
Intel è sempre stata un po’ pigra per ciò che ha riguardato gli aggiornamenti alla sua famiglia di processori Atom. Dal 2008 a oggi non sono cambiati di molto, se non per piccole variazioni legate al reparto grafico o al numero di core integrati nel package.
Il 2012 ha visto invece un’inversione di tendenza, prima la presentazione del Penwell al CES, il suo primo system-on-chip destinato agli smartphone (che non era nemmeno tanto male), e ora all’ISSCC (International Solid-State Circuits Conference) si parla invece di Rosepoint, una versione dual-core ancora più integrata con un modulo Wi-Fi inserito direttamente nel silicio del SoC.
Questo nuovo chip è ancora in fase di test, ma mostra la chiara volontà di Intel non solo di entrare con decisione nel mercato degli smartphone (e tablet), ma anche di proporre qualcosa di sostanzialmente nuovo che i concorrenti non hanno ancora offerto.
Più funzioni integrate sul chip significa inoltre più possibilità di lucro, visto che i guadagni su questo tipo di prodotti è ben minore a quelli a cui era abituata Intel. Se per una CPU desktop c’era un guadagno tipico compreso tra i 50-100$, un SoC anche di fascia alta per smartphone ha un costo ben minore e viene venduto in stock tra i 14 e i 25$.
Via | AnandTech
^^^ S t o l e n I d e a s . O r g ^^^
21 feb 2012 - 14:41 - #1se volesse Intel potrebbe papparsi ARM in un sol boccone ma rischierebbe procedimenti dalle autorità antitrust
ice
21 feb 2012 - 18:14 - #2@ #1
ma perchè parlare a vanvera con frasi fate di cio che non si conosce!?!?!?!
Intel solo nel 2011 ha completato l’acquisizione della divisione wireless di Infineon
e con essa il know-how, ma sopratutto le royalties e i diritti sulle tecnologie dei chip gsm aspetto fondamentale per poter realizzare e commercializzare un suo soc
a un anno di distanza ecco i risultati
per una integraizone di questo calibro credo non sia affato tanto
e considera che è il primo caso di integraizone soc dellaparte radio gsm su un x86
.
Intel non puo entrare nel mercato arm perchè fa parte delle clausole della vendita della sua linea Xscale a Marvell