto lo sviluppo di questa cultura digitale con servizi che facilitano la condivisione attraverso il web. E per riaffermare questo suo impegno TIM è stato lo sponsor del Festival Internazionale del Giornalismo (25-29 Aprile 2012) che si è svolto in questi giorni a Perugia.

Con uno smartphone, chiunque può registrare quello che gli succede attorno per condividerlo con il mondo. E a tutti può capitare di diventare “reporter per caso”, solo per il fatto di avere al momento giusto un telefonino con videocamera. Video e foto amatoriali si sono rivelati spesso più capaci di fare informazione rispetto a servizi giornalistici tradizionali, ma per essere un professional mobile reporter ci vuole qualcosa in più del semplice caso. In questo post, Jane Stevens elenca tutto il necessario, ossia un equipaggiamento standard adatto a qualsiasi tipo di emergenza, ma che a parer mio include fin troppe cose:

  • Laptop con Photoshop, Dreamweaver, iMovie o Pinnacle Studio 8 (o Final Cut Pro, o - Adobe Premiere se state facendo video editing di alto livello), Flash ed un text editor (come Word).
  • Video camera ed accessori (lenti, filtri, microfono, cuffie, batterie, cavi, treppiede).
  • Cassette DV (portatene più di quelle che pensate di usare, è sempre meglio spendere qualcosina in più che perdere i pezzi importanti della storia).
  • Set di pulizia lenti (spazzolina, fazzoletti, liquido - ricordatevi di pulire sempre le lenti prima di ogni uscita).
  • Salviettina morbida e molto assorbente (per pulizia lenti d’emergenza).
  • Nastro adesivo (utile in caso si rompessero delle parti della macchina fotografica).
  • Coltellino multiuso (ricordatevi di non lasciarlo mai nel bagaglio a mano).
  • Elastici (non si sa mai).
  • Batterie extra per i microfoni (da cambiare ogni tre/quattro mesi).
  • Manuali d’istruzione della macchina fotografica e del microfono.
  • Borsa di plastica protettiva per macchina fotografica (da usare in casi d’emergenza quando non si ha un impermeabile a portata di mano o quando passate da un clima molto freddo ad uno molto caldo e non volete che la macchina si rovini).
  • Sacchetti di plastica piccoli con chiusura a zip per le cassette DV usate.
  • Bottiglia d’acqua (per te).
  • Tavolette di cioccolato (per te, può sempre capitare di saltare un pasto).
  • Penne (anche solo per scrivere il nome sulle cassette che avete appena registrato).
  • Un quadernetto (anche se la vostra macchina fotografica è il vostro diario di viaggio, è sempre meglio avere anche un blocco note).
  • Un gilet con tante tasche di quelli che usano i giornalisti (senza andare all’estremo dei fotografi professionali - che possono avere gilet con addirittura 87 tasche - i reporter hanno comunque bisogno di avere la salviettina, le batterie, la cassetta DV, il quadernetto, la penna, il coltellino e il nastro adesivo sempre a portata di mano).

Essere un mobile reporter significa anche saper minimizzare il peso dei bagagli ed il loro ingombro: non bisogna quindi sottovalutare l’importanza di un kit pratico e leggero. Steve Chippy Paine in questo articolo descrive come ha ridotto il suo kit ad un peso di 700 grammi, nel tentativo di diventare un reporter senza zaino. Smartphone, tablet, treppiede, cavetti e poco più, Chippy è pronto per la produzione e condivisione di video, foto ed audio in qualsiasi momento e situazione. Forse un po’ estremo, ma decisamente apprezzabile quando si tratta di viaggi che prevedono molti spostamenti.

Brad Linder in questo post pubblicato su liliputing.com è d’accordo con Paine: durante il 2012 Consumer Electronics Show di Las Vegas, apre la borsa per mostrarci come sia sufficiente portarsi dietro un computer, una macchina fotografica ed uno smartphone. Il suo kit di lavoro: un Asus UL20A notebook, una Canon PowerShot SX130, un Google Nexus One ed un modem wireless.

Sarah Redohl, su rjionline.org, ci spiega come l’ostacolo più grosso restino i costi: attrezzatura e programmi, così come la trasmissione dei dati, non sono di certo economici. E per aiutare chi vuole intraprendere questa professione risparmiando su hardware e software, il post ci fornisce una preziosa lista che elenca i must-have del giornalista moderno, scegliendo però tra le opzioni più valide ed economiche del momento (si parte da un totale minimo di circa € 450):

  • Audio/Video: Voddio; $9.99.
  • Trasmissione dei files: DropBox or Flikr; gratis.
  • Live Streaming: UStream Recorder & Live Broadcaster; gratis.
  • Appunti: Evernote; gratis.
  • Foto Editing: PhotoGene or CameraBag; $1.99 ciascuno.
  • Batterie e caricatore: Freeloader Solar Charger; $49.99.
  • Tastiera: Apple Wireless Keyboard; $69.00.
  • Lenti: OWLE bubo; $169.94.
  • Microfoni esterni: Vericorder XLR mic; $60.
  • Treppiede: Gorilla Mobile; $29.99.
  • Luci esterne: Sima Light Panel; $30.

Iniziativa realizzata in collaborazione con TIM.

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