Contour Roam action camera: la nostra prova

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Le videocamere compatte per lo sport esistono da tempo, ma è solo di recente che sono diventate un prodotto accessibile e capace di una buona resa.

Il boom è avvenuto non solo con la complicità dei social network, ma anche grazie a prodotti dotati di una buona spinta pubblicitaria come le GoPro HD Hero, che hanno letteralmente sdoganato questo settore imponendosi come standard.

GoPro non è l’unico produttore a offrire action cam di qualità. Contour è uno dei suoi competitori principali e oggi andiamo a vedere da vicino il suo modello più economico: la Roam.

Contour Roam - galleria immagini
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Contour: la storia

Contour Roam
Contour nasce nel 2003 dall’idea di due studenti, che grazie al finanziamento dell’Università di Washington riescono a produrre una videocamera per riprese in soggettiva compatta e rugged.

Quattro anni dopo, con la terza evoluzione del modello originario arrivano i primi riconoscimenti al CES per la VholdR, a cui segue la ContourHD — la prima action cam 1080p — e le Contour+ e ContourGPS, due modelli con GPS integrato. Nel 2011 arriva infine la Contour Roam, un modello basico senza sistema GPS e destinato a chi vuole entrare nel mondo delle action cam senza spendere una fortuna.

Il contenuto

Contour Roam
Il primo impatto è positivo già a partire dal packaging: minimale e funzionale. La confezione è piccola, con hardware e accessori inglobati in una scatola di plastica resistente che si può riutilizzare come custodia durante gli spostamenti.

Questo è quello che troviamo nella confezione oltre alla videocamera:

  • cavo micro USB per ricaricare e collegare la videocamera a PC o Mac;
  • Rotating Flat Surface Mount — un aggancio adesivo orientabile di 360° per montaggio su casco, con un adesivo 3M di ricambio per una seconda applicazione;
  • Profile Mount — un aggancio adesivo non regolabile per montaggio su casco o superfici piatte;
  • guinzaglio di sicurezza — per evitare di perdere la videocamera in caso distaccamento accidentale;
  • manuale e guida iniziale minuscoli;
  • tappino di protezione dell’obbiettivo

Quello che non troviamo invece è una scheda di memoria microSD, che va acquistata separatamente (supporta fino a 32GB), così come gli accessori di montaggio per applicazioni specifiche. Noi raccomandiamo una scheda da 16GB di classe 6 (o superiore per velocizzare i trasferimenti sul computer), perchè con questa capacità si possono memorizzare circa 3 ore di filmati, che è anche la durata della batteria.

La videocamera

Contour Roam
Il corpo della videocamera è ben realizzato, è in alluminio e appare piuttosto solido. Un aspetto molto interessante è la possibilità di ruotare ottica e sensore di 180°, indispensabile per tenere la videocamera sempre allineata con l’orizzonte anche se è montata su superfici inclinate.

A differenza dei modelli di GoPro, la Roam si sviluppa in lunghezza. Le dimensioni sono di 100×55x34 millimetri per 144 grammi di peso. Un peso che nonostante sia inferiore di 23 g a quello della Hero 2 si fa sentire, sopratutto in un montaggio laterale su un elmetto leggero (che tenderà a inclinarsi su un lato). Diverso il discorso su un casco integrale, che ha una massa ben superiore e non ne risente.

Come avete immaginato visti gli ingobri, non c’è un viewfinder. Per aiutarci ad allineare la videcamera c’è però un laser di classe 2, che proietta un fascio orizzontale e ci indica il livello esatto di inclinazione. Seppure sia facilmente visibile in casa al riparo dalla luce solare, il fascio è appena visibile in ambienti ben illuminati, peggio ancora tra la vegetazione dove può scatenarsi una vera e propria caccia al laser. Ricordatevi dunque di fare le vostre calibrazioni in luoghi meno illuminati.

Contour RoamContour RoamContour RoamContour Roam

L’utilizzo e le regolazioni via software

Contour Roam
Una volta sul campo l’utilizzo della Contour Roam è semplicissimo. Tutto quello che dobbiamo fare è far slittare il tasto di accensione (si usa facilmente anche con guanti) sul dorso della videocamera nella posizione ON e aspettare il bip che vi segnala l’inizio della registrazione. Fate slittate il bottone all’indietro nella posizione OFF e un doppio bip vi segnala lo stop.

Sul dorso troviamo i LED per lo stato di carica e memoria, mentre sul retro c’è un robusto sportellino per accedere a porta microUSB, reset, slot microSD e tasto di attivazione del laser (accessibile anche a sportellino chiuso).

Nessun tasto di regolazione, nessun display e nessun menu: nada, nichts. Tutte le regolazioni si effettuano via software una volta collegati al computer. Questo ha ovviamente i suoi lati positivi ma anche negativi: non si può cambiare risoluzione, fps e sensibilità del microfono se non quando si ha un computer a portata di mano.

La gestione della Contour Roam avviene tramite il software Storyteller, scaricabile dal sito di Contour. Il programma non è indispensabile per trasferire i file creati dalla videocamera, ma è l’unico modo per accedere al menu di configurazione e per tenerci aggiornati sull’ultimo firmware. Interessante anche la funzione per caricare direttamente i video sul canale di condivisione di Contour.

Nel pannello di configurazione troviamo 4 diverse possibilità di registrazione: 1080p, 720p, Tall HD (ovvero un 4:3 da 1280×960) e una modalità di scatto in time lapse ad intervalli variabili tra 1 e 60 secondi. Il campo visivo non è selezionabile ma dipende dalla risoluzione scelta: 125° per 1080p e 170° per tutte le altre modalità.

Tra le altre opzioni troviamo anche la possibilità di selezionare il numero di fotogrammi al secondo (25fps o 30fps) e la sensibilità del microfono, che abbiamo posizionato esattamente a metà. I file video sono incapsulati in un container MOV e utilizza i codec H.264/AAC.

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Gli accessori opzionali

Contour Roam
La scelta del tipo del sistema di montaggio ideale varia per il tipo di uso che se ne vuole fare. Per certi campi particolari risulta fondamentale l’acquisto di un accessorio apposito, come nel surf ad esempio, sport in cui i sistemi inclusi sono pressoché inutili.

I due accessori inclusi sono adeguati ad un fissaggio su casco, ma volendo ci si può sbizzarrire con la grande varietà di accessori opzionali che coprono un po tutti i tipi di utilizzo: dagli sport acquatici al mountain biking, agli sport motoristici e poi una grande varietà di opzioni di montaggio su testa, con o senza casco.

Qualità dell’immagine e test video

Contour Roam
La qualità dei filmati è buona, di certo non stellare ma è adeguata al suo campo d’uso e in linea con quella della più costosa Hero 2 di GoPro. In particolare il sensore si adatta bene ai cambiamenti di luce, anche drastici.

L’immagine non è perfettamente cristallina e mostra tracce di smearing, ma seppure la qualità in fermo immagine sia inferiore ad esempio ai filmati 1080p di smartphone di fascia alta come il Samsung Galaxy S2, la stabilità nelle riprese in movimento e in presenza di forti vibrazioni è indubbiamente superiore, adeguata per una action cam che per forza di cose è sottoposta a sollecitazioni esterne molto forti.

Curiosamente la scelta dei bitrate per le modalità 720p e 1080p è molto simile: rispettivamente 11.1Mbps e 12.1Mbps e questo si riflette sopratutto nella riprese in ambienti caotici e quindi meno comprimibili (come scene veloci tra la vegetazione), che restituiscono immagini con macro-blocchi visibili. Un bitrate di 15 o 20Mbps (come per la Hero 2) avrebbe restituito immagini con meno artefatti.

La qualità del sonoro varia molto col tipo di attacco scelto. Il fruscio del vento in velocità è inevitabile così come i rumori non graditi causati dalla trasmissione delle vibrazioni.

Nel video che abbiamo girato potete dare un’occhiata alla resa della Roam con diversi sistemi di montaggio tra cui il Rotating Flat Surface Mount (incluso nella confezione), Roll Bar Mount, Headband Mount e Flex Strap Mount. Abbiamo cercato di fornire il più ampio spettro possibile di condizioni ambientali e d’illuminazione, compresi passaggi veloci da ombra a sole.

Conclusioni

Contour Roam
Abbiamo testato la Contour Roam per un periodo di due mesi tra fango, pioggia e neve e l’impressione finale è quella di un prodotto valido: concreto e senza fronzoli, che fa il suo “sporco” lavoro e rende giustizia alle sue qualità rugged.

La qualità video è adeguata, non è altissima a causa dello smearing ma buona in movimento e in situazioni di forte sollecitazione. Considerando che nella maggior parte dei casi la destinazione dei video sono siti come YouTube, Vimeo o Facebook, i difetti vengono comunque livellati dagli effetti della ricompressione. Chiaramente com’è tipico per sensori di questa classe le immagini più belle sono quelle filmate in condizioni d’illuminazione più intensa.

L’assenza di comandi per una configurazione sul posto e i pochi settaggi offerti via software sono aspetti limitanti, ma va comunque notato che questa basicità si riflette anche sul peso, minore della HD Hero 2. Una comparazione comunque inappropriata vista la differenza di prezzo tra i due modelli. Se per la HD Hero 2 occorrono circa 300€, per la Contour Roam ne servono 120€ in meno, circa 182€.

Pro:

  • buon rapporto qualità-prezzo
  • semplice da usare
  • rugged: ha resistito alle intemperie senza una case protettivo
  • laser per allineamento
  • ampia scelta di accessori opzionali

Contro:

  • smearing e bitrate non altissimo (soprattutto a 1080p)
  • pochi accessori di montaggio inclusi
  • nessuna regolazione senza computer
  • poche modalità video, poca scelta su FOV e fps

Contour RoamContour RoamContour RoamContour Roam

Caratteristiche tecniche

  • Lente: 170° composta da 6 elementi
  • Rotazione della lente: 270°
  • Peso e ingombri: 144g (senza accessori), 100×55x34mm
  • Accessori inclusi: Profile Mount, Rotating Surface Mount (con 1 adesivo di ricambio)
  • Sensore: 5 Megapixel
  • Durata della batteria (non rimovibile): 3 ore
  • Modalità di registrazione: Full HD - 1920 x 1080 @ 30/25fps, Tall HD - 1280 x 960 @ 30/25fps, HD - 1280 x 720 @ 30/25fps, Photo Mode: 1,3,5,10,30,60

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  • nickname Commento numero 1 su Contour Roam action camera: la nostra prova

    Posted by: geronimo jack's beard

    ottima recensione! non siamo abituati a standard del genere su gadgetblog! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Contour Roam action camera: la nostra prova

    Posted by: GiocatoreDiCarte

    bella ma sinceramente in questi casi si dovrebbero fare comparative… la recensione di una singola action cam mi dice poco, mi farebbe più comodo una prova parallela tra 2 o 3 prodotti diversi per capire bene le differenze e valutare l'acquisto. vale la pena prendere questa invece di gopro per 120€ di meno? BOH! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Contour Roam action camera: la nostra prova

    Posted by: seamaster

    Decisamente troppo pesante.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Contour Roam action camera: la nostra prova

    Posted by:

    Molto più usabile ed esteticamente accettabile rispetto al rospetto della GoPro, che però con l'attuale sembra rimanere punto di riferimento per la qualità e l'usabilità. Grosso limite di questa è non avere uno schermo o la possibilità di regolare i parametri, tra l'altro questi due aspetti sarebbero efficacemente risolti con la trasmissione dati wireless ad uno smartphone: possibilità di vedere (o rivedere) in tempo reale le immagini riprese (utile per verificare l'inquadratura esatta, sopratutto se la cam è in posizioni impossibili) e la relativa possibilità di regolare ogni e sottolineo ogni altro parametro bypassando il pc; non ci hanno pensato? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Contour Roam action camera: la nostra prova

    Posted by: lucagadgetblog

    #2: Chiaro che una comparativa tra più modelli è più esaustiva, ma da qualche parte dovevamo pur cominciare :). Se ce ne sarà l'occasione torneremo sull'argomento action cam. #4: La trasmissione via wireless è possibile sul modello superiore, la ContourGPS che tramite la Connect View Card (un accessorio) si può interfacciare in Wi-Fi con iPhone o iPod Touch. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Contour Roam action camera: la nostra prova

    Posted by:

    Ah ecco, grazie della risposta, quindi con il modello superiore si migliora decisamente, anche se la qualità video resterà identica con i pregi e difetti che avete rilevato. Comunque bella recensione, quando le fate sono sempre bene accette. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Contour Roam action camera: la nostra prova

    Posted by: PierreGringoire

    mica male. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Contour Roam action camera: la nostra prova

    Posted by:

    Perfetta per tutte le occasioni , accettabile qualità video da 1a10 8+ Scritto il Date —

 

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